Trio nato nel 2022 in un piccolo paese (poco più di 1500 anime) posto nell’entroterra di Finale Ligure a ponente del capoluogo di regione e con una ricca storia alle spalle segnata da rivolte, guerre e rappresaglie.

Rimarcando continui riferimenti alle distorsioni ed alle timbriche proprie dei Melvins, Alessandro Camurati (chitarra), Sara De Luca (voce e basso) e Nicola Viola (batteria), propongono in questo lunghissimo album, sonorità che a volte si appoggiano su rielaborazioni intrinseche al Blues e che a volte rasentano talune dissonanze maggiormente tipiche di un certo Noise ante litteram. La voce in effetti non sempre è in linea con il contesto generale ed ha poco a che fare con linee melodiche precostituite (sembra di ascoltare Thomas Gabriel Fischer degli svizzeri Celtic Frost alle prese con una cover dei Wall Of Woodoo contenuta nel terzo album “Into The Pandemonium“).

Possiamo asserire che il trio ligure a livello melodico sia più vicino all’Avant Gard Metal per la ricerca spasmodica di sperimentazione e per la costruzione di strutture che escono fuori dagli schemi tradizionali, piuttosto che alle linee più spendibili a livello di impatto sonoro di gruppi come i seminali Kyuss o più conosciuti e blasonati come i Queens Of The Stone Age.

 

Leonardo Tomei

 

Tracklist:

  1. Interstellar Greyhound
  2. Icarus
  3. Sideral Voivod
  4. Sasquatch’s Eyes
  5. Ouija Witch
  6. Telekinetic Thunder Yeti
  7. King Bong
  8. Prelude
  9. Whale
  10. Space Leech
  11. Worship The Middle
  12. Stomp
  13. Summer In The Void
  • Anno: 2025
  • Etichetta: Octopus Rising/Argonauta Records
  • Genere: Desert, Stoner, Avant Gard Metal

 

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