Sono passati 3 anni dal precedente disco da me recensito, e di sicuro gli Spoiled hanno cambiato cantante, dalla precedente voce femminile, la clamorosa Stef, abbiamo adesso Danny Boy, altri cambi non ne vedo con Zibbo (Buffalo Grillz) alla batteria, Pekkia chitarra e Yari al basso.

Le coordinate musicali rimangono invariate, un furioso thrash hardcore che riporta ai fasti di gruppi come i nostrani Raw Power, i Municipal Waste, i S.O.D. e via discorrendo. Rispetto al precedente qui troviamo 15 tracce una più furiosa dell’altra come genere comanda, ma fatte davvero bene, intanto ottima la produzione curata dalla stessa band che con l’ausilio del master Stefano Morabito ne esalta i suoni e la voce, proponendo un prodotto di caratura internazionale.

Come dissi all’epoca è inutile fare un track by track, ma sicuramente la title track si pone come una delle migliori, ma non da meno sono fiammate micidiali come ‘What A Mess!‘ o la irresistibile ‘Punkomat‘, ma sono le due canzoni in lingua madre che colpiscono per la loro forte vena polemica, la prima è ‘Phate I Nabbath‘. “C’è del vuoto mentale/ in chi ci viene a vedere/ e neanche ci ascolta/esce soltanto per bere..“, più chiaro di così!

Prima di parlare dell’altro testo in italiano sottolineo che in dischi come questo non va cercata l’originalità, ma la personalità nel saper proporre un genere ormai saccheggiato in ogni parte del mondo spesso mischiando confusione e musica senza senso, per farlo bene ci vogliono le palle e agli Spoiled non mancano!

Veniamo a ‘Fratello D’Italia‘, “Grasso come un porco/figlio del tuo tempo/una botta e una puttana il tuo divertimento/inutile coglione rubi per pippare/figlio prediletto di questa nazione/mille braccia tese sotto il tricolore/come mucche stolte pronte da cucinare” più chiari di così…

Il devasto totale che sprigiona ‘Collapse‘ si conclude con la malvagia ‘A.S.P.O.S.‘ autentico delirio hardcore metal che convalida una prestazione monstre di questo gruppo che disco dopo disco si inserisce tra le eccellenze dell’hardcore tricolore.

Hardcore hardcore sei stato il primo amore…

 

Klaus Petrovic

 

Tracklist:

  1. Marching Spoiled
  2. Beer Stealers
  3. Zombie Hunters
  4. Collapse
  5. What a Mess!
  6. Punkomat
  7. Be Food!
  8. Napalm
  9. Phate i Nabbath
  10. Rotting Sun
  11. Identity
  12. Fratello d’Italia
  13. Filastin
  14. Arabian Tower
  15. A.S.P.O.S.
  • Anno: 2025
  • Etichetta: Gruesome Records/Selvajaria Records
  • Genere: Hardcore Thrash

 

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