Nell’autunno del 2016 Gabriele Tarantino al basso, Ilario Suppressa alla chitarra (Muffx, Hopesend, ex-Impero delle Ombre) e Damiano Rielli alla batteria (Ghost of Mary, ex-Burning Seas) danno vita alla doom band Leta.

La musica proposta è prevalentemente doom con inserti psichedelici e settantiani che talvolta toccano blues, prog e altre influenze. Le tematiche trattate dalla band sono di chiara matrice horror, ed il monicker Leta viene appunto preso dalla protagonista di una delle tante leggende “oscure” Salentine alla quale vengono anche dedicate alcune composizioni.

Agli inizi del 2017 entra nella band il cantante Lorenzo Latino (Speedfreak), ma dopo alcuni mesi purtroppo lo stesso è costretto a lasciare il gruppo, si arriva quindi al nuovo cantante Giacomo “James” Albanese (Serial Vice) con cui la band lavora sui brani che comporranno il primo full-length.

Il disco intitolato ‘Condemned to Flames‘ viene pubblicato come autoproduzione a dicembre 2021, ed è composto da sei brani in alcuni dei quali vengono coinvolti come ospiti altri musicisti provenienti da band come L’Impero Delle Ombre, Muffx, Ghost Of Mary e altre per un totale di circa 60 minuti di doom avvolto da vapori psichedelici e da bagliori blues e progressive, e intriso di tematiche horror.

A maggio 2024 i Leta pubblicano il video del brano inedito “Freedom” pubblicato solo on line, e a circa un anno di distanza esce il nuovo mini-album dal titolo ‘The Black Cat‘ per Ivar Records.
Il disco è composto da 4 brani, in cui si va da sonorità prettamente Doom fino a sfociare in territori Heavy Psych.

The Black Cat‘ (come il racconto del grande Edgar Allan Poe) è un brano che si presenta molto bene. Riff rocciosi, che ricordano i grandissimi Witchfinder General, corrono spediti fino a sviluppare tetre linee vocali ed atmosfere oscure e decadenti. La sezione ritmica svolge il suo ottimo lavoro così come il lavoro delle chitarre, che riescono ad unire parti più hard rock (quello degli anni 70) ad atmosfere che ricalcano il dark/doom. In alcuni tratti sono ben evidenti le influenze dei grandi Pentagram e, nelle parti più rallentate, si sente l’ispirazione del dark metal italiano. La registrazione è decisamente consona alle atmosfere che fuoriescono dalla composizione. Buono il lavoro del singer che, alla sua maniera, cerca di rievocare atmosfere del passato. L’influenza blues, che fuoriesce dagli assoli di chitarra, è ben gradita così come le parti rallentate che rimembrano i Saint Vitus.

L’irruenza di ‘Freedom‘ ricorda il grande metal degli anni 80 (Angelwitch e Anvil). Una song spedita, senza fronzoli e che mette in risalto il lavoro di squadra dei Leta. Le chitarre sono graffianti, la sezione ritmica viaggia spedita e il singer tira fuori tutto quello che ha. Un ottimo brano da live!

Un bel lavoro di basso, dotato anche di un buon chorus, introduce la decadente ‘Around You, Inside You‘. Sotto le tele agiscono arpeggi di chitarra che si sviluppano in parti oscure che ricordano lo stile dei Black Sabbath di ‘Paranoid‘ (Planet Caravan). Lo stile cadenzato sfocia in un dark psichedelico che riesce a convincere. Buono anche l’assolo di chitarra che riesce dare varietà al brano. Un oscuro presagio dalle tinte psichedeliche. La conclusiva ‘Lame‘ prende vita da una lugubre parte di basso a cui seguono riff di chitarra decadenti malinconici e decisamente oscuri. Il cantato è ancora più oscuro e tetro e permette alla song di essere ancora più ossessiva e penetrante. La sezione ritmica svolge il suo ottimo ruolo e guida la band in un vortice fatto di atmosfere rarefatte che ricordano il miglior dark/doom degli anni 80. A metà  brano fuoriescono cavalcate veloci, che ricordano i mitici Black Sabbath, e assoli di chitarra che ben si allineano allo stile del brano. L’influenza dei grandi Maestri del passato è ben evidente e gradita. In alcuni momenti sembra di sentire i Cathedral del periodo d’oro. Brano di 13 minuti che, con una buona capacità compositiva, convince e risulterebbe interessante per i contesti live.

Buon disco che piacerà sicuramente ai fan del genere.

 

Domenico Stargazer

 

Tracklist:

  1. Black Cat
  2. Freedom
  3. Around You, Inside You
  4. Lame
  • Anno: 2025
  • Etichetta: Ivar Records
  • Genere: Doom metal

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