Il progetto siciliano Lord Agheros, guidato dal factotum, polistrumentista e visionario Gerassimos Evangelou, torna a far parlare di sé con ‘Anhedonia‘, un album che rappresenta un ritorno alle radici più estreme del progetto pur mantenendo quella cifra stilistica unica che ha sempre contraddistinto questa realtà musicale italiana.
Il titolo stesso, ‘Anhedonia‘, termine che indica l’incapacità di provare piacere, anticipa perfettamente il clima emotivo di quest’opera: otto brani che costituiscono un’immersione totale in atmosfere di profonda malinconia e angoscia esistenziale.

Quello che colpisce immediatamente nella sua opera è la sua natura multiforme e sfuggente. Lord Agheros costruisce un ponte audace tra l’Atmospheric Black Metal delle origini e contaminazioni ambient-wave, elementi esoterici e sonorità orientali che si fondono con richiami alle tradizioni musicali nordiche. Il risultato è un’opera che come le precedenti (Demiurgo, Nothing At All e soprattutto Koinè) sarebbe riduttivo classificare in un singolo genere. Tuttavia Lord Agheros non si limita a una mera operazione di sintesi ma riesce a forgiare un’identità sonora del tutto personale introducendo una forte componente sinfonica che caratterizza diversamente ‘Anhedonia‘ rispetto al passato.

L’album si apre con ‘Lament of the Lost‘, una nenia avvolgente inframezzata da un riff heavy doom che funge da perfetto manifesto programmatico dell’intero lavoro. ‘Harmony of Despair‘ alterna pianoforte e cori angelici con blast beat e growl, brutalità e melodia, argomento ricorrente della musica di Lord Agheros.
Eclipse of Hope‘ prosegue il viaggio nell’oscurità, mentre ‘Lost Dreams Ritual‘ rappresenta forse il momento più sperimentale, tribale e feroce allo stesso tempo. ‘Sorrow’s Shroud‘ (splendido il video) riporta il focus sugli aspetti più epici con le parti in growl feroci al parossismo, preparando il terreno per la bellissima ‘Soul’s Descent into the Void‘, picco compositivo dell’opera.

Il disco si conclude con la quasi strumentale ‘Tears in the Silence‘ una ballata delicata e malinconica e ‘Ancient Echoes‘ che lascia l’ascoltatore in uno stato di contemplazione catartica.
Uno degli aspetti più interessanti di ‘Anhedonia‘ è come riesca a fondere elementi della cultura siciliana, stratificata nei secoli da diverse dominazioni, con un linguaggio musicale universale. Il progetto continua quella ricerca di un ‘heavy metal arcano’ che caratterizza Lord Agheros fin dagli esordi, un metal esoterico che attinge alle tradizioni ancestrali per parlare all’uomo contemporaneo.
La componente tribale e ritualistica emerge chiaramente in diversi passaggi, con voci e cori che evocano un passato dimenticato e atmosfere che sembrano provenire da cerimonie primordiali. È questo elemento a distinguere Lord Agheros dal panorama metal italiano e internazionale.
Se da un lato la varietà stilistica rappresenta il punto di forza di ‘Anhedonia‘, dall’altro può risultare spiazzante per chi cerca musica meno varia e più coerente.
Le solite raccomandazioni: l’album richiede un ascolto attento e paziente, anche se a differenze dei precedenti questo ‘Anhedonia‘ è più orecchiabile, più accattivante e facile da ascoltare, grazie a quella vena melodica sinfonica molto più accentuata.

 

Filippo Marroni

 

Tracklist

  1. Lament Of The Lost
  2. Harmony Of Despair
  3. Eclipse Of Hope
  4. Lost Dreams Ritual
  5. Sorrow’s Shroud
  6. Soul’s Descent Into The Void
  7. Tears In The Silence
  8. Ancient Echoes

 

  • Anno: 2025
  • Etichetta: My Kingdom Music
  • Genere: Atmospheric Black Metal

 

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