Dopo sei anni di silenzio discografico, i Disease Illusion tornano con ‘Plastic Ocean‘, il loro terzo album che segna una maturazione artistica significativa per il quintetto bolognese. Pubblicato il 19 settembre 2024, questo lavoro rappresenta l’evoluzione più compiuta del sound della band, che dalla fondazione nel 2008 ha saputo ridefinire costantemente la propria identità sonora. Li avevamo incontrati nell’esordio del 2011 con ‘Backworld‘ e nel 2018 con ‘After The Storm (That Never Came)‘, alla costante ricerca di una propria identità all’interno della scena melodic death metal che è letteralmente esplosa negli ultimi anni.
Plastic Ocean‘ prova a distaccarsi dai lavori precedenti abbracciando una visione più moderna e personale del melodic death metal. Le dieci tracce dell’album testimoniano la capacità della band di innovare rimanendo fedele alle proprie radici.

Riff taglienti si alternano a melodie evocative creando un sound che unisce le idee tipiche del death metal melodico con influenze contemporanee del deathcore e metalcore. E’ questo il punto nevralgico che segna la trasformazione, o se vogliamo l’evoluzione, del percorso artistico dei Disease Illusion.

Invisible‘, ‘Glass And Steel‘ e la conclusiva ‘Displaced‘ sono i brani più riusciti di una scaletta comunque di buon livello. Federico Venturi ed Alessandro Turco alle chitarre, Alessio Chierici alla batteria e l’ultimo arrivato Giacomo Laurenti al basso offrono una prova di assoluto valore esecutivo mentre la voce di Joy Lazari, un growl ibrido tra uno scream e un clean sporco, risulta un po’ monotona, mancando di momenti di clean pulito che avrebbero esaltato le parti melodiche. Ottima la produzione a cura di Giuseppe Bassi.

Un cenno lo merita il contesto tematico dell’album: il titolo fa riferimento al documentario del 2016 ‘A Plastic Ocean‘ e a diversi progetti artistici e di ricerca che affrontano il problema dell’inquinamento da plastica ed in maniera più allargata a tutte le problematiche che inquinano l’umanità. L’artwork arancione di Fredxdallas, con i suoi simboli di pericolo universalmente riconoscibili, amplifica visivamente il senso di allerta che permea tutto il lavoro.
Un ulteriore passo in avanti per una band a cui auguriamo tutto il bene possibile.

 

Filippo Marroni

 

Tracklist

  1. Plastic Ocean
  2. Reborn
  3. Our Lady of Self-Defense
  4. Inject Me
  5. No Ground
  6. Glass and Steel
  7. I Am the Enemy
  8. Eventide
  9. Invisible
  10. Displaced

 

  • Anno: 2024
  • Etichetta: Autoprodotto
  • Genere: Modern Melodic Death Metal

 

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