Classica formazione a quattro molto basica ed essenziale i cui componenti rispondono ai nomi di Riccardo Maria Barchiesi (voce), Danilo Casali (chitarra), Luca Gambazza (batteria) e Stefano Grossi (basso), ed è qui a presentare il proprio debutto tramite l’etichetta fondata da Giorgio Pinna e Claudia Barsi nel 2017 in quel di Londra.

L’album si poggia sulle solide basi del Southern Rock, per passare attraverso un Aor patinato e giungere quindi a compimento con un Hard Rock scolastico ma potente (prova ne è l’interesse traccia di “Lucifer’s Tears“). In generale però devo dire che l’intero disco non mi abbia fatto impazzire, rimane spesso tendenzialmente piatto, senza particolari slanci: avete presente quei posti che sono nati come ristoranti ma che poi, per folgorazione divina del proprietario, hanno visto il proprio spazio aumentare di metri quadrati per far suonare durante la cena? Ecco i Will O’ Dusk sarebbero perfetti per salire sopra ad uno di quei palchi, perché portano ad adeguata conclusione il compito di accompagnare gli astanti e coloro che sono seduti al convivio con una colonna sonora mai oltre le righe e con volumi decisamente accettabili e funzionali per scambiare due parole; l’eccezione fortunatamente è sempre dietro l’angolo ed in effetti, oltre alla già citata quarta traccia, altre due canzoni come tiro e brio sono menzionabili e da mettere a fine scaletta giusto per il momento del giro degli amari: “Let It All Explode” il cui titolo promette già abbastanza bene e la poisoniana “Whitehouse Road“.

Come esordio è sicuramente da rivedere ma aspettiamo curiosi eventuali sviluppi.

 

Leonardo Tomei

 

Tracklist:

  1. Break In Case Of Emergency
  2. Heartbreak Dust
  3. Crossroads
  4. Lucifer’s Tears
  5. White Shadow
  6. Let It All Explode
  7. Take It Til You Make It
  8. Slowmo
  9. Whitehouse Road
  10. Last Drop
  • Anno: 2025
  • Etichetta: Diotima Records
  • Genere: Hard Rock Aor

 

Links:

Spotify

Facebook

YouTube

Autore

Vecchia versione del sito (archiviata)