Dalla formazione a tre nata nel 2012, dopo due anni circa, si è passati ad un duo stabile (Mauro Cocco alla batteria e Riccardo Podda alla voce e chitarra) e si arriva così al terzo album in studio.

In tutti questi anni il duo si è costruito una precisa identità sonora ma soprattutto ha portato avanti l’innalzamento di una solida reputazione concertistica: ha diviso il palco con la rock band sperimentale californiana dei Yawning Man, con il trio romano dei Black Rainbows, con il gruppo scozzese dei The Cosmic Dead, con i visonari The Spacelords ed infine ha suonato insieme a Pater Nembrot quartetto cesenate dedito ad un potente Heavy – Psycho – Rock.

I due ragazzi sardi con il loro onirico Stoner ci immergono in panorami claustrofobici, lontani, distopici, come se venissimo calati in una trance alienante distante dai nostri luoghi conosciuti e dalla nostra intima conoscenza di noi stessi. Uno Stoner che, per forza di cose, risente della profonda acidità di suoni anni sessanta e settanta che evocano nomi storici di band quali i Blue Cheer o  gli immensi Iron Butterfly (quelli, per intenderci, che hanno composto la suite “In – A – Gadda – Da – Vida” coverizzata fra gli altri anche dai Metallica). Preparatevi ad un viaggio ai confini del sole ma attenzione a non fare la fine di provetti Icaro.

 

Leonardo Tomei

 

Tracklist:

  1. The Sky Never Dies
  2. The Sea
  3. Away
  4. Alienated
  5. Beyond The Mind
  6. Silver Veins
  • Anno: 2025
  • Etichetta: Argonauta Records
  • Genere: Stoner

 

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