Dieci anni di rumore antisociale, di produzione volutamente ostile, di dichiarazioni di guerra all’industria del metal e a chiunque abbia l’ardire di trovarlo orecchiabile. E Noise Maniakk, mastermind solitario della one man band siciliana Rotgod, decide di celebrare questo traguardo nel solo modo che conosce: con quattro tracce (più bonus) di Death/Thrash primordiale che suonano come se il 1986 non fosse mai finito e nessuno avesse il coraggio di dirglielo.

Raw is the law‘ arriva dopo i due capitoli di ‘Polemics and Obscenity‘, già passati da queste parti e si presenta come manifesto, testamento, atto di fede e dichiarazione di guerra nello stesso momento. Manifesto contro il cosiddetto funderground, quella deriva socializzante che vorrebbe trasformare la musica estrema in un prodotto sicuro, inclusivo e adatto alle famiglie. Se cercate quella roba, avete sbagliato indirizzo.

Il disco si apre con la title track, sette minuti buoni di Death/Thrash martellante che stabiliscono il codice genetico dell’intera operazione: riff squadrati e primitivi, produzione volutamente lurida, voce che oscilla tra il ringhio e l’urlo. Subito dopo arriva ‘Goth black metal tradcunt’: quarantatré secondi. Esatto, quarantatré. Il tempo di chiedersi cosa stia succedendo e già è finita, lasciandovi con la sensazione di aver subito un’aggressione non solo verbale.

Il contrasto più straniante lo offrono le due tracce centrali, che in qualche modo costituiscono il cuore pulsante ma spiazzante dell’EP: ‘Garden of God’ è la più lunga del lotto (quasi otto minuti) e si rivela la più articolata: qui il caos rallenta abbastanza da lasciare intravedere qualcosa che, in altre mani, potrebbe quasi chiamarsi struttura. ‘From the depths of Satania’ riporta tutto alla violenza compatta dei due minuti. La bonus digitale, una versione rimixata di ‘Denial of nature’, la canzone con cui tutto cominciò nel 2015, chiude il cerchio con la strana grazia di chi si volta indietro senza nostalgia, solo per misurare la distanza percorsa.

L’edizione in vinile merita una menzione speciale: solo trenta copie, con artwork di Claudio Scialabba, booklet, due poster e una lista dei trenta dischi fondamentali dell’underground anni ’80 stilata da Noise Maniakk stesso, perché ovviamente non basta la musica, bisogna anche educare i non illuminati.

‘Raw is the law’ è esattamente ciò che promette nel titolo: nessuna concessione, nessuna mediazione, nessun tentativo di piacere a qualcuno che non sia già convinto. Se lo trovate fastidioso, è perché funziona.

 

Filippo Marroni

 

Tracklist:

  1. Raw is the law
  2. Goth black metal tradcunt
  3. Garden of God כַּרְמֶל (paradise lost)
  4. From the depths of Satania
  5. Denial of nature – Denial of treble swamp mix (bonus digitale)

 

  • Anno: 2025
  • Etichetta: Autoprodotto
  • Genere: Death/Thrash

 

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