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AVVISO IMPORTANTE PER AGENZIE E LABEL

A partire da oggi, 12/10/2021, non saranno più pubblicati comunicati stampa che non abbiano un titolo di riferimento alla notizia.

Grazie

 

Redazione IdM

Articolo

Avviso Importante: nuova politica redazionale

Rendiamo pubblico che a partire da adesso non verranno più recensiti cd di gruppi/etichette che non alleghino un unico presskit composto da biografia, copertina, brani e tutte le informazioni necessarie, come altresì non si fanno recensioni in streaming. Causa anche flusso imponente di materiale in arrivo non sarà più assicurata la recensione, ma solo a discrezione della redazione, questo fino a che non avremo ristrutturato il nostro organico. Rimane invariato il precedente comunicato qui sotto redatto:

Da settembre cambia un po' la politica editoriale di Italia di Metallo, questo è dovuto a vari fattori:

  1. la mancanza di redattori competenti per i generi che poi elencheremo

Recensione

Breakout

IRONWILL - Breakout

(2021 - Autoprodotto)

voto:

Si nota subito che dietro a questo progetto c'è tantissima serietà, passione, impegno ed una costante volontà di cercare di portare a quante persone più possibili il proprio messaggio. Questo concetto viene spiegato molto bene nelle note di accompagnamento per la presentazione del singolo, corroborato dal video annesso, della title track: con questo album, si legge, la band vuole trasmettere un messaggio preciso per portare le nostre anime ad un risveglio dalle insidie del labirinto delle incertezze umane. Il capo progetto ci spiega che dovrebbe essere, questo risveglio, la meta di ognuno di noi ed anche l'inizio di un nuovo viaggio evolutivo.

Recensione

The Unlocked Songs

TRICK OR TREAT - The Unlocked Songs

(2021 - Scarlet Records)

voto:

The Unlocked Songs è la più classica delle “box of tricks” (termine in questo caso più che azzeccato) fin dalla copertina – disegnata dal cantante Alle Conti: un contenitore di inediti e versioni alternative, un best of the b sides per i fan dei TRICK OR TREAT, nata dalla contingenza di fare qualcosa di costruttivo durante il lockdown, in attesa di poter tornare in studio per registrare il nuovo disco.

Recensione

The Walls of Madness

IREFUL - The Walls of Madness

(2021 - Autoprodotto)

voto:

Nostalgia del thrash anni 80? Nostalgia della bay-area? Nostalgia dei panzer teuotonici degli anni 80? Nostalgia di quel thrash così potente? Nessuna preoccupazione, i siciliani Ireful ve la fanno passare con 5 brani (nell'edizione giapponese del cd ce ne sono altri 2) che vi riporteranno indietro nel tempo. Formatisi 2 anni fa con membri di gruppi storici della scena locale gli Ireful irrompono nella scena metallica con vigore assoluto.

Recensione

Spirit

GRENDEL - Spirit

(2021 - Earth And Sky Productions)

voto:

Leggendo le note biografiche che attestano gli esordi nel 2005 e una chiara ispirazione nelle liriche alle gesta di Beowulf mi aspettavo un black metal dalle marcate tinte folk. Ambient black metal avrei detto dall’artwork.

Recensione

Slower

NEKER - Slower

(2021 - Time To Kill Records)

voto:

Siamo d'accordo che ognuno di noi risente di una o più influenza quando compone, influenze dettate da anni di ascolto serrato di quei gruppi che maggiormente si confanno ai particolari stati d'animo del momento; ebbene questa furbesca personcina, non nascondendo la propria passione per sonorità violente, truci e depressoidi, è riuscito a fondere in una unica soluzione varie atmosfere: certamente non si può non confermare di percepire Melvins, Type O Negative e Grip Inc.

Recensione

Thy Harbour Inn

GREAT MASTER - Thy Harbour Inn

(2021 - Underground Symphony)

voto:

Da internet, girando per le pagine (dato che manca una nota di accompagnamento), cerco di scovare qualche informazione sulla band segnalata da Tiziana Arnese, persona seria, affidabile e molto attiva per mantenere attivo l'interesse intorno al mondo underground al di là dei limiti imposti dai vari generi suonati.

Il gruppo, originario di Venezia, nasce per volontà del chitarrista solista Jahn Carlini nel lontano 1994 con l'intenzione di suonare un Epic Metal con sfumature più dure e potenti. Con la prima formazione Carlini riesce a registrare due demo cd, poi, dopo una pausa durata fino al 2009, arriva ad incidere l'album d'esordio già sotto l'ala dell'etichetta piemontese.

Recensione

Magharia

BRETUS - Magharia

(2021 - The Swamp Records)

voto:

I Bretus sono una band doom proveniente dalla Calabria che, negli anni e con tanto sudore, si è meritata i tanti riconoscimenti all'interno della scena metal italiana. Questa volta ci presentano il loro quinto album intitolato "Magharia".

La musica dei nostri è occulta, magica e dalle tetre note, da ogni singolo brano, fuoriescono atmosfere inquetanti che provengono dalla vecchia scuola oscura dei grandi Maestri del passato: Pentagram e Black Widow in primis.

Recensione

Nebra

OMEGA - Nebra

(2021 - Dusktone)

voto:

Gli Omega nascono nel 2012 come un progetto parallelo dei Deadly Carnage (Post-Black dall’Italia) con cui condividono tre membri (Alexios, Adres, Marco). La volontà di questo progetto è creare un sound oscuro, opprimente e intricato tramite brani estremamente lunghi che fondono snorità Black, Doom e Dark Ambient.

Così si autodefiniscono gli Omega, combo di Rimini che mi ha convinto in pieno.

Iniziamo col dire che il quarto componente è  Mike Crinella  (Chitarre, Synth, Piano) che neanche a dirlo sa ben inserire parti di piano dal sapore jazz e synth atmosferici claustrofibici.

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