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Recensione

Truth In Unity

CHRIS CATENA'S ROCK CITY TRIBE - Truth In Unity

(2020 - Grooveyard Records)

voto:

Un disco suonato bene, presentato ottimamente con dei pezzi immediati, notevoli e di godibilissima qualità. Un cantante che, sì paga qualcosa a livello timbrico vocale ad un calibro come quello di Hughes, ma che ha dalla sua una padronanza delle propri corde che ben si adatta a questo genere musicale. Tanti sono i pezzi ma il materiale qui proposto non si perde certo nella quantià ed anzi le peculiarità stilistiche rimangono bene definite e nette e vengono rimarcate oltremodo dalla capacità degli eccelsi musicisti qui ospitati.

Recensione

Fallen King Simulacrum

HARKANE - Fallen King Simulacrum

(2020 - Dusktone)

voto:

I Veneti Harkane dopo due single ed un EP del 2015 nei quali avevano già fatto sentire distintamente la loro voce, danno alla luce il loro primo full - lenght dal titolo 'Fallen king simulacrum', album dalle tinte black death sinfoniche dalle splendide orchestrazioni ma che non si perde troppo nei tecnicismi mantenendo una solidità di base che contraddistingueva già i precedenti lavori.

L'album ha una produzione impeccabile che riesce ad esaltare le caratteristiche tecniche del quartetto dove trova un'ottima applicazione una tastiera splendidamente suonata.

Recensione

December

HADAL - December

(2020 - Planet K Records)

voto:

I triestini Hadal escono col loro nuovo 'December', ad aprire il lavoro è la funerea title-track, caratterizzata da un riff rallentato e una voce evocativa pulita. Il brano scorre molto semplicemente per l'ascoltatore, forse un po' troppo, ma viene risollevato dalla parte finale molto potente.

Recensione

Catarsi

ANNO ZERO - Catarsi

(2020 - Scatti Vorticosi Records)

voto:

"Corri più forte e pensa di più, sei sempre stato indietro.. ora è tempo di crescere, viviamo tempi bui". Ho estratto queste due frasi dal testo della canzone 'Tempi Bui', apertura di questo Ep di debutto dei torinesi Anno Zero (ex Black Wings of Destiny), debutto che in parte rimanda a quella scena hardcore metal torinese a metà tra anni 80 e 90 che ha fatto un po' la storia del genere (Negazione, COV, Panico, Nerorgasmo e gli aostani Kina) e non solo.

Recensione

3

LA FOLLIA - 3

(2020 - Tutto il Nostro Sangue / Fresh Outbreak Records / Shove Records)

voto:

Terza fatica per i brianzoli La Follia, e prima presenza sul nostro portale. Il trio presenta la sua rabbia nichilista in un contesto post hardcore abbastanza efficace e ben prodotto. "Odia, produci, consuma e crepa" si staglia violento il grido da 'Radice Feroce' e riassume un po' il messaggio che il gruppo cerca di trasmettere all'ascoltatore.

Sette brani che poco si discostano l'uno dall'altro, particolarità non hanno un bassista ma riescono a riprodurre il suono del basso con l'octaver della chitarra, riuscendo così ad aumentare la potenza sonora che di per se è già notevole.

Recensione

Lich/Ossario Split

LICH/OSSARIO - Lich/Ossario Split

(2020 - Imperatrix Mundi Records, Southern Hell Records, Fresh Outbreak Records Aaarrrggghhh Label & Distro, Barbarie Autoproduzioni, Italian Extreme Underground, Maculata Anima Rec.)

voto:

Lo split creato dai Lich e dagli Ossario si compone di due tracce ciascuno, dove i primi aprono i battenti e i secondi concluderanno l'opera di stampo al 100% siciliano.

Questo split è un concentrato di black metal, i messinesi Lich lo aprono con le loro: “Revenge Of The Dead” e “Nightmare”. Le atmosfere sono macabre, oscure e cimiteriali ed i riff ci ricordano i Celtic Frost.

Mentre gli Ossario continuano il loro cammino infernale convinti della strada impetuosa già presa, strada in cui il sentore di morte è vivo in quanto vi risiedono delle creature che vogliono ciò che la vita gli ha negato.

Recensione

Boogie Bonanza

BOOGIE BOMBERS - Boogie Bonanza

(2020 - Volcano Records & Promotion.)

voto:

Salve a tutti e ben ritrovati su Italia di Metallo.

Dopo un lungo periodo di fermo, torno a recensire su questi schermi un po' per curiosità e pure perché di questi tempi avere qualcosa da fare è sempre buono per non cadere in brutti pensieri.

 

Recensione

L'Orso

IL VILE - L'Orso

(2020 - B District Music)

voto:

Introspettivo, oscuro, acido e rovente. La proposta dei Il Vile convince al punto giusto e le ispirazioni dei "Maestri" Soundgarden risultano non efficaci, ma di piu'. Questo EP di quatto brani possiede un fascino ed una carica pazzesca che riesce a coinvolgerti in maniera impressionante.ù

Recensione

From the Ashes

DOWHANASH - From the Ashes

(2020 - Black Tears)

voto:

Un’altra band ligure i Dowhanash si fa avanti con questa demo/ep di 20 minuti scarsi dal titolo “From the Ashes”.

Già dalle prime note possiamo individuare lo stile, una specie di death metal melodico lento e cadenzato con qualche “sfuriata” un po’ più veloce, che fa delle melodie delle chitarre il proprio punto di forza.

Niente di particolarmente originale, i brani si susseguono abbastanza ripetitivi  con una linea di batteria troppo anonima, per un genere che dovrebbe fare degli intrecci  tra strumenti  e la parte ritmica il proprio punto di forza.

Intervista

STARBYNARY

 

Ciao a tutti,

oggi abbiamo la straordinaria occasione di conoscere più da vicino gli Starbynary, band con base a Milano, reduce dalla pubblicazione dell’ultima fatica “Divina Commedia: Paradiso”. Quest’album, quarto della discografia, chiude la trilogia iniziata nel 2017 con “Divina Commedia: Inferno”.

I giudizi sulla produzione discografica dei nostri ospiti sono sempre stati eccellenti, come potrete leggere nella recensione apparsa qualche giorno fa. 

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