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Recensione

Neoevo

A.D.D. Avvocati del Diavolo - Neoevo

(2009 - Autoprodotto-Alkemist Fanatix Europe)

voto: 8/10

NeoEvo” è il primo full-lenght autoprodotto dal trio ligure Avvocati Del Diavolo (ADD), ciò che si nota principalmente dopo l’ascolto è la poliedricità di questa band, sicuramente frutto di diverse attitudini musicali dei tre. Un cambio tra stazioni radio, come i Queens Of The Stone Age insegnano, apre le porte a un riff di chitarra incalzante,e si parte con “Thunderbird Lover”, in perfetto Black Sabbath style e tiro rock’n’roll lascia già presagire la miscela di più stili.

Recensione

The Silent City

TERZO LIVELLO - The Silent City

(2010 - Copro Records/PHD/Alkemist Fanatix Europe)

voto: 7.5/10

Lungo le strade del panorama emergente alternativo ecco farsi avanti i Terzolivello con “The Silent City”, album firmato da Alkemist Fanatix Europe/Warner Chappel, la cui realizzazione ha richiesto quasi due anni di lavoro e che rappresenta il primo traguardo concreto della band.
Alle spalle del quartetto trentino che vide i suoi albori nel 2003, due ep intitolati “Synapsy (2006, Powercavy Promotion Agency ) e “Waiting for the tavor “(2007, Promorolling Agency ).

Articolo

Ciao Stefano

Un anno fa ci lasciava Stefano "Mendoza" Petrelli, un grande musicista ed un grande amico, non ti dimenticherò mai e mi mancano le nostre chiacchierate! Sempre nel mio cuore!! R.I.P. fratello!

Klaus

 

My Space Mendoza Band

Recensione

Crosscore

THE WAY OF PURITY - Crosscore

(2010 - Wormholedeath)

voto: 4.5/10

I The Way Of Purity non amano apparire: lasciano ignoti provenienza, nomi e pure le facce.
I The Way Of Purity in realtà amano apparire: se si vuole rimanere anonimi è sufficiente non dare informazioni, mentre il ribadire che non faranno sapere nulla a nessuno, l'usare pseudonimi e il coprirsi le facce con il passamontagna è a mio avviso indice di un voler creare interesse mediatico intorno al proprio anonimato. Prima contraddizione che emerge.

Recensione

Headshaker

RAIN - Headshaker

(2003 - Deadsun Records/Self)

voto: 8/10

 

Il "Metallo Della Casa" sta vivendo un momento assai proficuo, e su questo non ci piove. Alcune delle band storiche rituffatesi nel magico carrozzone dell’heavy metal italiano hanno sparato i loro colpi ancora inesplosi, mantenendo inalterato lo spirito per cui decisero a suo tempo di imbracciare gli strumenti per dare inizio nei lontani Eighties alla New Wave Of Italian Heavy Metal.

Recensione

Collateral Damage

COLLATERAL DAMAGE - Collateral Damage

(2009 - Autoprodotto/Alkemist Fanatix Europe)

voto: 5.5/10

 

Attivi dal 2005 e con due demos alle spalle, i viterbesi COLLATERAL DAMAGE decidono di tentare la carta dell'autoproduzione anche per la loro prima omonima prova sulla lunga distanza.

Recensione

Introspective Trip

URANIUM 235 - Introspective Trip

(2009 - Gate of Horror/BVT Records)

voto: 8.5/10

Gli Uranium 235 sono una band calabrese attiva dal 2005 e con all'attivo un demo "Veil of Onion" pubblicato nel 2007. La loro proposta musicale, che all'epoca del demo mischiava varie influenze tra stoner, rock e thrash metal si dirige con questo primo lavoro ufficiale prettamente verso un sound thrash discretamente tosto con qualche disgressione sperimentale! Questo "Introspective Trip" ha visto la luce lo scorso anno, tanto che adesso la band è già al lavoro per il successore dopo un cambio di line up riguardante la batteria.

Recensione

Towards Higher Consciousness

LOIMANN - Towards Higher Consciousness

(2010 - One Voice Recordings)

voto: 6/10

Appena recensiti i Black Rainbows ecco che mi capita tra le mani questo dischetto dei torinesi Loimann, altro trio dedito allo stoner. Evidentemente in Italia questo genere o movimento che si voglia chiamare ha un bel pò di adepti, sia tra i musicisti che ovviamente tra il pubblico. Al contrario dei colleghi romani qui c'è molta più psichedelia, e forse suoni più moderni, su tutte spicca l'influenza dei Kyuss, ma nonostante tutto i rimandi a certe band anni '70 sono evidenti e sfacciati, nel senso buono. Attivi da circa dieci anni approdano solo adesso al primo album completo.

Recensione

Carmina Diabolo

BLACK RAINBOWS - Carmina Diabolo

(2010 - Longfellow Deeds/goodfellas)

voto: 7.5/10

Se per voi il tempo si è fermato agli anni '70 questo secondo lavoro dei romani Black Rainbows sarà un'autentica manna dal cielo! Influenze evidenti di Led Zeppelin, Black Sabbath, o dei più "recenti" Cathedral emergono in quasi tutte le song, ma questo non pensate sia un motivo per cui si possa dire abbiamo già sentito tutto lasciamo perdere, no, il suono risulta fresco, duro, massiccio come ogni rocker ama. Del resto il nome stesso della band, un incrocio tra i Black Sabbath e i Rainbow fa pensare no?  Certo forse saranno fuori moda, ma quanto è più bello stare seduti sul proprio divano a sorseggiare una bella birra fredda, viaggiando con la testa verso mondi psichedelici che ascoltare tanta immondizia moderna?

Recensione

Rage Pain Fear

RUNOVER - Rage Pain Fear

(2010 - Autoprodotto)

voto: 6.5/10

Da Pistoia ecco i Runover con il loro primo EP di 4 track dal nome "Rage Pain Fear". Un buon lavoro anche se non mi entusiasma durante l'ascolto, se mi viene concesso, i pezzi risultano già sentiti già macinati ovviamente è un commento da un profano del genere.

Ma non preoccupatevi il primo lavoro dei Runover saprà entusiasmare gli amanti del più classico southern metal a mo' di Pantera, proprio loro mi ricordano chitarra e voce graffianti per l'interezza del lavoro con una sezione ritmica impressionante, un muro sonoro che rende davvero gradevole l'ascolto di tutte le canzoni.

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