“Fra La Via Emilia E Il West” è un album dal vivo del 1984 del defunto maestro Francesco Guccini e mi è venuto subito in mente ascoltando questi otto pezzi del nuovo lavoro dei Fattore Rurale.
Perchè è proprio laggiù, in quello spazio quasi infinito dove si perde all’occhio umano la via Emilia, che possiamo incontrare il nostro Marco Costa, il quale fra una ballata blues a – la Cohen ed un lento racconto tragico dolorante di Tom Waits, ci porta dentro i nostri meandri labirintici della più cupa riflessione sull’intimità, sui rapporti esistenziali, sull’eterno ritorno dell’uguale.
Temi cari all’esistenzialismo filosofico, una presa di posizione, quella della band, chiara e netta nei confronti della razionalità e della morale borghese, una celebrazione della propria diversità come fattore di ricchezza e come simbolo e non ultima una sottolineatura della autonomia creativa. Non per nulla, nella folk “Gli Spiriti Della Foresta“, in segno di continuità rispetto ad un certo cantautorato rock simile a quello dei Gang, si narra la storia di un eroe ribelle, Ned Kelly, ottocentesco australiano, che lotta per la giustizia e per i diritti dei più deboli, soprattutto irlandesi, perchè, per dirla con Camus, se l’uomo è in balia di un assurdo definito divorzio fra l’uomo e la sua vita, l’unico scopo del vivere e dell’agire sta nel combattere nel sociale.
Leonardo Tomei
Tracklist:
- Emilia Cowboy
- Rispetta Il Dolore
- La Stagione Del Veleno
- Gli Spiriti Della Foresta
- Revolver
- Codardo
- Fulmini
- Prendimi E Portami Via
- Anno: 2025
- Etichetta: Altodischi/Black Candy
- Genere: Folk
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