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Recensione

Pretty Miseries

MAX NAVARRO - Pretty Miseries

(2021 - Cherry Lips Records)

voto:

Ho notato come molte band, a causa di questo periodo storico molto particolare, fatto di incertezze e impossibilità di suonare dal vivo in maniera un minimo continuativa, in questi ultimi mesi stanno rimettendo mano al loro repertorio per riproporre o risuonare quanto di meglio hanno prodotto in passato, magari aggiungendo qualche bonus track inedita, tanto per impreziosire il prodotto finito.

Recensione

Basstardy

DINO FIORENZA - Basstardy

(2021 - Fog Foundation)

voto:

Secondo disco per il virtuosissimo bassista tricolore, già autore qualche anno fa del bellissimo 'It's Important'.
In questi anni, Dino ha collaborato con i migliori artisti in circolazione dando sempre un enorme valore aggiunto sia per quanto riguarda la tecnica che il gusto.

Recensione

Exhumed Information

FULCI - Exhumed Information

(2021 - Time To Kill Records)

voto:

Dopo aver approfondito la re-issue del loro primo lavoro “Opening The Hell Gates”, torno a parlare dei Fulci con la loro ultima fatica dedicata a “Voci dal profondo” del maestro dell’horror italico Lucio Fulci, cui si deve l’intro autoptica commentata da una filastrocca infantile.
'Exhumed Information' è un’uscita programmatica nel suo essere divisa tra una sezione prettamente death e una che tributa le atmosfere tratteggiate tipicamente nelle OST dei film horror.

Recensione

Outer World Graves

DEVOID OF THOUGHT - Outer World Graves

(2021 - Everlasting Spew Records)

voto:

E’ un periodo d’oro per il death metal italiano e i DEVOID OF THOUGHT non  fanno eccezione, con questo loro “Outer World Graves”.

Tra l’altro finalmente una band rende onore ai Voivod mettendoli tra le loro influenze oltre a Blood Incantation, Timeghoul e Demilich.

Oscura in modo esagerato questa formazione di alieni mette subito le carte in tavola facendo capire dai primi minuti a cosa si va incontro, ovvero un sound asfissiante e claustrofobico, per davvero, arricchito da melodie malate e fugaci quanto veloci assoli.

Recensione

Воланд

VOLAND - Воланд

(2019 - Masked Dead Records)

voto:

Questa compilation racchiude i primi due EP del duo bergamasco Voland, ed è, sin dal nome, un tributo pieno di riferimenti ad un mondo, quello russo, dal punto di vista storico, culturale e di ambientazione.

Una realtà che nel corso degli anni ha realizzato delle Opere decisamente fuori dal comune, non il classico black metal (malgrando il moniker della band rappresenti uno dei nomi in cui Satana viene descritto nell’opera di Bulgakov “Il Maestro E Margherita”), ma un compendio di stili musicali e lirici, decisamente fuori da ogni categoria e categorizzazione.

Recensione

I Fall With the Saints

LAETITIA IN HOLOCAUST - I Fall With the Saints

(2021 - Brucia Records)

voto:

Edito da Brucia Records in vari formati, compresi LP e Cassetta, i Laetitia in Holocaust ci propongono il loro Avantgarde Black Metal.

Attivi dal 2001 con una buona discografia all'attivo, tornano tra di noi con questo ep di 13 minuti che sarò qui a raccontarvi.

Recensione

Greatest Hits

SKANNERS - Greatest Hits

(2021 - Music for the masses )

voto:

Dopo quarant’anni di gloriosa carriera, i mitici Skanners ritornano sul mercato con una raccolta interessante che racchiude il meglio della loro carriera artistica. Pionieri di un certo heavy metal anglosassone, i nostri (assieme ai Vanexa, Death SS, Paul Chain, Strana Officina, Sabotage, The Raff, Crying Steel, Steel Crown, Revenge etc etc) sono riusciti, grazie alla loro passione per il metallo e per il loro grande amore/rispetto del loro pubblico che li ha sempre supportati, a ritagliarsi anche un seguito internazionale.

Recensione

Geneal Disease

MARY MALLON'S - Geneal Disease

(2021 - Overdub Rec.)

voto:

Accompagnato da due lyrics video (la trascinante e fuorviante opener e la gallinacea "Mike No Head Cock" molto vicina al Rock and Roll anni 50) ecco qui a noi il debutto di questa giovane band marchigiana la quale già con la copertina ci lascia intendere una buona dose di ironia e di scanzonature di varia natura.

Recensione

Tiit

SUN OF THE SUNS - Tiit

(2021 - Scarlet Records)

voto:

Suoni ariosi, d'atmosfera sci-fi, introducono l'album dei Sun of the Suns, death metal brutale e tecnico.

'I Demiurge' è brutale, diretta, di una bella violenza d'impatto, poche le aperture e molte le variazioni, d'ispirazione quasi Meshuggah. La band mette subito in chiaro i punti focali del loro lavoro, tecnica, suoni ben definiti e moderni, potenza e cattiveria.

Con la successiva 'The Golden Cage' si continua con la falsariga del brano precedente, ancor meno immediato ma pur sempre violento. Forse la pecca maggiore è la ripetitività dei brani, che dopo un po' lasciano indifferente l'ascoltatore.

Nota piacevole, gli inserti improvvisi di tastiera che escono fuori dagli schemi.

Recensione

Metal Addicted

ALBERTO RIGONI - Metal Addicted

(2021 - AR Prod.)

voto:

Il primo bacio non si scorda mai, come la prima fidanzata oppure nemmeno la prima... vabbè ci siamo capiti; ognuno di noi fra le innumerevoli band che ascolta e delle quali ha una propria scala di gradimento, ricorda affettuosamente l'approccio inziale, che coincideva pressochè con l'adolescenza, con i primi gruppi metal; ognuno di noi ha stampato nel cervello il fotogramma di quel preciso istante dell'incipit assoluto dell'inizio del viaggio oscuro dentro il mondo metallico.

Il nostro, ormai prossimo all'entrata negli anta, ci regala con il sound inconfondibile del suo basso, cinque pietre miliari del Thrash confinato nelle memorie del secolo scorso.

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