Upon Tall Thrones è il terzo album per il terzetto heavy/doom pesarese Warcoe, uscito a fine settembre 2025 sotto l’etichetta Ripple Music.
L’integrità e la maturità stilistica di una band prolifica e costantemente centrata sulla propria produzione artistica porta ad un risultato che ne consolida la posizione di rilievo nell’underground musicale.
Il sound originario non viene stravolto ma l’asticella qualitativa si innalza dove i Warcoe spingono su sfumature più definite per accompagnare la propria narrazione; hanno attinto ad una tavolozza più ampia di suoni e di arrangiamenti nel raccontarci questo Upon Tall Thrones.
L’album si apre con “Octagon” dove la sezione ritmica leggermente più nitida si discosta dal limitativo omaggio ai pionieri del genere (Black Sabbath, Pentagram) verso una consapevolezza autoctona del proprio stile. Brano di grande pregio, arrangiamento essenziale senza sovraccarichi stratificati che si fa apprezzare ascolto dopo ascolto.
“The Wanderer” cresce sulla distanza, la sezione ritmica va in progressione danzando con la melodia, non sempre sovrapponendosi ma arricchendo la tensione del brano proprio aggiungendo variazioni; forse non si raggiunge mai un vero apice del brano perché il solo finale è anche la coda. La title-track segna l’evoluzione del sound Warcoe rispetto al loro recente passato, quel doom sulfureo e limaccioso ha mollato alcune connotazioni più epiche di ‘A place for Demons’ in virtù di qualcosa di più etereo/mistico.
Dopo che la tensione si è stemperata con l’interludio acustico di “Gather in the Woods” si passa a “Flame in Your Hand” altro strumentale dal taglio oscuro e radicale con caratteristiche che sprofondano alle radici e agli albori del genere, grande spessore emotivo.
“Spheres” anche se basata su un arrangiamento semplice si fregia di un andamento insolito con un riffing dall’incedere mutevole in grado di lambire il groove ed il progressive senza mai sconfinarci dentro, uno dei momenti più intensi e pregevoli di tutto Upon Tall Thrones. Altro brano interessante è la seguente “Deepest Grave” che ritrova nuovamente l’armonia oscura del doom con forti connotazioni seventies.
“Brown Witch” ha quel pizzico di dinamismo in più, quei riflessi di magia che la spingono tra i brani di immediato interesse; il lavoro ritmico articolato nasconde un grande lavoro in fase di arrangiamento risultando estremamente intrigante anche sulla distanza, personalmente il brano che ho apprezzato maggiormente.
L’album si chiude con “Dark Into Light” dove ritroviamo gli elementi cardine del sound dei Warcoe recuperando anche certe sfumature epicheggianti, sicuramente meno oscure; probabilmente una sublimazione della direzione sonora intrapresa dove il doom si spoglia di certe sonorità fangose e sepolte per emergere ad un compound sonoro più chiaro ma altrettanto carico di quell’emotività funerea che lo contraddistingue.
Upon Tall Thrones è un album Doom piuttosto tradizionalista ma che concede aperture in direzioni che vanno ad accrescere la personalità artistica dei Warcoe; un passo cruciale verso una maturità ormai quasi compiuta. Un album intrigante e di grande spessore che riesce a conquistarci ascolto dopo ascolto regalando sempre nuove sfumature.
Consigliato!
Four Arms
Tracklist:
- Octagon
- The Wanderer
- I’ve Sat Upon Thrones (But I’ll Never Learn)
- Gather in the Woods
- Flame in Your Hand
- Spheres
- Deepest Grave
- Brown Witch
- Dark Into Light
- Anno: 2025
- Etichetta: Ripple Music
- Genere: Doom Metal
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