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Recensione

Tales From This Land

AEXYLIUM - Tales From This Land

(2018 - Underground Symphony)

voto:

È il 2014 quando Matteo e Roberto decidono di dare vita a un progetto folk metal in quel di Varese; cinque anni dopo, gli Aexylium contano otto componenti totali, la presenza di strumenti come cornamusa, flauto e banjo, un EP pubblicato nel 2016, svariate apparizioni live accanto a nomi più o meno di spicco all’interno del

Recensione

Steel Alive

CRYING STEEL - Steel Alive

(2019 - Jolly Roger Records )

voto:

Opera Magistrale e Imponente quella della Jolly Roger che dopo aver ristampato la demo gioiello dei marchigiani Gunfire, decide di ristampare l'ottimo EP di debutto dei bolognesi Crying Steel e soprattutto del loro capolavoro "On The Prowl”.
Straordinario LP che ha fatto scuola del metalllo italiano e non. Mi ritengo un fortunato possessore della prima stampa di quel bellissimo potentissimo primo album dove i nostri dimostrarono non solo di aver imparato la lezione dai grandi del british heavy metal (Judas Priest e Saxon principalmente) ma anche di possedere una certa classe compositiva e artistica.

Recensione

Dyadic

ALCHEMY - Dyadic

(2019 - Street Symphonies Records)

voto:

Sono pronto. Bello sbarbato, doccia fatta, fonata la chioma bionda e mi sono pure improfumato. Passiamo alla vestizone con relativo abbigliamento: jeans blu elettrico attillatissimo simil spandex e T-shirt di ordinanza, braccialetti e collanine di svariata lunghezze e colorate all'inverosimile. Bene così, agghindato che mi sembra di uscire da un telefilm tipo Miami Vice, posso scendere in garage dove mi aspetta la Chevrolet nera e tutta cromata. Via rombino i motori e si parte sgommando con lo stereo a palla che fa echeggiare in tutte le vie della città questo "Dyadic" seconda fatica della band bresciana ed è subito Rock and Roll (su le tre dita e urlate con me a squarciagola).

Recensione

Shades

FLASHBACK OF ANGER - Shades

(2017 - Icewarriors Records)

voto:

I Flashback Of Anger sono una melodic power/prog metal attiva dal 2003, con numerose presenze live in Italia e all’estero, nondimeno che all’interno di festival importanti come l’Evolution Festival,

Recensione

S/T

N.Ex.U.S. - S/T

(2019 - Burning Minds)

voto:

Partiamo con l'accettare che sia fuorviante l'assunto che la buona tecnica legata ad anni di studio teorico ed applicazione assidua allo strumento, sia sinonimo di un conseguente ottenimento della bealtà estetica poichè, altrimenti, coloro che dedicano i migliori anni della vita alla ricerca del Graal armonico-chiavistico, dovrebbero essere mutimilionari (vedasi jazzisti e compositori di musica classica); parimenti va però anche detto che i cultori del pressapochismo tecnico-armonico smaniosi di coprire le proprie lacune con banalizzazioni in termini di violenza sonora, velocità od anche con passaggi ipermelodiosi che spesso fanno rima con accordi meliosi, dovrebbero essere sottoposti ai lavori socialmente utili in un qualsiasi conservatorio musicale

Recensione

Peste

PESTE - Peste

(2019 - This Is Core)

voto:

Tutti I Colori del Buio, If I Die Today, Haram, Papazeta Se questi quattro nomi vi dicono qualcosa siete sulla strada giusta. Punk hardcore della new school torinese, città sempre distintasi per avere band furiose ed inquiete, nella musica e nei testi. Dunque ecco così che 4 baldi giovani provenienti dalle band prima citate decidono lo scorso anno di dare vita a questo nuovo combo chiamato Peste.

Recensione

Gain

KAMION - Gain

(2018 - Atomic Stuff)

voto:

Dal Veneto una gradevole scoperta di cinque mascalzoni dediti ad attenzioni particolari alle sexy girls nostrane e non, ma soprattutto la scoperta di dieci braccia non rubate ai campi da semina.

Viene proposta una saggia miscellanea tra vecchio e nuovo, e se il vecchio è rappresentato da quelle band che hanno arato i solchi a cavallo tra la fine degli anni 80 e l'inizio degli anni 90 lasciando una scia che è stata seguita e cavalcata da molti, il nuovo lo possiamo rintracciare fra le sonorità del nuovo millenio.

Recensione

Psychonolatry

ELECTROCUTION - Psychonolatry

(2019 - GoreGoreCords/Aural)

voto:

Immaginate che vi travolga un TIR, questo è l'effetto del nuovo album degli Electrocution!

Senza nessuna pietà si parte con il brano che da il titolo all'album, 'Psychonolatry', precisissimo, violento e condito da un assolo a dir poco perfetto.

Suoni magistrali adattissimi al genere, una grandissima meticolosità negli arrangiamenti, nulla è lasciato al caso, l'album scorre veloce e viene voglia di riascoltarlo mille volte.

Recensione

Lama

RAINBOW BRIDGE - Lama

(2018 - Autoprodotto)

voto:

A poco più di un anno da 'Dirty Sunday' torna a farsi sentire il power trio pugliese dei Rainbow Bridge con questo 'Lama'. Anticipato ad agosto dal singolo/ep 'Words' (singolo che poi ritroviamo nell'album in versione diversa), che subito ribadisce la sporca attitudine blues psichedelica della band, grazie anche all'altro brano 'Are You EXP, Prudence' una lunga jam live di quasi 10 minuti che fa da traghetto tra 'Dirty Sunday' e 'Lama'.

Recensione

AcheroN

OVERKIND - AcheroN

(2019 - Andromeda Relix)

voto:

La band veneta, in questo lavoro, pubblicato per Andromeda Relix, unisce sonorità del metal classico ad inserti di prog-metal, vista anche la provenienza di 3/4 della band, che facevano parte dei Fatal Destiny, che rilasciarono, sempre per la stessa label, l’album “Palindromia” nel 2015.

Questo primo lavoro parte, decisamente, con altri intenti, visto che la band scaligera trae spunto, anche se è fondamentale sottolineare che rielabora il tutto in chiave moderna; dall’opera gotica più saccheggiata, (a volte decisamente male), ovvero la “Divina Commedia” dantesca.

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