Voto: 9.5

Possiamo considerare Pino Scotto come uno degli artisti più prolifici in ambito metal/rock degli ultimi anni, infatti con cadenza biennale, come ci ha abituati, arriva il suo nono album solista dal titolo ‘Live For A Dream‘. Unica pecca all’apparenza è che si tratta si un cd + dvd (regia di Daniele Farina) composto da soli 2 inediti, pecca che però svanisce di fronte alla totalità dell’opera che ripercorre in pratica l’intera carriera del Pino nazionale partendo dai Pulsar, passando per Vanadium, Fire TrailsProgetto Sinergia e i progetti solisti, il tutto ri-registrato con ospiti di grandissimo livello.

Le due inedite sono ‘Don’t Touch The Kids‘, hard rock potente e metallizzato con un testo incentrato sul sociale e la bellisssima ‘The Eagle Scream‘ (qui il video) scritta come vero e proprio tributo a Lemmy, un hard rock venato di blues con la chitarra di Dario ‘Kappa’ Cappanera sugli scudi.

Il seguito sono 16 brani come dicevo provenienti dal passato dell’artista napoletano. Il tutto registrato alla vecchia maniera live in studio senza troppe seghe tecnologiche come si faceva agli albori del r’n’r, così da rendere vivo il progetto e non come mero e glaciale prodotto del nuovo millennio.

E’ quindi con ‘A Man On The Road‘ che si apre questo viaggio a ritroso nel tempo, il brano datato 1979 (Pulsar), rivive di luce propria grazie anche al fondamentale apporto del Kappa, e se ancora non conoscete il suo passato scoprirete chi era Pino già 40 anni fa e cosa poteva proporre! A seguire quattro tra i più grandi classici dei Vanadium, ‘We Want Live Rock ‘n’ Roll‘ con la Strana Officina al completo a suonare col Pino nazionale e nel dvd potete seguire oltre che il brano in presa diretta le voci e le testimonianze del Kappa, del Bud, di Enzo e di Rolando su cosa sia e cosa rappresenti Pino per loro e per chi ha vissuto quei magici anni.

Queste interviste insieme ai racconti di Pino fanno del dvd un’opera importante per chi vuole scoprire cosa era il metal negli anni ’80 in Italia. Tornando ai brani dei Vanadium troviamo ‘Easy Way To Love‘, (una delle mie preferite in assoluto) che all’epoca fu anche sigla del programma Rai ‘Discoring‘, con ospite Fabio Lione che dona il suo apporto vocale duettando con Pino facendoci venire i brividi per l’intensità che i due colossi mettono nell’interpretazione di questo pezzo di storia. Tocca poi ai Sadist e alla voce di Trevor ‘incattivire’ ‘Streets Of Danger‘ più violenta ed emozionante che mai, e che dire di Roberto Tiranti graffiante al punto giusto e Olaf Thorsen impegnati in una ‘Too Young To Die‘ tirata allo spasimo con un grandissimo Alessandro Del Vecchio all’hammond (presente praticamente in quasi tutto l’album), tra speed, hard rock e metal, altro brano senza età.

Chiuso il capitolo Vanadium ecco due brani dal primo album solista ‘Il Grido Disperato Di Mille Bands‘ datato 1992 (con tanto di presenza al Monsters Of Rock di cui ho uno splendido ricordo), la prima è la celeberrima ‘Dio Del Blues‘ di cui abbiamo già ascoltato varie versioni ma questa con Olly Riva e The Soul Rockets le batte tutte, e che dire di ‘Gamines‘ in duetto con AmbraMarie? Di per sè il pezzo è una ballata rock di grande emozionalità, ma l’interpretazione dell’artista lombarda è superiore a qualsiasi attesa, e lei per me resta la migliore interprete rock italiana.

Dal Progetto Sinergia ecco ‘Leonka‘, da seguire il ricordo di Pino nel dvd e il ritorno quasi al completo dopo tre lustri dei Ritmo Tribale, altro pezzo di storia del rock, quello vero, italiano! Si passa quindi all’epoca dei Fire Trails con ‘Spaces And Sleeping Stones‘ e ‘Third Moon‘ ovviamente con la presenza di Steve Anghartal per due brani che spaziano nell’heavy power più intenso.

Da qui in poi si va avanti con la carriera solista di Pino partendo da ‘Come Noi‘ con i Destrage, uno scatenato Marco Di Salvia alla batteria e la bella e brava Valentina Leone ai cori per un brano che tutti ricorderete di crossover rock/rap interpretato insieme a Kg Man. A seguire le scoppiettanti ‘Quore Rock ‘n’ Roll‘ con Filippo Dallinferno (presente anche in altri brani) e ‘Morta è la Città‘ con la guitar di Igor Gianola (UDO e Gotthard). Le più recenti ‘Che Figlio Di Maria‘ e ‘Signora del Voodo‘ (con la guitar del grande Stef Burns) abbassano i ritmi spaziando su un hard rock classico, il botto finale arriva con ‘Angus Day‘ impreziosita dall’armonica di Fabio Treves.

Il cd si presenta in confezione cartonata apribile con un booklet contenente i testi dei due inediti e tante foto con tutti gli ospiti, di cui vi ricordo i da me non citati Rob Iaculli e Alex Mansi alla batteria, il grande Dario Bucca e Ciccio Li Causi al basso, Maurizio Belluzzo alle tastiere, Valentina Cariulo al violino, Ale ‘Fuzz’ Regis alla chitarra, sperando di non essermi dimenticato di qualcuno. La Nadir è l’etichetta per cui ‘Live For A Dream‘ è uscito sotto la produzione di Olly Riva.

Pino Scotto è un uomo libero e lo ha sempre dimostrato, o si ama o si odia come ho spesso ricordato in precedenti recensioni, ma se dopo 40 anni è ancora a far parlare di se un motivo ci sarà. Un grande cd che fa piacere ascoltare ai vecchi nostalgici come me e un dvd pieno di aneddoti e ospiti assolutamente da guardare. E come dice Fabio Treves.. “se non c’è amicizia, se non c’è passione per la buona musica che vita triste sarebbe..”

 

Klaus Petrovic

 

TrackList

  1. Don’t Touch The Kids
  2. The Eagle Scream
  3. A Man on the Road
  4. We Want Live Rock ‘n’ Roll
  5. Easy Way To Love
  6. Streets Of Danger
  7. Too Young to Die
  8. Dio del Blues
  9. Gamines
  10. Leonka
  11. Spaces And Sleeping Stones
  12. Third Moon
  13. Come noi
  14. Quore di Rock ‘n’ Roll
  15. Morta è la città
  16. Che figlio di Maria
  17. Signora del Voodoo
  18. Angus Day

 

  • Anno: 2016
  • Etichetta: Nadir Music
  • Genere: Hard Rock/Heavy Metal

 

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