Voto: 8
Dopo il buon “The True Shape Of Eskatos“, i Plateau Sigma ritornano con un album molto piu’ intimo e quasi d’avanguardia che risulta essere molto gradevole all’ascolto. “Rituals” (questo è il titolo del nuovo lavoro) è un concentrato di sentimenti che riescono ad estraniarti dal mondo esterno; infatti ci troviamo di fronte a un’opera di grande sensibilità artistica. Tutto cio’ avviene grazie alle dolci atmosfere che i nostri riescono a creare. ‘The Nymphs‘ è un minuto e mezzo di sonorità cupe e delicate che ci permettono di entrare nel percorso musicale della band ligure.
La band, rispetto all’album precedente ha saputo sviluppare quelle atmosfere cupe e misteriose che erano già di buon livello. “Palladion” probabilmente è una delle loro migliori composizioni. Al suo interno possiamo trovare nuovi elementi sonori che forse nell’album precedente erano solo accennati. I dolci arpeggi e la voce, molto espressiva del vocalist , sono i veri protagonisti di questa ottima composizione che nasce e si sviluppa attorno a belle aperure melodiche e sonorità sognanti. Song di grande espressività.
Con “The Bridge and the Abyss” i nostri ci portano in un doom/death molto originale e mai noioso; infatti ho trovato molto riuscito l’inserimento di componenti che devono molto al primo movimento della new wave inglese, sebbene rivista in un’ottica piu’ metallica. Questi Musicisti, oltre ad avere le capacità tecniche hanno il gran pregio di avere delle idee molto valide e soprattutto di saperle sviluppare.
Ascoltando il brano seguente ci accorgiamo nuovamente della bontà della proposta. Gli undici minuti di “Cvltrvm” non risultano mai noiosi poiché tutto parte dal principio per poi evolversi nell’avanguardia; infatti iniziando da un buon doom/dark, si va a sfociare nel death metal fino a un certo tipo di progressive moderno. A mio avviso, la combinazione del Plateu Sigma è molto piu’ vicina a quest’ultimo movimento musicale che al doom poichè la loro sapienza nel combinare piu’ generi musicali di diversa matrice li rende molto originali e intriganti sia dal punto di vista compositivo che emotivo.
Dopo questi ottimi pezzi arriviamo ai punti piu’ alti dell’album in questione: “Rituals Pt. I” e “Rituals Pt. II“. Due brani di grande creatività che riescono a unire malinconia e psichedelia allo stesso tempo. L’intensità del primo brano è eccezionale infatti la varietà musicale non è mai fine a se stessa e dopo vari ascolti risulta essere molto piacevole all’ascolto. La song che conclude il cd (Rituals Pt. II) possiede un approccio simile ma allo stesso tempo diverso. Le atmosfere nascono da un tappeto sonoro che tende a prendere elementi della vecchia new wave (The Cure ma anche certe cose dei Christian Death) finendo nel doom. Una composizione molto particolare che potrà suscitare molta curiosità.
Un applauso ai Plateau Sigma e alla Avantgarde Music per questo ottimo ritorno.
Domenico Stargazer
TrackList
- Anno: 2016
- Etichetta: Avantgarde Music
- Genere: Doom Metal
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