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Recensione

II

BENTHOS - II

(2021 - Eclipse Records)

voto:





Si vanno ad inserire prepotentemente e con una certa personalità nella scia dei vari Tool, Opeth, ma anche Amorphis ed A Perfect Circle.

Si sono formati nel 2018 e gli studi affrontati al Conservatorio hanno dato i loro frutti, perchè oltre allo spaziare entro i limiti tracciati dalle band innanzi citate, riescono a toccare sonorità più lievi ed eteree ereditando a piene mani la lezione indicata a suo tempo da un gruppo come i Porcupine Tree (la strumentale "Facing The Deep" ne è la riprova materiale).

Recensione

Gore Weed Distortion

VILEMASS - Gore Weed Distortion

(2021 - Cult Of Parthenope)

voto:

Non si dovrebbe giudicare un libro dalla copertina, eppure io non di rado mi ritrovo a comprare un CD se l'artwork e il titolo mi innescano una visione. Il dischiudersi alla mente di un universo in cui immergermi e possibilmente perdermi. Sulla base di questo criterio probabilmente sarei passato oltre questa release. Facendo una grossa cazzata. Quindi come si suol dire: date retta ad un cretino e fate vostro questo lavoro.

Con perizia tecnica, ma, senza alcun abuso puramente dimostrativo, i Vilemass cavalcano quella particolare linea di confine che li sottrae dall'essere alfieri-clone di una corrente ben precisa di un sottogenere di metal estremo.

Recensione

Always Together

TOTAL RECALL - Always Together

(2021 - 1054 Records)

voto:

I Total Recall si sono formati nel marzo del 2019, la band è composta da musicisti con esperienza ventennale nella scena Metal Hardcore.

Recensione

Black Hysteria

TENEBRAE OBORIUNTUR - Black Hysteria

(2020 - Hidden Marly Production)

voto:





Per i non più giovanissimi (come me ovviamente!!!), il nome Tenebrae Oboriuntur rappresenta un tuffo in un meraviglioso passato, quello di metà anni ’90, nel quale tante realtà nere emergevano, non solo dalle fredde lande scandinave, ma anche dagli angoli più disparati e DISPERATI, del nostro malsano Stivale.

Proprio in quel periodo i figli della Puglia diedero alle stampe il 3 tks “Waiting For Satan’s Rising”, che purtroppo ho smarrito (diciamo così) nel corso degli anni, ma che, ogni volta che veniva passato nel mio programma radio, riscuoteva sempre apprezzamenti…

Recensione

Waiting For Tomorrow

DR. SCHAFAUSEN - Waiting For Tomorrow

(2021 - Sliptrick Records)

voto:





Dalla mente del Dottor Pagnacco viene partorita questa opera a dir poco oscura ed intricata, dove la musica mette in risalto l'intenzione narrante dell'autore in relazione alla propria visione distopica della realtà. Le strutture dei pezzi incarnano quindi questa percezione negativa della concretezza del mondo, della sua reale effetività, il Vero visto in ordine ad un futuro immaginario ma collegato strettamente, a maglie chiuse ermeticamente, ad una prospettiva del presente altamente pessimistica.

Recensione

Riahpstvrt

RIAH/POSTVORTA - Riahpstvrt

(2021 - Moment Of Collapse Records, Shove Records, Fresh Outbreak Records, Trepanation Recordings )

voto:

 

Che tutti abbiamo fatto i conti con il freno che la pandemia ha messo alle nostre vite, in modi diversi e in maniera più o meno intensa, è ormai scontato. Il settore che probabilmente ha sofferto le limitazioni e le restrizioni di isolamento e il lockdown più di altri è stato quello artistico, privato del suo pubblico in nome della sicurezza e del benessere comune. 

Recensione

Angeist

ANGUIS DEI - Angeist

(2021 - Drakkar Production)

voto:





I blackster giapponesi Anguis Dei annoverano in formazione.l'italianissimo il batterista degli Adversam, e sono dediti a un black metal dai tempi serrati ma molto melodici.

L'opener 'Bortenfor Grensen' ha i toni lenti e malinconici, caratterizzati dalla voce favolosa di Adeptus U., che svaria da acuti pazzeschi allo scream più viscerale. Subito si nota la bravura dei musicisti, di molto al di sopra dello standard black.

L'unica pecca è un po' la registrazione, i suoni sono voluti ma secondo me una produzione più moderna e possente avrebbe reso meglio le fantastiche parti strumentali. 

Recensione

The Dead City

FRUSTRATION - The Dead City

(2021 - Nova Era Records)

voto:

Marci, così li definì nel lontano 2014 il nostro ex redattore per la recensione di 'Humanity Through The Madness' e confermo che a distanza di 7 anni ascoltando il nuovo 'The Dead City', il marciume è ancora bello vivido. Tralasciando le varie difficoltà di formazione parliamo di questo Album che in 8 tracce ci offre heavy metal, punk, stoner e qualcosa di doom a essere pignoli, il tutto con quella carica strafottente che ben si addice a certe sonorità.

Recensione

Archè

GRUPPO PALUDE - Archè

(2021 - Fil 1933)

voto:

Da Erba arriva questo quintetto dedito ad un prog hard rock che unisce anni 70 ad anni 90 con molte contaminazioni a partire dall'elettronica finendo al rap (in alcune parti cantate). Loro stessi la definiscono musica sperimentale e imprevedibile, ed in effetti così è. Nel concept composto da 10 tracce viene affrontato un viaggio alla scoperta di un IO bistrattato e dimenticato, della propria identità e delle proprie risore, decisamente attuale direi.

Recensione

Jenny Got A Taste Of The Alaskan Dragon Today

ALASKAN PIPELINE - Jenny Got A Taste Of The Alaskan Dragon Today

(2021 - Dischi Devastanti Sulla Faccia, Fresh Outbreak Records, Still Fukin Angr)

voto:

Quando la follia scende in campo gli Alaskan Pipeline sono pronti a giocare, Ep registrato nel 2018 che esce in cassetta in questo 2021. Sei brani schizofrenici intrisi di jazzcore, grindcore, tanto noise e diversi sample tratti da film famosi. Il tutto assemblato alla cazzo di cane come cita la loro biografia.

Il tutto per gente dall'ascolto raffinato, tra il volgare e il sentimentale, sentimenti presi probabilmente dal buco del culo però. Dissacranti quanto basta, disturbati mentalmente, maniaci delle perversioni sessuali, insomma 4 bastardi che hanno organizzato un party nel quale oltre a rompervi i timpani vi romperanno anche qualcosa di più caro.. gusti.

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