Warning: Attempt to read property "post_content" on null in /web/htdocs/www.italiadimetallo.it/home/wp-content/plugins/custom-css-js/custom-css-js.php on line 204

Poisonfog sono un progetto Heavy/Stoner/Doom nato a Latina nel Gennaio del 2020. La band è un trio composto da Matteo “Alchimista” Perazzoni alla chitarra e voce, da Riccardo “Monnezza” Ingarao al basso e da Lorenzo “Joe Analstorm” Fortuna alla batteria.

Matteo e Lorenzo avevano formato nel 2018 un progetto strumentale sperimentale progressive/psichedelico chiamato Chain of Gears. A fine 2019 Matteo ha deciso di ricomporre il nucleo dei Mourning Cross per riprovare, di nuovo, a mettere su un progetto Doom che si concretizza con l’EP ‘Occult Knowledge‘.

Dopo ripetuti ascolti, andiamo a scavare all’interno di questo piccolo debutto della formazione laziale.  “Tower of Silence” profuma di Black Sabbath quanto dei primissimi Kyuss (quelli del debutto “Wretch” del 1991).

I Nostri, nonostante una produzione non di altissimo livello, riescono a regalarci un brano di grande attitudine e di ottima ispirazione dove il sound della chitarra macina riff su riff che risultano essere ben composti e ben sviluppati. Sarebbe molto interessante poter riascoltare il brano con una voce piu’ profonda e piu’ oscura. Quattro minuti e mezzo di grande hard rock sabbathiano con venature stoner.

Gradevole anche “Nothing to Say” che, grazie anche all’approccio molto punk, sa mischiare sonorità classiche che devono molto alla vecchia scuola dell’hard doom con belle influenze rock. Belli gli intermezzi della batteria e del basso, che basso! L’attitudine rock sarà un tassello molto importante per i Poison Fog e sono sicuro che, con grande lavoro ed impegno il tempo gli darà ragione.

Burial Down the Sea” riecheggia i primissimi Queens of the Stone Age ma con dei fraseggi che devono molto, con le dovute proporzioni, alla scuola dei Cathedral di “The Ethereal Mirror“. Ottimo l’assolo di chitarra che riesce a dare quel tocco in piu’ al brano. Sette minuti  molto riusciti. Anche in questo caso sarebbe interessante il brano con una voce piu’ epica ed allo stesso tempo piiu’ sporca.

La quarta e conclusiva “Hopeless Land (The Prophecy of the End)” è una song molti ispirata dagli immensi Candlemass che i nostri dimostrano di aver ascoltato molto bene. Nonostante una produzione molto underground, il brano riesce ad essere intrigante ed affascinante.

La band, anche se acerba, dimostra di saperci fare e soprattutto risulta essere capace di comporre e di sviluppare brani dalle ottime idee. L’intento di volersi approcciare al genere con una diversa attitudine è una cosa ben gradita ed anche originale; infatti all’interno di questo EP si sente la volontà di andare oltre a tutto quello che è stato fatto precedentemente da formazioni piu’ blasonate.

La giusta dose di sabbath sound e di stoner sono miscelati da una grandissima voglia di suonare e di creare musica con del sano groove rock. Li attendiamo al varco, con grande interesse, con una produzione a livello delle loro capacità.

 

Domenico Stargazer

 

TrackList

  1. Tower of Silence
  2. Nothing to Say
  3. Burial Down the Sea
  4. Hopeless Land (The Prophecy of the End)

 

  • Anno: 2020
  • Etichetta: Autoprodotto
  • Genere: Progressive Rock

 

Links

Spotify

Youtube

Facebook

Bandcamp

 

Autore


Warning: Attempt to read property "post_content" on null in /web/htdocs/www.italiadimetallo.it/home/wp-content/plugins/custom-css-js/custom-css-js.php on line 204