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Recensione

Humanocide

MALET GRACE - Humanocide

(2018 - Spider Rock Promotion)

voto:

È con piacere che torno ad ascoltare la musica composta dai Malet Grace, il quartetto di Latina di cui vi ho parlato pochi mesi fa (qui la recensione del loro album di esordio “Malsanity”). A dire il vero al momento la band pare dimezzata, data la recente defezione della sezione ritmica, ma queste sei tracce fotografano una formazione ancora ben affiatata e operosa nell’inventare intrecci, variazioni e fughe strumentali interessanti all’interno di canzoni che, ora più che in passato, riescono a mantenere nonostante ciò un’identità, una fluidità e una cantabilità sorprendenti. 

Live Report

Facciamo Valere il Metallo Italiano (seconda serata) @ L'Angelo Azzurro

13 Gennaio 2018

Genova

Volendo fare una citazione cinematografica , paragonerei il mio viaggio per trovare l'Angelo Azzurro Club all'inquietante "Operazione Paura" del Maestro Bava; infatti le difficoltà per raggiungere il locale per la seconda edizione del festival di Facciamo Valere il Metallo Italiano sono state enormi anche a causa della mancanza di segnalazioni/cartelli .

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Recensione

Of Sinners And Madness

BRIDGE OF DIOD - Of Sinners And Madness

(2017 - Sliptrick Records)

voto:

Cosa sono l'originalità, il genio, l'istinto, la tecnica?

Cosa sono l'emotività, un pensiero, un'idea, una sensazione?

Bisogna avere un pizzico di follia per avvicinarsi al vizio e riuscire a peccare (nel senso di sbagliare) pur rimanendo se stessi.

Questi quattro ragazzotti di Acqui Terme (AL) sembrano proprio essere perno fondamentale di quel ponte di diodi presente negli amplificatori Mesa Rectifier.

Recensione

Only Death For My Warriors

ASURA - Only Death For My Warriors

(2016 - Masked Dead Records)

voto:

Travagliata e interessante la storia degli Asura, gruppo autodefinitosi melancholic extreme metal che in realtà propone riff dai sapori black/death uniti ad una base sinfonica dalle tinte mistiche ed evocative. Immagino che l’idea fosse di comunicare atmosfere, appunto, malinconiche, vista anche l’aura mesta e cupa in cui la  band ci catapulta, spesso e volentieri, in questo EP breve ma intenso. 

Intervista

Gabriels

Questo periodo è davvero ricco per l’infaticabile Gabriels! Se, infatti, durante la chiusura del 2017 ha visto la luce l’interessante 'Over The Olympus', disco che mette da parte le sonorità metal in favore di uno orchestrale/classicheggiante, il 2018 segnerà il rilascio del secondo atto di 'Fist Of  The Seven Stars', concept ambizioso ricco di ospiti che il Nostro porta avanti in maniera indefessa. Certo non potevamo non celebrare tanta ricchezza con un’intervista. Via alle domande!

Recensione

2017

PAOLO MORBINI PROJECT - 2017

(2017 - Autoprodotto)

voto:

Accantonati per il momento (o forse definitivamente) i Myland, il talentuoso autore e batterista milanese Paolo Morbini si ripresenta sulle scene con un progetto che prende il suo stesso nome: Paolo Morbini Project. Le coordinate musicali rimangono più o meno le stesse, un melodic hard rock che sfocia nel più classico ed elegante AOR extra de-luxe! 

Recensione

Apocalypse

STATO DASSEDIO - Apocalypse

(2017 - Autoproduzione)

voto:

Dalla liguria finalmente esordiscono sul mercato underground gli Stato Dassedio, una Thrash metal band genovese, attiva da alcuni anni nonchè grande punto di riferimento per quanto riguarda la scena metal della città ligure, grazie anche alla loro potenza distruttiva più volte rimarcata dal vivo, si sono fatti un'ottima notorietà; la band è stata fondata nel 2010 da Marco Cj ed il Moce, successivamente si sono aggiunti Geo (Ex Daemoniaca) al basso e Martyrio alla chitarra solista. 

Recensione

Over The Olympus - Concerto For Synth And Orchestra

GABRIELS - Over The Olympus - Concerto For Synth And Orchestra

(2017 - Diamonds Prod.)

voto:

Con questo Over The Olympus, rilasciato sotto Diamonds Prod., l’instancabile Gabriels effettua una bella virata, dicendo  momentaneamente addio alle chitarre distorte e andando ad abbracciare sonorità prettamente classiche. In queste dieci tracce, infatti, a fare da sfondo al nostro virtuoso della tastiera abbiamo “soltanto” una vera orchestra, nonché l’apporto di due ospiti che osserveremo nel dettaglio nel corso della recensione. 

Recensione

When Darkness Comes

BUSHFIRE - When Darkness Comes

(2017 - Autoprodotto)

voto:

I Bushfire rientrano nell’Italia di Metallo per il rotto della cuffia, essendo di fatto un gruppo tedesco che si avvale del nostro compatriota Vincenzo Russo come bassista.

Per chi non li avesse già conosciuti con i precedenti due dischi, sappiate che siamo di fronte a un quintetto che opera in maniera fieramente “Do It Yourself” da quasi quindici anni riuscendo a conquistare palchi prestigiosi e un piccolo ma attento seguito senza l’appoggio di nessuna agenzia di management o casa discografica. Ci stanno già simpatici, vero?

Recensione

Waiting For The Sunshine

BLUERIVER - Waiting For The Sunshine

(2017 - Music For People/Go Down Records)

voto:

Solo 4 brani ci presentano questi ragazzi della provincia di Lecco, 4 brani che però servono a far si che possiamo apprezzarli in toto. Rock classico, spruzzate di grunge, qualche strizzatina d'occhio al pop ma veramente un lavoro fatto bene e senza alcun limite futuro per l'evoluzione della loro musica.

Un cantante, Giovanni Riva (anche chitarra), che potrebbero invidiare band più blasonate, un chitarrista, Paolo Charles Goretti che sa il fatto suo articolando riff e solo con indubbia qualità tecnica, una sezione ritmica Enrico Sperone (batteria) e Adriano Monastra (basso) mai invadenti ma sempre attenti a dare quel tocco sapiente alla musica dei Blueriver

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