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Recensione

Nebra

OMEGA - Nebra

(2021 - Dusktone)

voto:

Gli Omega nascono nel 2012 come un progetto parallelo dei Deadly Carnage (Post-Black dall’Italia) con cui condividono tre membri (Alexios, Adres, Marco). La volontà di questo progetto è creare un sound oscuro, opprimente e intricato tramite brani estremamente lunghi che fondono snorità Black, Doom e Dark Ambient.

Così si autodefiniscono gli Omega, combo di Rimini che mi ha convinto in pieno.

Iniziamo col dire che il quarto componente è  Mike Crinella  (Chitarre, Synth, Piano) che neanche a dirlo sa ben inserire parti di piano dal sapore jazz e synth atmosferici claustrofibici.

Recensione

Nesting The Void

EMPTYNEST - Nesting The Void

(2021 - Volcano Records )

voto:

Disco di esordio per gli Emptynest, un 5 pezzi per poco piu' di 20 minuti di ascolto, che racconta del rapporto dell'uomo con la natura. 'Nesting the Void' vuole essere un lavoro decadente, profondo e riflessivo.

In parte ci riesce, con dei testi ben centrati e strutturati ma dall'altra una musicalità un po' troppo power prog va leggermente a minare quella sensazione di decadenza che nell'intenzione si vuole trasmettere.

Recensione

Heavier Than A Stone

THE HORNETS - Heavier Than A Stone

(2021 - Go Down Records)

voto:

Forse si rifanno alla prima ondata, perchè le sonorità che escono da questo vinile, a parte qualche eccezione (vedi "1997) si possono collegare appunto a quel movimento sorto a metà anni sessanta che, sulla scorta della "vera" British Invasion, vide la proliferazione di tantissimi gruppi, spesso amatoriali o poco più, che annoveravano nelle proprie fila componenti molto giovani i quali provavano nei garage della casa di uno di loro.

 

Recensione

Aqvileia Mater Aeterna

GATES OF DOOM - Aqvileia Mater Aeterna

(2021 - Cult Of Parthenope)

voto:

Giunta al debut album, dopo 2 EP, la band friulana si assesta musicalmente in un filone che fonde le culture sonore del death e quella più epica, rilasciando sette tracce per Cult Of Parthenope, etichetta della quale mi son già occupato in diverse recensioni.

Questo lavoro rappresenta un ulteriore approfondimento di ciò che è la cultura e l’identità friulana, tema già trattato in “Forum Ivlii” e basa le tematiche attorno alla storia della città di Aquileia, sviscerando un concept inserito cronologicamente tra la sua fondazione (181 A.C.) come colonia romana fino alla distruzione, per opera degli Unni guidati da Attila, avvenuta nel 452 D.C.

Recensione

Mystai Keltoy

CELTIC HILLS - Mystai Keltoy

(2021 - Elevate Records)

voto:

Mi ero occupato dei Celtic Hills con il loro precedente lavoro, li ritrovo a distanza di pochi mesi con un full-lenght dal titolo di 'Mystai Keltoy'. L'album prodotto è stato registrato da Michele Guaitoli (cantante di Temperance, Era e Vision of Atlantis), l'isiprazione dei testi proviene ancora dalla storia delle popolazioni che abitarono in antichità la Carnia e il Friuli ma con una personalizzazione ad opera della band dando voce a leggende (o realtà) che immaginano la colonizzazione ad opera di antiche popolazioni aliene.

Recensione

Pedemontium

APOCALYPSE - Pedemontium

(2021 - Earth And Sky Prod.)

voto:

Se vi piacciono i Bathory, Ereb Altor e i Falkenbach allora potrete prendere in considerazione di dare un ascolto a questo cd.

Erymanthon Seth (questo è il nome d'arte del one man band che canta e suona tutti gli strumenti presenti sui dieci pezzi) ci dice di provenire da Torino e che propone del Viking Metal.

La band viene formata nel 2015 e dopo vari tentativi di far rimanere uniti i componenti e di appianare svariati problemi di non precisata natura, decide di intraprendere il faticoso cammino dell'artista solista e di comporre, suonare e pubblicare basandosi esclusivamente sulle proprie forze. Giunge quindi qui al quarto full - length con in aggiunta un tributo a Quorthon.

Recensione

The Solemn Leap

LOCKED IN - The Solemn Leap

(2021 - Epdiemic Records)

voto:

Ed ecco il secondo Ep in pochi mesi per i Locked In, tornati sulle scene dopo anni di assenza, rispetto al precedente 'Not Dead Yet' il quintetto perugino affina ancora di più le tematiche dei testi e la rabbia dei suoni ponendoci un prodotto decisamente maturo e degno di attenzione.

Tra tanta rabbia spicca anche il lato melodico ('51'), cosa non scontata per il genere proposto, ma è chiaramente una delle sfaccettature della band, che non rinuncia alle sfuriate metallico/punk come in 'Samskara'.

Recensione

Karnak

ANANDA MIDA - Karnak

(2021 - Go Down Records/Vincebus Eruptum)

voto:

Un tuffo nel passato, tre pezzi per testimoniare l'attaccamento con un sound debitore di un'altra epoca fatta da gruppi che osavano e che si spingevano oltre le Colonne d'Ercole del pentagramma.

Si sente nettamente l'atmosfera di fine anni sessanta, quella che poi ha portato ai grandi happening, ai raduni, ai concerti oceanici, quelle atmosfere che hanno partorito una serie di personaggi che funambolicamente riusciva a destreggiarsi fra droghe, alcol e Psichedelia.

Anche il riferimento ad un complesso templare sulle rive del Nilo, rimanda a quel mondo esoterico tanto caro ai seguaci di Castaneda, i quali vedevano lo scrittore come un nuovo messaggero delle esperienze extrasensoriali da seguire pedissequamente.

Recensione

Shaken To The Core

DOBERMANN - Shaken To The Core

(2021 - Wild Mondays/Horus)

voto:

Un iperattivismo incredibile che ha portato il trio a suonare, in dieci anni di sudata ed onorata carriera dedita alla causa del Rock and Roll, più di 500 concerti, una voglia inossidabile che ha visto i nostri essere ospitati in diversi paesi della cara vecchia Europa, ma soprattutto Paul Del Bello (frontman nonchè bassista e cantante) e soci hanno infiammato i palchi nel Regno Unito riscuotendo notorietà, fama, gloria e successi.

Recensione

I'm Gold, I'm God

L'ALBA DI MORRIGAN - I'm Gold, I'm God

(2021 - My Kingdom Music)

voto:

Fermi da tantissimi anni, l'album d'esordio risale al 2012, ritornano dopo una serie di cambi di formazione quasi infinita.

Il compito di recensire questi sessanta minuti di musica mi è reso più agevole dalle note di accompagnamento della etichetta che ha lanciato questo secondo full length.

Dalla città doppia comprendente sotto suolo di presenza magiche divise chissà se equamente tra sortilegi bianchi e stregoneria nera, giungono le note tenebrose, inquietanti, sospese da parte de L'Alba Di Morrigan.

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