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Recensione

Fire

IO - Fire

(2021 - Argonauta Records )

voto:

Oscuri presagi, psichedelia fulminante e note malsane sono le fondamenta di un genere musicale che, giorno dopo giorno, allarga sempre di piu' la sua schiera di fan e di grandi estimatori.

La realtà italiana diventa sempre piu' importante anche grazie a formazioni di grande valore artistico e di attitudine metallica. I romani IO, per merito dell'album di debutto "Fire", riescono a colpire fin dal primo ascolto. Quaranta minuti di massima oscurità e di durezza degna del miglior sludge americano e del miglior doom metal in circolazione.

Recensione

The World Is Busy, Try Again Later

CELEB CAR CRASH - The World Is Busy, Try Again Later

(2021 - Brainstorming Music)

voto:

Un ufficio stampa degno di tal nome non lascia nulla al caso ma cura i dettagli e la Brain Storming Music riesce ad arrivare in ogni angolo del mondo della recensione musicale. Una band così ormai dovrebbe essere presente fra le pagine della stampa, sì di settore, ma non localistica come può essere questa webzine (non me ne voglia il nostro Direttore): leggendo biografia e presentazione si capisce subito che ci troviamo di fronte ad un gruppo di ben altro spessore rispetto alle generalità confinate nella media assoluta. Molto preparati a livello manageriale, hanno fatto della tempistica il loro fiore all'occhiello di tutta la produzione.

Intervista

CIRCLE OF WITCHES

Al termine dei lunghi mesi di lockdown che hanno impedito agli artisti di esibirsi dal vivo, la riduzione delle misure di distanziamento consente finalmente di tornare ad apprezzare la buona musica live. E' dunque l'occasione per il rilancio di molte band italiane e non solo che fanno dei tour la migliore, e forse unica, leva per farsi conoscere e promuovere le loro canzoni.

Circle
Recensione

Cold Christ

MEURSAULT OMEGA - Cold Christ

(2021 - Autoprodotto)

voto:

C'era una volta una giovane fanciulla che, presa dal sopravvento di una troppo breve giornata di sole, perse il sentiero di casa e si ritrovò a contatto con la natura più angosciante. Nel corso della notte fece conoscenza di tutti gli spiriti che scivolano tra le nostre carni indisturbati, i quali la ammàliarono con le loro dolci e desiderose parole. Con la forza della persuasione, riuscirono a trascinare la povera fanciulla ai margini della città, dove un’ombra la immolò.

Recensione

Blazing in a Purging Fire

KRIGERE WOLF - Blazing in a Purging Fire

(2021 - Black Ritval Records)

voto:

Blackster di fama nazionale, in attività da più di 10 anni, i Krigere Wolf ci presentano questo EP per la prima volta in formazione a tre.

Editi dalla Black Ritval Records, che dà alle stampe un vinile 10", godono della produzione dell'ex Marduk, Magnus "devo" Andersson, e si sente!

Introduzione musicale apocalittica, scelta ben azzeccata, grida di battaglia e spade sguainate che lottano per portarci al primo brano, 'Blazing in a Purging Fire'. Il primo impatto dà l'impressione di trovarsi davanti a un brano di slayeriana memoria, ma la parte black esce subito allo scoperto, predominante. ma sempre ben bilanciata.

Recensione

Pierceive

SCREAMING BANSHEE - Pierceive

(2021 - Cult Of Parthenope)

voto:

Formazione di tutto rispetto quella degli Screaming Banshee che vede militare nelle proprie fila membri attuali (e passati) di Fleshgod Apocalypse e Stormlord, con la partecipazione per le linee di basso di Mastrobuono dagli Hour Of Penance, che ci regala un’opera che raccoglie e fonde in sé gli aspetti più tecnici e progressivi del death metal poggiando saldamente le proprie fondamenta nelle esperienze di Death, Atheist e Cynic sviluppate alla luce di un certo riffing di matrice Necrophagist e arrangiamenti che rimandano agli Obscura. Riferimenti da prendersi con le dovute cautele: le analogie sono a livello di processo compositivo, di metodo.

Recensione

Nothing But The Best

MANDRAGORA SCREAM - Nothing But The Best

(2021 - Music for the Masses)

voto:

'Nothing But the Best' è un prodotto diretto ai super fans o chi ha intenzione ad approfondire la conoscienza di questo combo toscano nato ormai 20 anni fa.
Una compilation di pezzi che ricalca in modo abbastanza omogeneo la carriera del combo toscano guidato da Morgan Croix, nella prima parte piu' direzionati verso un dark goth che puo' per alcune sfumature ricordare i Cradle of Filth, mentre nella seconda parte si fa sentire qualche suono piu' campionato e moderno a cambiare lievemente di direzione alle composizioni, ma rimanendo sempre ben riconoscibile e personale.

Recensione

Il Culto del Fuoco

DYRNWYN - Il Culto del Fuoco

(2021 - Cult of Parthenope)

voto:

I DYRNWYN sono una epic black metal band che ha dato alla luce questo album “Il Culto del Fuoco” il 30 Aprile 2021. La band è ben nutrita di elementi con basso, batteria, due chitarre, tastiere e voce, assicurando così un suono pieno e potente.

Le tematiche sono prettamente incentrate sull’epoca dell’impero romano, per fortuna non ci troviamo di fronte ad italiani che cantano le gesta di Thor, e questo diciamo che dovrebbe essere quantomeno fisiologico ma non è sempre così.

Recensione

Raw

NICK MANTOAN - Raw

(2021 - Sliptrick Records)

voto:

Una recensione per quanto debba essere obiettiva e narrare correttamente i contenuti dell'opera presentata, risente ovviamente anche dell'impatto emotivo che riceve chi scrive la stessa recensione. La musica generalmente intesa può essere vista come espressione di tecnica, facente parte di una certa industria, una forma di arte, di spettacolo, vissuta come divertimento od infine avere rimandi accademici alla cultura dominante di una società.

Recensione

The Cosmic Silence

EYE OF THE GOLEM - The Cosmic Silence

(2021 - Autoprodotto)

voto:

Quattro pezzi di una pesantezza inaudita, un rivangare la tradizione quella più cupa e desolante portata avanti da gruppi tipo i Saint Vitus.

L'ep si apre con una traccia che secondo me può fungere da intro al resto dei pezzi: i due ragazzotti (ai quali recentemente si è aggiunto un terzo elemento per le parti di basso) con questa "The Golem's Eye", uno strumentale che prepara il campo all'ascolto appunto, ci portano nel loro universo di buchi neri e di larsen infiniti.

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