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Cosa sarebbe oggi l’heavy metal italiano se non ci fossero stati i Fingernails? Probabilmente qualcosa di troppo conforme alle regole, per fortuna invece il trio capitolino c’è stato, c’è e ci sarà fino a che lo spirito continuerà indomito a guidarne le sorti.

A distanza di 3 anni da ‘Merciless Attack‘ la band di Maurizio ‘Angus’ Bidoli torna quindi alla ribalta con questo nuovo e corroborante ‘Motel 666‘, per la Blasphemous Art Records! Nel frattempo c’è stato un cambio di formazione, con l’ingresso del mitico Fabiano ‘Master’ Bianco (The RaffRaw Power) alla batteria, che consolida così la band con il suo drumming di estrazione punk. Per il resto 12 tracce più una bonus track compongono il nuovo album la cui copertina è opera del leggendario Arturo Iustini, mentre il mixer è appannaggio di un altro mito della scena romana e non solo, Fabio Lanciotti che ha fatto un gran lavoro lasciando suonare ‘Motel 666‘ alla vecchia maniera.

Detto questo si parte con ‘Give Me Your Soul‘ trovandoci subito catapultati negli anni ’80, ritmi metal, vecchia scuola e tanto sudore sopra e sotto il palco, parte centrale oscura stile NWOBHM, solo inarrestabile e di nuovo accelerazione ritmica, tanta roba! Si prosegue in pieno stile Fingernails con la satanica ‘Devil Inside‘ dove il demone del rock’n’roll ci fa prigionieri e non ci lascia più. L’alternanza nei vari brani alla voce del Bidoli e di Marco ‘Bomber’ Santoni è come al solito vincente. ‘Psycho Terrorist‘ vede il nostro condottiero Bidoli particolarmente ispirato nella sua versione vocale a tratti demoniaca, coaudiuvata dal suono della sua guitar sempre trascinante. Il finale ricorda un treno senza freni tanto è bello il ritmo impresso da basso e batteria.

Se ‘Natural Self Destruction‘ è puro heavy metal così come la storia insegna, ‘Pain In The Ass‘ lo è ancora di più, tellurica, devastante, ritmo altissimo, refrain imponente, riff e solo incandescenti, insomma heavy fucking metal all’ennesima potenza!

Arriviamo a ‘People Are Not Friendly‘, rock’n’roll power è la sentenza, non si molla un cazzo per dirla in parole povere ma essenziali, il cuore Fingernails batte forte e non teme nulla. L’inconfondibile suono della chitarra, marchio di fabbrica consolidato, sancisce il suo messaggio di lunga vita al r’n’r!

Al giro di boa arriviamo con ‘Sexy Teacher‘, nel quale il basso folgorante di Bomber guida le danze su cui chitarra e batteria (Fabiano è un rullo compressore) ricamano poi le trame essenziali e dirette di un brano vagamente ruffiano nel suo refrain che si incunea nella mente e non ci lascia per ore. Il break centrale di sola voce e batteria è una delle cose migliori che ho ascoltato ultimamente!

Instinct‘ scuote le menti, un richiamo allo stile selvaggio del metal primordiale con suoni contaminati ma grezzi come il Dio del Rock vuole. ‘Don’t Kill The Blues‘, come il titolo fa presumere, ha suoni blues che da sempre sono nelle corde di Angus e famiglia (perchè i Fingernails sono una famiglia), un brano che serve a scaricare l’adrenalina derivante dai precedenti ma che mantiene comunque l’orecchio teso a gustarsi la musica sempre valida del trio. Sembra quasi una jam tra vecchi amici.

Brain Washing‘ ha connotati motorheadiani (sentite che linee di basso!!), che sono, come tutti sanno, la fonte di ispirazione principale dei nostri eroi. E’ con la successiva ‘Destino‘ che il mio vecchio cuore metal sobbalza, non mi stancherò mai di ripetere che chi suona metal cantato in lingua madre avrà sempre la mia stima incondizionata e i Fingernails che non sono nuovi a cantare in italiano (Come non ricordare ‘Bombe In Via Veneto‘, ‘Patto D’Acciaio‘ ecc…..), mi fanno questo gran regalo con un brano che entra di diritto nella hall of fame dei loro pezzi migliori, da ascoltare e riascoltare decine e decine di volte!! ‘Non arrenderti cavalca il tuo destino…

Ripresomi da cotanta bellezza vengo travolto dall’irruenza di ‘Evil Demon‘, heavy quanto basta, con tanto di armonica suonata da Angus che ne eleva le qualità del brano e che fa da preludio alla bonus track ‘Love Me Like A Reptile‘. Come non omaggiare Lemmy e i suoi Motorhead? Era quasi scontato che così fosse e i ragazzacci romani lo fanno con la dovuta riverenza. Alla batteria special guest Eugenio Mazzini, mentre il mix del brano vede protagonista Angus con Marco Mazzini altro storico bassista della scena romana.

Cosa aggiungere? Lo stile inconfondibile dei Fingernails vecchia maniera risuona di nuovo nelle nostre stanze pregne di rock’n’roll e di heavy metal. Il futuro è assicurato, finchè ci saranno loro non possiamo temere nulla. Bentornati vecchi guerrieri!

Inutile dire che ‘Motel 666‘ è dedicato all’imMortale, nei nostri cuori, Ricky ‘Duracell’ Lipparini.

 

Klaus Petrovic

 

TrackList

  1. Give Me Your Soul
  2. Devil Inside
  3. Psycho Terrorist
  4. Natural Self Destruction
  5. Pain In The Ass
  6. People Are Not Friendly
  7. Sexy Teacher
  8. Instinct
  9. Don’t Kill The Blues
  10. Brain Washing
  11. Destino
  12. Evil Demon
  13. Love Me Like A Reptile (Bonus track)

 

  • Anno: 2019
  • Etichetta: Blasphemous Art Records
  • Genere: Heavy Speed Metal

 

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