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Recensione

Malauriu

MALAURIU - Malauriu

(2022 - Southern Hell Records/Zero Produzioni/Nero Corvino)

voto:

Ogni pratica religiosa si serve di canti, vibrazioni, ritmi particolari, al fine di consentire e facilitare l’accesso al divino e alle dimensioni più profonde del sé. Da sempre, e ovunque.

La musica, a differenza delle arti prettamente figurative, consente di andare oltre la sintesi formale dell’immagine e della parola: la musica si “sente”. E questo sentire non significa solo ascolto, significa “sensazione”, immediatezza ed immanenza: “il sapere scritto è male…”

Recensione

Play Your Part

SANDNESS - Play Your Part

(2022 - ROCKSHOTS Records)

voto:

Scrivere di gruppi così conosciuti non è mai facile, soprattutto presentarli con la giusta lemma.

Ed ecco che mi rifarò da ciò che sento all’ascolto della loro musica in questo album.

 

Recensione

Sancta Menstruis

PONTE DEL DIAVOLO - Sancta Menstruis

(2022 - Io Pan Records/Wine and Fog Productions)

voto:

Recensire un mini non è sempre facile, 3 brani possono essere pochi per valutare una band-

Un'Ep oscuro questo dei Ponte del Diavolo, che si apre con '13', sonorità doom e decadenti, quasi un'impatto rumoristico a tratti.

'The Unborn' mette in luce la bella voce femminile, il brano non è per niente male, lento e cupo, con le clean vocali arricchite da sporadiche parti "sporche". La registrazione è buona e i suoni bilanciati, non è mai stucchevole e ha pochi rimandi a sonorità simili del black più depresso e morboso.

Recensione

Downfall And Torment

NANGA PARBAT - Downfall And Torment

(2021 - Sliptrick Records)

voto:

In questo periodo, in cui mi sono accinto a preparare questa recensione, mi sono imbattuto diverse volte nella cima himalayana da cui questa band ha preso il nome,

NANGA PARBAT, e tutte le volte, di questa terribile e temibile montagna è emersa l’estrema e letale (spesso) difficoltà nello scalarla, rendendola di fatto la cima più pericolosa al mondo.

Recensione

The Perfect Soundtrack for the End Of the World

DAVE SHADOW - The Perfect Soundtrack for the End Of the World

(2022 - Autoprodotto)

voto:

Ecco arrivare nelle mie mani, e nel mio player, il nuovo album solista di Dave Shadow dal titolo: The perfect soundtrack for the end of the world uscito lo scorso febbraio. 

Dave Shadow, per chi non lo conoscesse, è un polistrumentista, compositore, arrangiatore e produttore italiano. 

Intervista

SINISTER GHOST

Ciao a tutti,

abbiamo con noi i Sinister Ghost, band toscana il cui primo album The Dark Abyss of Omerty è stato recensito da poco su IDM (SINISTER GHOST - The Dark Abyss Of Omerty - Italia Di Metallo).

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Recensione

Fire & Forget

LIVING TARGET - Fire & Forget

(2022 - WormHoleDeath)

voto:

In questi tempi moderni, non sempre così attraenti come quelli pre nuovo millennio, trovare band formate online non è più una novità. E così che nascono nel 2021 i Living Target, combo che vede tre musicisti provenienti da Italia, Germania e USA, cimentarsi in un modern punk dalle tinte melodiche.

Recensione

Microcosm

ALEX CARPANI - Microcosm

(2022 - Indipendent Artist Records)

voto:

Leggendo la biografia di questo artista si rimane letteralmente sbalorditi dalla profonda conoscenza del mondo musicale che Carpani ha fra le proprie corde. Nato a Montreaux (vi ricorda qualcosa questa città), in Svizzera, dopo aver cosneguito la laurea al D.a.m.s. di Bologna, si diploma presso la scuola di Mogol, il Cet, in composizione ed arrangiamento di musica da film. Per circa quindici anni ha scritto ed autoprodotto quantità industriale (sempre di pregevole fattura comunque) di musica strumentale spaziando dalla New Age al Drum 'n' Bass, dall'Elettronica alla musica per spettacoli teatrali e documentari.

Recensione

Unbounded

DEFECHATE - Unbounded

(2022 - Great Dane records)

voto:

Il primo impatto con i Defechate non è stato dei migliori, questo lo devo dire. La produzione mi ha lasciato francamente perplesso con la sua estrema separazione degli strumenti e la punta eccessiva della cassa che occupa in maniera ingombrante il centro del panorama stereo. La situazione migliora leggermente con l’ascolto in cuffia, che rivela anche un basso grasso e leggermente in saturazione, anche se continua a sentirsi l’assenza di glue tra i vari strumenti.

Recensione

To Rot Or Decay

APOLION - To Rot Or Decay

(2022 - Autoprodotto)

voto:

Il Black Metal ha la particolarità di rimanere sempre "di nicchia" ,di non farsi svendere ed assorbire totalmente dalla impostazione mainstream (nonostante qualcuno ci sia finito alla grande) e allo stesso tempo diffondersi e radicarsi ovunque e diventare un culto serio e solenne. Offre tutt'oggi svariate modalità di interpretazione ma senza snaturarsi ed attecchisce nell'humus culturale e non solo.

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