Ennesimo progetto di one man band del quale sinceramente non se ne sentiva la mancanza. Il guardiano della borgata di Lama (zona che rimane a sud est di Taranto), al secolo Stefano Leopardi, presenta qui sei pezzi che appaiono decisamente sciatti e privi di ogni contenuto estetico al fine di poterli definire vere e proprie composizioni.

La dizione dell’inglese è approssimativa, le intonazioni vagolano alla ricerca della nota giusta, gli strumenti vengono suonati allo stesso modo in un qualsiasi fondo a metà anni ottanta, una modalità tra l’improvvisazione sconclusionata e la ripetizione pedissequa di certi passaggi imparati a memoria.

Se l’intento era quello di divertirsi un po’ con la strumentazione a disposizione, nulla da eccepire, ma se, soltanto lontanamente, si abbia avuta la velleità di proporre un qualcosa che, presumibilmente, possa avere una parvenza artistica ed armoniosa, allora non è minimamente bastevole saper mettere in riga qualche accordo per definirsi musicista.

Sembra veramente di essere tornati negli anni ottanta quando a casa mi arrivavano demo registrati in una cantina senza la minima insonorizzazione, il cui risultato era pressoché inascoltabile, con il suono delle pelli della batteria che assomigliava più a quello di fustini di detersivo per lavatrici percossi da uno passato per caso. Volere spesso non coincide con potere e non sempre tutto è possibile.

 

Leonardo Tomei

 

Tracklist:

  1. Smiles
  2. Kill Me Now
  3. Save The End
  4. Your Skin
  5. Fire On Me
  6. Nevermind
  • Anno: 2025
  • Etichetta: Rock Company
  • Genere: Grunge Punk Rock

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