Con un titolo impegnativo ma esplicativo sulle proprie intenzioni torna sul mercato discografico Cristiano Filippini con la sua creatura, i Flames Of Heaven.
Ho adorato l’esordio, ‘The Force Within‘ del 2020, che non ho mai smesso di ascoltare sino ad oggi e l’attesa per il suo seguito è stata spasmodica sin da quando sono cominciati i primi rumors su questo ‘Symphony Of The Universe‘.
E finalmente, sul finire dello scorso anno, abbiamo avuto in mano questa Sinfonia dell’Universo che già dalla copertina promette di proteggere la nostra esistenza con la sua musica epica, melodica ma allo stesso tempo potente.

Heroes from an age of legend
Keepers of the astral fire
Soldiers with an endless love
We will save the universe

E la promessa Cristiano Filippini la mantiene.
Supportato dalla solita legione di eroi musicali come il chitarrista Michele Vioni, il bassista Giorgio Terenziani, il batterista Paolo Caridi e il meraviglioso Marco Pastorino alla voce, i Flames Of Heaven ci catapultano in un regno ispirato al leggendario manga ‘Saint Seiya‘ (o ‘I Cavalieri dello Zodiaco‘), dove guerrieri cosmici, armature mistiche e forze divine si scontrano in battaglie eterne per il destino dell’umanità.
Cristiano Filippini guida il tutto come un direttore d’orchestra che non vuole limiti. Qui c’è Metal, musica sinfonica, spiritualità, fuoco tecnico. Tutto insieme.

Le chitarre sono solenni, spesso maestose e le parti orchestrali puntano in alto, verso qualcosa di cosmico, quasi sacro. L’intento è chiaro: parlare dell’universo, del divino, dell’eterno, non in modo intimo, ma monumentale.

L’opera si muove con la sicurezza di chi conosce profondamente la tradizione del genere: cori maestosi, orchestrazioni cinematografiche, chitarre che fendono lo spazio come meteoriti incandescenti. Ma la capacità del compositore Filippini non si limita a omaggiare i giganti del passato: li ingloba, li supera, li trascende, costruendo un linguaggio personale che unisce pathos, tecnica e un gusto melodico quasi ‘italiano’ nel senso più nobile del termine.

Dal punto di vista compositivo ‘Symphony Of The Universe‘ dimostra una maturità straordinaria. Non ci sono riempitivi, non ci sono momenti morti: ogni traccia contribuisce alla narrazione complessiva, ogni assolo di chitarra è un capitolo di questa odissea sonora.

Questo album rappresenta tutto ciò che rende il Power Metal sinfonico un genere capace di elevare lo spirito: l’epicità, la maestosità, la capacità di far sognare mondi lontani e battaglie cosmiche, la musica come manifesto di grandiosità, un progetto ambizioso ma riuscito.
Cristiano Filippini riesce a stare lontano da certo Power ormai stantio e quasi infantile, evitando ritmi velocissimi e ritornelli da ‘Happy Metal‘, ma usando l’esperienza del Conservatorio e soprattutto quella di compositore, rende la sua musica un perfetto connubio tra Metal e musica sinfonica.

Inutile citare le canzoni, ‘Symphony Of The Universe’ va gustato tutto per intero, non ci sono alti e bassi, è un Opera da ascoltare e riascoltare.
Il nostro sogno? Vederli su un palcoscenico!

Mighty spirits, brave young warriors
Pure heart fighters, now united
Comets rain from constellations
Shining armour, all together
For the dream of life

 

Filippo Marroni

 

Tracklist

1. The Immortal Fire
2. On The Wings Of Phoenix
3. Midnight Riders
4. A Flame From The Sky
5. The Power Of Stars
6. When Love Burns
7. Don’t Leave Me Tonight
8. Darkside Of Gemini
9. Eclipse
10. The Archangel’s Warcry
11. Tears Of Love And Hate
12. Symphony Of The Universe
13. Constellations

 

  • Anno: 2025
  • Etichetta: Limb Music
  • Genere: Symphonic Power Metal

 

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