I Supernaughty sono un potente quartetto stoner metal di Livorno, forgiato nel 2014 da veterani della scena underground: Filippo Del Bimbo (chitarra solista), Alessio Franceschi (batteria), Angelo Fagni (voce/chitarra ritmica) e Luca Raffoni (basso). Dopo anni di affinamento nei circuiti indie rock e heavy italiani, i quattro musicisti si sono riuniti ufficialmente nel 2013, muovendo i primi passi nell’adorazione dei Sabbath prima di sfornare i propri inni ricchi di riff. I Supernaughty sono noti per i loro spettacoli dal vivo esplosivi e grintosi, avendo effettuato tournée in Italia e in Europa, condividendo il palco con artisti internazionali come Fatso Jetson, High on Fire, Zeke e Nebula. Il nuovo album , che prende il titolo di ‘Apocalypso‘, uscito per Ripple Music, è un disco che sorprenderà molti ascoltatori e che, ascolto dopo ascolto, risulta molto ispirato e dotato di quel fascino che ricorda il grande hard rock/stoner degli ultimi trent’anni.
Un poderoso lavoro della batteria introduce la potente e scatenata ‘Poseidon‘. Il brano è estremamente interessante perché i possenti riff di chitarra ricordano enormemente sia band come i Kyuss che il miglior heavy doom dei grandi Trouble. Alle parti più spedite, di matrice stoner anni 90, si accompagnano rallentamenti che permettono alle linee melodiche di sviluppare intense trame. Il lavoro del vocalist è ottimo e, in alcuni frangenti, ricorda un pochettino il grande John Garcia. I ritmi stoppati, che uniscono le parti più veloci a quelle più rock, aiutano a rendere l’ascolto ancor più coinvolgente. L’assolo di chitarra è inserito al punto giusto e permette al brano di avere un ascolto scorrevole e gradevole. Buon inizio!
Il metallico inizio di ‘Black Witch Mountain‘ ci riporta ai migliori lavori dei Queens of the Stone Age ma con una vena che, soprattutto per il sound delle chitarre, ricordano i grandissimi Black Sabbath. I Supernaughty sono veramente bravi nell’inserire anche influenze alternative/grunge; infatti, in alcuni momenti, si sentono fraseggi e linee vocali che ricordano gli Alice in Chains e il miglior hard rock/grunge americano degli anni 90. I nostri, all’interno del brano, inseriscono cavalcate che rendono lo stesso decisamente potente ma riescono a creare anche delle belle melodie, il Singer dimostra di avere grandi qualità, che rendono l’ascolto decisamente gradevole. Anche la produzione è buona; il lavoro di ogni strumento è decisamente bilanciato e la sezione ritmica svolge un grandissimo ruolo nelllo spingere i brani. I cavernosi riff di ‘Amsterdamned‘, con una buona sezione ritmica che segue e risulta calzante, ricorda vagamente lo stile di ‘Enter Sandman‘ dei Metallica (più che altro per come inizia). A seguire melodie psichedeliche e cori che ricordano i grandissimi Mad Season e il disco omonimo degli AIC. Le linee vocali , decisamente apprezzabili, ricordano un poco il grandissimo Layne Staley, Lo stile è ossessivo, lento, decadente ma pieno di aperture psichedeliche che riescono ad entrare facilmente in testa, Questo è uno dei migliori brani del disco e che sarà bello sentire dal vivo. Succede quando le migliori influenze stoner/rock anni 70 si uniscono al migliore rock anni 90. Brano interessante e decisamente valido.
L’incalzare heavy/stoner di ‘Weird Science‘, con venature che ricordano anche i Trouble di ‘Magnetic Frustation‘, funziona alla grande e spinge il brano con influenze che, in alcuni momenti, possono ricordare i Black Label Society più rockeggianti. Ottimo il lavoro del vocalist ma anche delle chitarre che creano ottimi fraseggi che permettono alla song di decollare. L’alternanza tra momenti più rocciosi a quelli più lisergici aiuta a mantenere una certa attenzione nell’ascolto. Altro brano che dal vivo avrà delle grandi potenzialità.
Alla magnetica ‘Queen of Babylon‘, dotata di un grandissimo fascino che ricorda alcune soluzioni musicali di Glen Danzig, segue la potente e ottima ‘In(O)culation‘. Grande brano che richiama i grandi Monster Magnet ma che possiede anche una grandissima carica che molto deve all’hard rock/metal moderno. I ritmi sono frenetici, psichedelici e vorticosi così come i riff di chitarra e le melodie del Singer risultano aggressivi e decisamente ruvidi. Come il brano precedente, in alcuni punti, si respira anche aria del BLS meno metal e più stoner. La sezione ritmica picchia come non mai e si viene a creare un sound veramente coinvolgente e deciso! I suoni sono moderni ma mai banali e le melodie entrano facilmente in testa. Ottimo brano!
A conclusione due brani decisamente intensi e pieni di spunti brillanti: ‘King Again‘ e ‘Apocalypso‘. Se la prima song denota una grandissima influenza della scuola hard rock/grunge di Seattle (Alice in Chains in primis) la seconda possiede una grinta che ricorda le sonorità delle migliori band stoner americane. Le chitarre sono grintose così come le linee vocali del Singer appaiono decisamente adatte al sound della band.
I Supernaughty ci regalano un disco pieno di sfaccettature, di grande energia e di melodie dotate di grandissimo impatto. La buona produzione mette in luce il lavoro di gruppo dei musicisti e la loro grande ispirazione nel proporre un genere che risulta ancora amato.
Bravi Supernaughty!
Domenico Stargazer
Tracklist:
- Poseidon
- Black Witch Mountain
- Amsterdamned
- Weird Science
- Queen of Babylon
- In(O)culation
- King Again
- Apocalypso
- Anno: 2025
- Etichetta: Ripple Music
- Genere: Stoner /metal
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