Veronica Dell’Aquila, in arte Herah Of Ice, esordisce con un EP concettuale ambizioso e si muove nel territorio scivoloso dell’Atmospheric Black Metal, genere saturo di progetti solisti che rischiano di annullarsi nel grigiore di mille imitatori. Horam, questa ‘one woman band’, ci prova con ‘Mater Sepolcris‘, cinque tracce per diciotto minuti in cui si vuole evocare il culto della morte nell’era glaciale, quando la dea dei morti era venerata e la vita lunga considerata un lusso inaccettabile. L’intenzione è nobile e la coerenza tematica apprezzabile ma l’esecuzione tradisce più di una volta le ambizioni dichiarate.
Il disco si apre con ‘Deja Grima’, intro atmosferica di un minuto e mezzo che ci porta in paesaggi glaciali: l’idea è giusta ma il risultato è generico perchè i suoni ambientali evocano il freddo in modo quasi didascalico, senza quella qualità visionaria capace di trasportare davvero l’ascoltatore in un contesto preistorico.
‘Domina Gelida’, pezzo di punta e singolo promozionale, è forse il brano più riuscito ma anche quello che mette in luce le contraddizioni più evidenti del progetto. La struttura è quella classica dell’Atmospheric Black Metal e parte bene per poi infognarsi in ripetizioni e riff cadenzati nè evocativi, nè dinamici.
‘Funerarium‘ soffre dello stesso problema in misura ancora più evidente: cinque minuti scarsi che accusano davvero tanto la carenza di una scrittura più originale e strutturata.
‘Il Senso nella Morte‘, se possibile, peggiora ulteriormente le cose; introduce qualche elemento ambient più marcato con qualche cenno di variazione ma anche con il ripetuto ascolto non decolla. L’EP si chiude con ‘Exilium‘, outro di poco più di due minuti che riprende le atmosfere iniziali: gesto circolare coerente dal punto di vista concettuale, niente di più.
La produzione, volutamente grezza secondo i canoni del genere, nè aggiunge nè toglie, anzi potremmo addirittura dire che è l’unica cosa che funziona a dovere.
In ‘Mater Sepolcris‘ le atmosfere, il progetto, l’idea, le tematiche, il polistrumentismo, è tutto perfetto: ma se le canzoni non ci sono si va poco lontano.
La strada è tracciata, ora bisogna percorrerla con più capacità compositiva.
Filippo Marroni
Tracklist:
1. Deja Grima (Intro)
2. Domina Gelida
3. Funerarium
4. Il Senso Nella Morte
5. Exilium
- Anno: 2025
- Etichetta: Autoprodotto
- Genere: Atmospheric Black Metal
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