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The Nihilists è un’esperienza sonora che fonde psichedelia e progressive rock in un viaggio visionario tra mondi onirici e suggestioni letterarie. Il viaggio inizia nel 2021 a Modena da un cantautorato folk/blues che evolve verso un progressivo rock italiano, ponte tra l’antico e il moderno. Dopo anni di live intensi e la fondazione del collettivo Revol Wave Orchestra, nel 2025 pubblicano con Karma Conspiracy Records il loro primo album in studio: ‘Oroboro‘, una fiaba rock carica di simbolismi e visioni

Tastiere ariose, che ricordano il progressive rock inglese degli anni 70 (Genesis) introducono un brano che sembra provenire da tempi antichi. ‘Proemio‘ è un concentrato di emozioni che prendono vita da suoni acustici che, in alcuni momenti, ricordano anche il miglior progressive rock italiano (New Trolls e Le Orme). Intensi recitati arricchiscono il tappeto sonoro che risulta veramente gradevole e anticipa il bel sound che fuoriesce dall’interno disco.

Valzer di Gola‘ è introdotto da un valzer decisamente incalzante e che risulta come preludio a un brano pieno di momenti progressive rock ma anche di musica classica e di folk. La sezione ritmica prepara un bellissimo tappeto sonoro dove le chitarre e le tastiere emergono con grandissima qualità. Il cantato del Singer sia come tonalità che, come stile, ricorda Aldo Tagliapietra de Le Orme e nei momenti più bassi, il grande Fabrizio De Andrè. Notevoli le melodie che colpiscono per la loro freschezza e per la loro grandissima ispirazione. I momenti più oscuri ed epici possiedono una carica cinematografica così come i cori risultano in sintonia con i bellissimi fraseggi delle chitarre. Tutto decisamente notevole!! La parte finale è da brividi. Le chitarre e le tastiere si fondono e creano un tappeto sonoro inquietante e malinconico.

La giostra nel tempo‘ è un brano che sa unire, con grande capacità tecnica e compositiva, il miglior cantautorato italiano alla migliore tradizione progressive rock. Il notevole lavoro della sezione ritmica e delle tastiere permette alle chitarre di creare fraseggi veramente eccezionali. Il Singer tira fuori una teatralità e varietà di ottimo livello. In alcuni momenti si sente la grande influenza della PFM che rende l’ascolto decisamente gradevole ed entusiasmante. Bellissimi gli arpeggi puliti delle chitarre, poco dopo la metà del brano, ed ottimo il lavoro delle tastiere. Altro brano che trasuda di passione, tecnica e di grande ispirazione! Nel finale si sente la grande ispirazione dei mitici Rush! Bravissimi!

Un tocco di psichedelia e di cantautorato introduce ‘Il Bazar del Mago‘. Brano decisamente variegato ed arricchito da suoni veramente notevoli. La produzione e la registrazione del disco sono veramente di grande qualità. Ogni strumento ha il suo spazio e, nei momenti della musica d’insieme, si respira il grandissimo livello artistico del gruppo. I The Nihilists sono una band da tenere sott’occhio! L’ispirazione che fuoriesce dalle chitarre elettriche ed acustiche è qualcosa di eccezionale. Nei momenti più duri le melodie hanno un importanza assoluta e il vocalist è decisamente bravo nell’esprimere tutta la sua energia ed ispirazione. Complimenti!

Dopo ‘Samsara‘ (altro grande brano che unisce la vecchia tradizione italiana al grande prog rock) l’interessante ed ariosa “Esodo”. L’incidere nasce da bellissime chitarre acustiche che, grazie anche a delle tastiere favolose, creano una song che sembra uscita dai grandi dischi italiani dell’epoca. In un certo senso si sente anche un pochino della scena progressive rock del Canterbury; infatti, in alcuni tratti, ci arriva l’ispirazione dei grandi Camel e dei Caravan. Bravo il cantante che, sotto le melodie musicali ispirate, si esprime con grande qualità e quantità. I The Nihilists dimostrano di avere un grandissimo talento! Sei minuti di grandissima musica!

La psichedelica e, in alcune parti, oscura ‘Follia‘ possiede dei momenti decisamente incantevoli e magnetici. Il grande merito è anche del cantato che riesce ad amalgamarsi alle musiche penetranti e dalle influenze vagamente orientali. Ottimo lavoro della sezione ritmica che, grazie ai cambi di tempo, permette al brano di decollare e di creare ottime variazioni musicali che, grazie all’ottimo lavoro delle tastiere, procede verso il miglior progressive rock! Le parti più dure sono ben amalgamate e, a tratti, sembra di ascoltare gli ELP più rock. Brano di altissimo livello !

Il melodico inizio di ‘Matilda sulle rive dei giorni‘ ricorda tempi lontani, ancestrali e medievali. Un bellissimo cantato s’incrocia a bellissime melodie create dalle chitarre e dalla seconda voce femminile che tira fuori tutto il suo talento. Il lavoro delle due voci è straordinario così come quello delle chitarre che, a metà del brano, ricalcano fraseggi che ricordano il grandissimo Steve Hackett. La sezione ritmica va avanti, decisamente ispirata, e da il suo contributo a questo grandissimo brano che possiede delle melodie potenti, immediate e unite da bellissimi assoli di chitarra.

A chiudere questo grandissimo album la buona ‘Sonniloquio‘ che, con grande espressività, racchiude tutti gli elementi dei brani precedenti: teatralità, momenti folk e melodie di altissimo livello.

La band emiliana ci regala un album fantastico, ricco di melodie e di momenti di altissimo livello. Una grande sorpresa per questo inizio dell’anno. Album notevole!

 

Domenico Stargazer

 

Tracklist:

  1. Proemio
  2. Valzer di gola
  3. La giostra del tempo
  4. Il bazar del mago
  5. Samsara
  6. Esodo
  7. Follia
  8. Matilda sulle rive dei giorni
  9. Sonniloquio
  • Anno: 2025
  • Etichetta: Karma Conspiracy Records
  • Genere: Progressive Rock/Folk

 

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