Gli Haddah, band di Lodi e attivi dal 2001, tornano dopo undici lunghi anni con ‘Aeterea‘, secondo LP uscito il 17 ottobre 2025. Si tratta di un concept album ambizioso che apre la prima parte di una saga dark fantasy inedita: un paradosso spazio-temporale in cui eroi di epoche e culture diverse (egizi, sumeri, romani, mesoamericani) si ritrovano in un mondo unificato, minacciati dalla strega del fuoco Izalith. Il tutto è arricchito da un artwork evocativo a cura di Mark Erskine e da un progetto editoriale con lo scrittore Davide Truzzi.
La formazione è composta da Alessandro Carella (voce), Francesco Carbone (basso), Fabio Fortini e Alessandro Sormani (chitarre) e Edoardo Nicoloso (batteria).
Musicalmente ‘Aeterea‘ è un vero e proprio ‘melting pot’: nel disco si alternano almeno sei-sette sottogeneri e influenze (Melodic Death Metal in varie declinazioni, Deathcore moderno, venature Black Metal, Epic Metal, elementi teatrali/sinfonici e tocchi Atmospheric). Questa quantità impressionante di stimoli, invece di arricchire l’esperienza, crea una confusione costante e frammenta il flusso d’ascolto, rendendo il disco faticoso e poco coeso.
L’album salta continuamente da ritmiche moderne e breakdown a parti old-school melodiche, da momenti orchestrali a sezioni teatrali o atmosferiche, senza un filo conduttore chiaro. Il risultato è un’esperienza disorientante: chi cerca il puro Death Melodico si scontra con troppi rallentamenti Deathcore; gli amanti del Deathcore moderno trovano parti troppo tradizionali; i fan del fantasy Metal puro lo troveranno troppo estremo. Per esempio nella parte centrale si passa da ‘Annunaki‘ (Melodic Death anni ’90) a ‘Izalith‘ (Modern Deathcore orchestrale) portandoci a pensare che si tratti di due gruppi diversi.
Non mancano però motivi di pregio che salvano il disco dall’essere solo un pasticcio. ‘Aeterea‘ è un lavoro coraggioso e ambizioso, frutto di anni di gestazione attenta. Il concept è profondo e ben curato, la produzione è notevole e l’esecuzione è potente.
Probabilmente la lunga preparazione e scrittura dei pezzi ha risentito di diversi momenti creativi; o semplicemente gli Haddah dimostrano di non volersi fossilizzare su una formula unica e di voler sperimentare con passione, unendo tradizione e modernità.
Con quale risultato sta a voi deciderlo.
Filippo Marroni
Tracklist:
- Paradox
- Imhotep
- Lvpvs
- Anunnaki
- Izalith
- Equinox
- Abyss
- Ocelotl
- Fall
- Anno: 2025
- Etichetta: Autoprodotto
- Genere: Melodic Death/Black/Deathcore/Modern Metal
Links
