Parlare di questo lavoro del combo romano Heruka, non é assolutamente un’impresa semplice. Non lo é per svariati motivi che contrastano pienamente con la proposta in se. Un lavoro che per un ascolto veloce parrebbe scarno e privo di fondamenta ma che in realtá, nonostante tutto, ha tanto da dire e mettere in mostra. Il fatto che i nostri abbian presentato ben sedici brani in questa loro opera farebbe suonare un campanello d’allarme che indicherebbe una band troppo indulgente nel sfornare brani o al contrario una che sa dove andar a parare senza timore di fare una figuraccia e sembrare troppo spavalda. Leggendo le note biografiche, che parlan di un demo stampato ben diciotto anni fa e di un primo EP precedente questo nuovo full length, ci penserebbe ad una band discontinua che non ha trovato la propria strada. Ma nei due anni di lavoro che han preceduto questo LP, i nostri la strada l’han trovata e come. Han intrapreso un nuovo cammino, sfornando una loro “etichetta” che possa spiegare il mal di vivere ascoltabile nel loro album.

Con grandissima sorpresa infatti, vista la presentazione del loro “Oniric Black Metal” che da piú spazio a concezioni fantasiose sul tema e mi lasciava in principio abbastanza titubante alla proposta, “Deception’s End” é un disco come non ce ne sono e non se ne vedono tanti. Se pur il genere e lo stile potrebbero ricordare un manipolo di altre band italiane, tra cui Luce D’InvernoNyx, ma anche Bland Vargar per il lato epico della proposta, i nostri han fatto loro il tutto ed il risultato lascia a bocca aperta. Non solo per gli intermezzi, o l’autro che rendon la proposta varia e atmosferica. Non solo per il riffing che abbraccia black sulfureo e heavy in un connubio pressoché perfetto che incanala violenza e melodia. Non solo per il drumming che gode di un mix acustico in contrapposizione alla sua furia, in un modo simile a ció che gli Absu presentaron con “Tara” anni fa. Non solo per il basso che bilancia le linee di chitarra, alte nel mix, con una grazia ed un gusto fuori dal normale esaltato da suoni puliti piuttosto che impastati. Non solo per la voce, capace di muoversi tra scream e growl in maniera sicura ed efficace.

Questo disco gode di un’anima tutta sua che usa tutti i suoi punti di forza per dar voce ad un prodotto intransigente e sublime. Un lavoro black metal per cui un track by track semplicemente ridurrebbe il peso di ogni singolo brano, di ogni composizione, diminuendo il valore “spirituale” che ne scaturisce.

Gli Heruka, con “Deception’s End” e la loro volontá di mettersi in ballo riescono ad arrivare dove tanti gruppi con molti piú anni di attivitá all’attivo non riuscirebbero. Un affiatamento, una combinazione di luci ed ombre la loro, che rende quest’opera al contempo divina e maligna. Un ascolto imprescindibilmente dovuto per tutti i sostenitori del sound nero ma anche per chi dice di amare e supportare la scena nazionale, con la speranza di un nuovo disco che possa raccogliere ció che questa nuova formazione ha seminato per portarlo a pieno frutto ed una maturazione totale che faccia la differenza a livello internazionale e non solo sul suolo italico.

 

Rob M

 

TrackList

  1. Heruka-The Meeting
  2. Adhes – Auxim’s killing
  3. Zeima and Eracli – Ilmar’s realm
  4. Monrgh – The two swords
  5. Takar – The enigma
  6. Heruka – The return
  7. Heruka – A night of agony
  8. Gurnow – Nemuri Shi and the alliance
  9. Feerduim – The premonition
  10. Amsarctra – Nekrom’s rescue
  11. Chailosis – The revelation
  12. Zoryas – Emhos’ army
  13. Bethuria – The three entities
  14. Treistela – The last rampart
  15. Coisomo – Deception’s end
  • Anno: 2018
  • Etichetta: Narcoleptica Production
  • Genere: Black Metal

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