Prima di questa uscita non conoscevo i torinesi Dying Awkward Angel, nati addirittura nel 1998 sotto l’impulso del chitarrista Edoardo Demuro e protagonisti di un percorso artistico accidentato e variegato. La traiettoria della band, due demo negli anni duemila poi ‘Waiting For Punishment‘, il primo full-length nel 2013, ‘Absence For Light‘ nel 2018, quindi il silenzio fino ad oggi, racconta di una realtà tormentata alla ricerca di una propria identità.
‘The Missing Frame‘ prova a ritagliarsi un posto ben definito e riconoscibile all’interno dell’affollatissimo mondo del Melodic Death Metal contaminandolo con il Death Metal statunitense e con il Thrash europeo incorporando elementi moderni come breakdown e synth, una formula vincente supportata da una scrittura dei brani più che positiva.
Accanto ad Edoardo Demuro alle chitarre troviamo Lorenzo Asselli, Luca Pellegrino alla batteria, Davide Onida al basso e Michele Spallieri al microfono.
La tracklist, composta da tredici brani, apre con la strumentale ‘The Ecstasy of God‘ che prepara il terreno per l’assalto di ‘Black Waves‘ e ‘The Fallen‘ forse il pezzo più Thrash del lotto; ‘Music Kills‘ ci ricorda di come un bel riff possa rendere una canzone memorizzabile già dal primo ascolto mentre ‘9.99‘ è puro Melodic Death svedese.
‘Raptus‘ è la mia preferita, tra Thrash e melodia con una spettacolare sezione ritmica.
Da qui in poi la qualità delle canzoni scende leggermente, segnalo solo la splendida ‘Blinded‘ e la complicata e meno brutale ‘A Promise‘ dove forse il growl di Spallieri fatica ad entrare in sintonia.
La produzione, curata ai Bottleneck Studios di Torino dalla band stessa con premixing di Davide ‘Axel’ Colombo e mastering di Davide Onida, è pulita e potente, evitando i difetti di compressione eccessiva tipici di molte uscite contemporanee.
I temi lirici ruotano attorno al concetto del ‘frame mancante’, quel pezzo mancante che una volta rivelato svela una verità terrificante, esplorando incubi personali, corruzione sociale, il valore svilito della vita e le cicatrici lasciate dalla pandemia.
E’ un disco che si caratterizza per la fusione tra la ferocia e l’aggressività e la componente melodica che prova ad arricchisce l’ascolto con atmosfere più articolate e ricercate.
Avrei preferito una lunghezza inferiore, ci sono alcuni riempitivi, ma è un lavoro ampiamente sufficiente che merita la vostra attenzione.
Filippo Marroni
Tracklist
- The Ecstasy of God (Instrumental)
- Black Waves
- The Fallen
- Music Kills
- 9.99
- Raptus
- YOU MUST DIE!
- Blinded
- Skin and Bones
- The Inner Paradox
- Out of Mind (R’lyeh)
- A Promise
- The Missing Frame (Instrumental)
- Anno: 2025
- Etichetta: Rockshots Records
- Genere: Thrash/Melodic Death Metal
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