Apprezzati dalla nostra Redazione perché molto ‘originali’ in ‘Impressions‘, si ripetono due anni dopo con ‘A Blind Man’s Dream‘ un ‘lavoro davvero di pregio e che conferma la qualità elevata di questa band‘.
Dopo 13 anni di silenzio tornano con un nuovo cantante, Luca Giannoni che si affianca al greco Kostas Ladopoulos (chitarra e bouzouki), Filippo Capursi (batteria) e Vieri Pestelli (basso).
‘Nostos‘ significa ‘ritorno a casa’ ma immagino che, traslando il significato, voglia sottolineare il loro ritorno sulle scene: un ritorno con un album non semplice da ascoltare e da descrivere.
Quanto trovato di buono nei dischi precedenti faccio fatica a rintracciarlo tra le pieghe di questi dieci pezzi.
C’è un rischio sottile quando una band decide di caricare il proprio lavoro di incroci stilistici arditi: quello di smarrire la bussola della ‘canzone’.
Il mix di Metal, Progressive e musica mediterranea tradizionale affascina come concetto ma fatica a fare breccia nell’ascoltatore.
Questa continua ricerca di contaminazioni finisce per risultare dispersiva. La produzione è curata nei dettagli senza risultare mai artefatta, ma tutta questa attenzione alla pulizia del suono non compensa la fragilità compositiva di fondo. Mancano melodie che si imprimano, strutture che sorprendano davvero.
Si passa dall’energia di ‘Echoes‘ e ‘Argonautica‘ alle melodie di ‘Whispers of the Eternal Veil‘ e ‘Reverie‘ passando dalle quasi fusion ‘Oblivion‘ o ‘Infinite Layers‘; l’estrema ricerca di contaminazione arriva con il consueto uso del bouzouki, lo strumento greco per antonomasia, su ‘Eastern Tango‘.
L’ascolto ripetuto del disco mi conferma quanto già intravedevo sin dall’inizio: ‘Nostos‘ si presenta come un lavoro maturo e consapevole ma l’impressione è che gli 81DB abbiano investito più energie nel definire un’identità sonora che nello scrivere canzoni convincenti. La ricerca è lodevole, l’esecuzione apprezzabile, ma il risultato finale lascia quella sensazione di incompiuto che nessuna contaminazione può mascherare.
Filippo Marroni
Tracklist
- Hybris
- Eastern Tango
- Echoes
- Oblivion
- Whispers of the Eternal Veil
- Infinite Layers
- Reverie
- Argonautica
- The Imposter
- Jump to Hyperspace
- Anno: 2025
- Etichetta: Autoprodotto
- Genere: Progressive Metal/Alternative Metal
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