Dal sodalizio artistico e personale fra Tony Tuono, cantautore e musicista indipendente (noto anche con lo pseudonimo di Skelvis) e G/Ab Volgar, leader dei goth-metallers Deviate Damaen, nasce il progetto GasOdio, trivella musicale di elettro-punk Hi-NRG e Hi-Tech-Octane che fonde i d.n.a. compositivi, espressivi e vocali dei due indocili e inveterati artisti.

Dopo la pubblicazione di due auto-cover tratte dalle rispettive discografie, “Loro ed il Loro Oro” e “Un Mondo Senza Stelle”, la collaborazione s’era fatta troppo succulenta e convinta per restare occasionale e non strutturarsi.

Per Tony Tuono, artista poliedrico dai trascorsi stradaioli e movimentati, sentitamente raccontati nel libro-manifesto “Educazione Spettrale”, dal Rock dei Revolver al Rock’n’Roll dei Black Roosters, fra alter ego di satira nera e programmi TV su wrestling cafone e motori intrisi di morchia, approdare a un motel musicale in cogestione lurido come GasOdio è il passo terminale verso la goduriosa damnatio memoriae inflitta dal nuovo Direttorio degli invertiti del Rock a qualunque rocker che non intenda conciarsi da coniglietta.

Per G/Ab Volgar, personaggio dall’attitudine molto più microfonata e poseur, e virtuoso vocalist/reciter già notoriamente avvezzo alle collaborazioni (https://www.metal-archives.com/artists/A._G._Volgar/85741 cui vanno aggiunti Corazzata Valdemone, Ianva, Neroalfa, Nemici del Popolo, e ZZAlfa Drumo), si tratta della prima progettualità vissuta al di fuori dei Deviate Damaen; un agile e affilato “diversivo” capace di infiltrarne liriche e ugola in alvei musicali oltre ogni rotta di genere e di audience.
A tale proposito, dal punto di vista editoriale il progetto si caratterizzerà per l’esclusiva pubblicazione di singoli; e navigherà al di fuori di qualsiasi logica discografica, di periodicità e di marketing. Uniche insegne distintive dei GasOdio saranno imprevedibilità musicale, irrefrenabilità lirica e minavagantismo mediatico contro qualsiasi otturazione creativa delle tante inflitte alla Libertà d’Espressione dal soffocante conformismo sordomutista in auge.

Dalle parole ai fatti, GasOdio parte in sesta, a start&stop disattivato e senza controllo dei fumi. “Dammiodio”, liberamente tratta dall’impianto di “I Want Hate” dei Deviate Damaen (“Religious As Our Methods”, MetalHorse prod. 1997), sonorizza in pompa magna il “sehnsucht” che titola questo binomio sonico e vocale fatto di animalità dai trascorsi diversissimi, uno forsennatamente rock e live, l’altro nutritosi a cattedrali, attivismo politico e studi di registrazione, ma entrambi segnati dalla costante che ne ha incrociato i destini dopo oltre trent’anni di conoscenza e stima reciproche: l’odio di tutte quelle banderuole che, a diverso titolo e a più riprese, hanno provato a parassitare sull’estremismo “fashion” di nomi come Tony Tuono e Deviate Damaen sino a che le controindicazioni non hanno superato i vantaggi; e sino a che i rischi di compromissione – soprattutto in questa fase storica liminale dove basta una maglietta sbagliata per vedersi obliterare intere carriere – non ne hanno convertito orgoglio e gratitudine in rimorso e pentimento.

Non sarà l’odio di oppositori e avversari a nutrirci massimamente, bensì quello degli inadeguati, degli irrisolti, dei taciturni, dei moderati e degli arresi che vorrebbero arrivare alla nostra stessa uva, ma che, cagandosi in mano, sono costretti a comprarsela. E pure già masticata.
G/Ab VOLGAR & TONY TUONO
– GASODIO – I/VIII a.D. MMXXVI

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“DAMMIODIO”

– Non cerco il vostro amore (No!), né onore né sodalità; mi basta la mia soavità, prepuzio mio e sua integrità…
Difendo ciò che sono io: Uomo, maschio, bianco e caro a Dio; mai siringato vivaddio. Baciami il culo e premi invio…
Sono patriarcale, me ne sbatto il cazzo se ti prende male; tu ama pure l’animale, io griglio Co2 e maiale…

(rit.) Dammi odio e podio, cinto d’alloro sarò esodio di ogni infimità; mai servo mi tollererà, mirando Me s’estinguerà.

“Remigrazione”, ti caghi addosso solo a dirne il nome, succede a chi è sotto padrone: o fai l’antìfa o “ciao concertone!”
Vorresti urlare ciò che grido io, ma non hai i coglioni di pagarne il fio; cos’avrai mai da perdere quando più non sei chi sei te…
– RIT –

Baciate mani a chi v’incatena, fieri di quest’orrenda scena; avete sempre la bocca piena di plausi alla vostra galera…
Non basta essere stati “Re” se poi s’invecchia da lacchè; comodo l’odio per Gesù, ma con la Mancino… braghe giù.
– RIT –

Dentro i muri (dammi odio!); sul giornale (dammi odio!); alla radio (dammi odio!); sul vassoio (dammi odio!). Per tre quarti siamo fatti non di acqua, ma Gasodio. Siamo fatti di… Gasodio. –

(G/Ab VOLGAR – TONY TUONO)

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TONY TUONO: Programmazione, Sintetizzatori, Sequencer, Drum Machine & Voce
G/Ab VOLGAR (Deviate Damaen): Voce, Arrangiamenti.

GASODIO, I-VIII a.D. XXXXVI
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video official “DammiOdio” (attivi dal I-VIII MMXXVI)

https://www.youtube.com/watch?v=PeBb8PG484Y
https://rumble.com/v7dhmp6-gasodio-dammiodio-.html

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