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Recensione

Rituals

TYGERS OF PAN TANG - Rituals

(2019 - Mighty Music)

voto:

Si scrive Tygers of Pan Tang ma si legge STORIA DELLA NWOBHM.
Quanti di noi metallers abbiamo goduto all'ascolto di perle di rara bellezza come il debutto "Wild Cat" o come il capolavoro "Spellbound"?

Tantissimi picchi qualitativi e rarissimi passi falsi (se si possosno chiamare cosi') per una band leggendaria che, nel tempo, è sempre riuscita nell'impresa di non autocitarsi facendo risutare il proprio sound classico sempre attuale e per nulla scontato.

Recensione

Be The Change (Or Whatever)

BOBSON DUGNUTT - Be The Change (Or Whatever)

(2019 - Indelirium Records)

voto:

Siete amanti dell'hardcore oltraggioso, grezzo e incazzato? Perfetto, questo gruppo tedesco/emiliano è quello che fa per voi! Ep d'esordio dunque per i Bobson Dugnutt, sei brani che sono altrettante fiammate distruttive create in un subdolo inconscio hardcore/thrash!

Il quartetto scatena la sua ira contro società e costume, sveglia le coscienze e irradia geometrie di indicibile potenza, quello che uno cerca in band del genere. Da 'The Clock' a 'Same Old Story' tuttli stilemi che il genere comporta sono presenti, la produzione è buona, i rchiami a Sick Of It All, Refused, Pantera, Raw Power e Lamb Of God, sono presenti senza invadere il campo. 

Recensione

Some Of Those Memories

ET SIGNVM ERAT - Some Of Those Memories

(2019 - Autoprodotto)

voto:

L'instancabile Bruno Masulli (In Aevum Agere, Annihilationmancer, I Miti Eterni, Power Beyond) ci propone la sua ennesima band: Et Signvm Erat. Progetto nato all'inizio della seconda decade del nuovo millennio e poi arenatosi per mancanza di elementi a supporto. Visto l'andazzo il buon Bruno ha pensato bene di fare tutto in proprio e ci propone questo Ep d'esordio composto da 3 brani di nuova composizione e uno datato 2010.

Recensione

Luci Rosse

MADBEAT - Luci Rosse

(2019 - Do It Yourself Records/Artist First / IndieBox Music)

voto:

I Madbeat sono un quartetto piemontese formatosi nel 2013 con all'attivo un album uscito nel 2015 dal titolo 'Ancora Domani', lo spazio musicale nel quale si pongono è quello del punk, un punk ancora dedito a criticare la società e a raccontare storie di strada, insomma alla vecchia maniera con suoni a tratti melodici, a tratti molto duri.

Ho fatto scorrere questo 'Luci Rosse' decine di volte nel mio player e più lo ascoltavo e più mi piaceva, quindi fossi in voi un ascolto glielo darei e se avrete le mie stesse sensazioni/emozioni, lo comprerei.

Recensione

Ciclope

VOLTUMNA - Ciclope

(2019 - Extreme Metal Music)

voto:

Suoni inquietanti e spettrali aprono l'album dei Voltumna, introdotto dalla opener "Entering the wrong circle", sinfonica nell'incedere ed evocativa al tempo stesso. La black metal band nostrana se la cava molto bene con i suoni e gli strumenti, dando alle composizioni un carattere di tipo internazionale.

Si va sul pesante con la successiva "Collapsed Island", con un bel blast beat che si alterna con un bel songwriting, con tanto di bella prova vocale. Ho apprezzato tantissimo il distinguersi dalle troppe band che fanno la stessa struttura ritmica in ogni brano, composizioni mature che attingono anche dal Death, in modo tale che anche l'ascoltatore meno avvezzo al Black possa goderne.

Recensione

Revolution

DIE ON FRIDAY - Revolution

(2019 - Buil2Kill Records )

voto:

Debut album per questa realtà, che, malgrado vanti all’interno elementi provenienti da quotate band thrash e power del panorama italico, evita di presentarci il compitino scopiazzato e ben facile da gestire, ma che, invece ci offre 11 brani grintosi spalmati in 53 minuti che sembrano non finire mai!!!

Revolution” non è affatto un concept, anche se nei testi, così come già nel nome, si trovano continui rimandi alla Vita e alla Morte, ma intesi nel senso più ampio…

Recensione

Symbols - The Sleeping Harrmony Of The World Below

PLATEAU SIGMA - Symbols - The Sleeping Harrmony Of The World Below

(2019 - Avantgarde Music )

voto:

Dopo il buon "Rituals", i liguri Plateau Sigma ritornano con un nuovo album che, come un puzzle, sembra una raccolta di emozioni e sentimenti che vano dal gotich/doom piu' oscuro ed ambientale fino alle tenebrose atmosferre della dark new wave.

In questo senso "Symbols - The Sleeping Harrmony Of The World Below" è una perla di rara bellezza che non sentivo da tanto tempo e, conoscendo gli album precedenti, sono pienamente convinto che i Plateau Sigma abbiamo sfornato il loro capolavoro.

Recensione

Frammenti Di Oscurità

BARAD GULDUR - Frammenti Di Oscurità

(2019 - Autoprodotto)

voto:

Non c’è bisogno di spingersi idealmente fino al fantastico universo fantasy di Arda per trovare un nutrito sottobosco di racconti e folklore, e il nome Baral Gardur sarà pure di tolkeniana influenza ma le vicende raccontate nei testi di questa band nostrana sono tutte ispirate a leggende del nord Italia e narrate a volte in italiano, a volte in dialetto. I nove – ebbene sì, nove - componenti della band provengono da Bergamo e ci propongono un folk metal oserei dire impegnato, accompagnato da cornamuse, ghironda e violino.

Recensione

Beyond The Threshold Of Twilight

ETERNAL SUFFERING - Beyond The Threshold Of Twilight

(2019 - THIRD I REX)

voto:

Band di stampo Black Metal Sinfonico,  attiva dal  2006, gli Eternal Suffering propongono questo mini, remixato tra il 2014 e il 2017 e dato alle stampe dalla Third I Rex.

Subito ci si accorge del volume basso della registrazione e i suoni un po' troppo poco definiti che non danno merito alle buone composizioni.

Il Mini è suonato bene, spartano e senza troppi fronzoli, con delle parti veramente belle di tastiera, un po' scontato il resto.

Recensione

Don't Count On Heroes

DANGER ZONE - Don't Count On Heroes

(2019 - Pride & Joy Music)

voto:

Ritorno sugli scudi per i Danger Zone, infatti a distanza di tre anni da 'Closer To Heaven' la band emiliana torna sulle scene con questo 'Don't Count On Heroes' ed è subito clamore, quel clamore che solo grandi album possono creare e questo ne è indubbiamente il caso.

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