Tra stelle morenti e vette senza tempo, ‘Duskborn‘ emerge come un rituale di introspezione e ricordo, dove l’uomo si ritrova figlio del crepuscolo, plasmato dal silenzio, dall’ascesa e dalla maestosità delle montagne.
Gli Indren creano Black Metal ispirato a Madre Natura e alla cultura alpina.
Così si presenta questo gruppo composto da due musicisti, Cristiano Clerico (C. Nordlandson) che si occupa di tutti gli strumenti e Simone Baù (Lord Skarn) alla voce.
Gli Indren compiono un balzo qualitativo impressionante rispetto al già ottimo esordio del 2022 ‘Of Time and Autumn Leaves‘.
Questo secondo capitolo è un’opera matura, grandiosa, emotivamente devastante e allo stesso tempo consolatoria, che incarna alla perfezione ciò che significa fare Atmospheric Black Metal con radici profonde nella propria terra.
Fin dall’apertura con ‘Autumnal Moon‘ si capisce che non siamo di fronte al classico Black generico: qui c’è un’anima alpina vera, fatta di melodie che sanno di vento gelido tra i larici, di passeggiate sulle malghe e di arrampicate solitarie verso cime che non perdonano.
Le chitarre intrecciano tremolo picking cristallini e aperture melodiche quasi epiche, passando attrraverso momenti puramente Heavy Metal come in ‘Inner Mountain‘ dove un breve recitato in lingua madre ci racconta l’emozione delle scalate.
Brani come ‘Lyskamm‘, ‘Duskborn‘ (la title-track è un capolavoro assoluto) e ‘Walserland‘ sono veri e propri racconti di salite, partono da momenti di quiete contemplativa con arpeggi puliti per poi esplodere in tempeste di blast-beat e scream lancinanti: la montagna ti sfida ma con gli Indren negli orecchi potresti compiere qualsiasi impresa.
‘Daughter Of The Twilight‘ immaginatevela come potrebbero suonare gli Iron Maiden se facessero Black Metal mentre ‘Starbound‘ è un coro alpino, una epica nenia che ammalia prima della furia distruttiva di ‘Embers Of Dying Stars‘, un altro pilastro di epico Black Metal.
Anche la produzione è perfetta, in equilibrio tra violenza e pathos, tra suoni cristallini e aggressione sonora.
In un panorama Atmospheric Black Metal che a volte rischia la ripetitività ‘Duskborn‘ spicca per personalità.
È uno di quegli album che ti fanno venire voglia di spegnere tutto, infilare gli scarponi e salire in quota con le cuffie, solo per sentire quanto la musica e il paesaggio si fondano in una cosa sola.
Filippo Marroni
Tracklist
- Autumnal Moon
- Lyskamm
- Inner Mountain
- Duskborn
- Starbound
- Embers Of Dying Stars
- Daughter Of The Twilight
- Walserland
- Anno: 2025
- Etichetta: Naturmacht Productions
- Genere: Atmospheric Black Metal
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