Prossimi Eventi

Contattaci

Per segnalare concerti o richiederci una recensione delle vostre band, scriveteci compilando il modulo in  questa pagina

Accesso utente

Chi è on-line

Ci sono attualmente 0 utenti e 1 visitatore collegati.

Ultime Recensioni

  • Copertina
    DESCENT INTO MAELSTROM
    Descent Into Maelstrom
  • Copertina
    SILVERBONES
    Wild Waves
  • Copertina
    HUMAN DECAY - CODEFOUR
    Macerie
  • Copertina
    NETHER NOVA
    Overflow
  • Copertina
    WHERE THE SUN COMES DOWN
    Welcome
  • Copertina
    THE C. ZEK BAND
    Set You Free
Copertina
DESCENT INTO MAELSTROM
Descent Into Maelstrom
Copertina
SILVERBONES
Wild Waves
Copertina
HUMAN DECAY - CODEFOUR
Macerie
Copertina
NETHER NOVA
Overflow
Copertina
WHERE THE SUN COMES DOWN
Welcome
Copertina
THE C. ZEK BAND
Set You Free

 DigUp

 

Intervista

Totem and Taboo

1) Ciao ragazzi benvenuti su Italia Di Metallo. Prima di parlare dell'aspetto musicale vi invito a presentarvi.

Ciao! E' un grande piacere ed un grande onore poter rispondere alle vostre domande e siamo felici che voi ci abbiate dato spazio per parlare della nostra band e della nostra musica. I Totem and Taboo sono una band Thrash Metal modenese formata da 4 ragazzi; Alessandro Codeluppi (chitarra-voce), Giuseppe Alfano (basso), Diego Menabue (Batteria) e Amedeo Pinna (Chitarra solista).

 

Recensione

Errant Shadow

ERRANT SHADOW - Errant Shadow

(2016 - Aenima Recordings)

voto: 8/10

Errant Shadow è un progetto dietro il quale si cela il polistrumentista Seren Rosso, qui coadiuvato da una serie di ospiti di tutto rispetto come quali Nalle Påhlsson (Therion), Kevin Zwierzchaczewski (Lord Byron), Mattia Garimanno (Il Castello di Atlante), Emanuele Bodo (Madiem), Davide Cristofoli (Highlord), Isa García Navas (ex-Therion)." 

Presentato come un'opera rock dalle tinte gotiche e incuriosito dagli artisti presenti mi fiondo all'ascolto, con la giusta dose di entusiasmo mista alla paura di trovarmi di fronte ad un deja vù trito e ritrito.

Recensione

Skyscrapers and Firefalls

HEARTACHE - Skyscrapers and Firefalls

(2017 - Sliptrick Records)

voto:

'Skyscrapers and Firefalls' è un meta-concept album svilupato lungo il corso di 8 tracce musicali, un intro e un outro. “L’avvio” avviene in modo vero e proprio attraverso un Mac e poi il susseguirsi di vari rumori di apparecchi informatici che creano un’atmosfera confusionale e frenetica, fino a quando un letto di tastiere tiene a bada la tempesta per rasserenare l’atmosfera.

Recensione

X

THE ASTROPHONIX - X

(2017 - Sunny Bastards Records)

voto:

Dopo l'ottimo 'Reaction' del 2013 tornano i fiorentini The Astrophonix con il nuovo album intitolato 'X'. 10 tracce più intro che ripercorrono il loro mood sonoro a base di psichedelia, rockabilly e punk rock, tutto rigorosamente ambientato nei sixties. Senza dimenticare un approccio surf che non guasta in questi generi. 

Recensione

Ticking Clock

SKELETOON - Ticking Clock

(2017 - Revalve Records)

voto:

Formatisi nel 2007 per volere del vocalist Tomi Fooler, gli SkeleToon nascono, inizialmente, come tribute band degli  Helloween.

Lo stile della band si riallaccia al power teutonico quando il sottogenere era al suo picco, e Tomi propende, curiosamente, per sonorità tendenti al cosiddetto “happy metal” (che fece capolino in brani come Rise And Fall dei già citati Helloween).  La stessa band dichiara di voler mettere in luce, durante i propri show e nelle loro canzoni, i lati più divertenti e spensierati delle tematiche da loro trattate. Un intento lodevole e che i nostri assolvono con passione.

Recensione

Brutal Conflict

ARKANA CODE - Brutal Conflict

(2017 - Metal-Scrap Records)

voto:

Dopo il positivo esordio del 2010 “Galleries of Absurd” e alcuni assestamenti della formazione, ritornano più feroci che mai gli Arkana Code con il secondo album dal titolo “Brutal Conflict” per Metal-Scrap Records.

Death metal furente dall’elevato tenore tecnico contraddistinto da una buona personalità stilistica sono le direttrici che definiscono il sound degli Arkana Code; elementi che valorizzano l’album perché espressi in maniera nitida e supportati da una ottima produzione sonora.

Recensione

Inferno

RAW POWER - Inferno

(2017 - Indie Box)

voto:

Sarebbe inutile iniziare la recensione dicendo le solite cose, ma al tempo stesso è anche un dovere: i Raw Power sono dei miti della mia generazione, i Raw Power sono la storia dell'hardcore mondiale (non solo italiano), hanno scritto pagine di storia indiscutibili e ancora oggi, sia pure con il solo Mauro Codeluppi della formazione originaria, tengono testa a tanti giovani producendo ancora cd di livello assoluto.

Dopo la doverosa introduzione veniamo a parlare di questo nuovo cd intitolato 'Inferno' e uscito nel belpaese il 5 maggio e in tutto il mondo il 9 giugno con l'egida dell'etichetta italiana Indie Box.

Recensione

The Evolution Of Love

THE STEEL - The Evolution Of Love

(2017 - Perris Records)

voto:

Cominciamo subito col chiarire una questione: i The Steel, non sono altro che gli ex Wizard gia'  attivi da
molti anni, quindi chi li conosce sa cosa aspettarsi dai tre artisti napoletani. La loro nuova creatura"The Evolution Of Love" e' un album variegato da sfumature interessanti, spazia dall'hard rock al progressive ed è stato registrato presso il Black Eight Studios di Napoli, che a reso equilibrio e calibro al progetto.

Recensione

Drowned

SINATRAS - Drowned

(2017 - LOGIC IL LOGIC RECORDS / ANDROMEDA DISTRIBUZIONI)

voto:

Veramente un bellissimo disco questo 'Drowneddei Sinatras, probabilmente tra le cose migliori che abbia sentito in questo 2017 giunto oramai a meta'.
La band propone un death n' roll di chiara ispirazione svedese, influenzata da gruppi come Carcass, Entombed, Pantera dando una ulteriore sferzata al loro sound, utilizzando schemi tipici del rock piu' granitico e cadenzato, a volte piu' di movimento, per poi tornare alla matrice Death che caratterizza tutto il loro vario e fantasioso sound.

La vocalita' di Fla che spazia dal pulito al growl senza colpo ferire, e' un ulteriore valore aggiunto a una band che, come vedremo, ha parecchie frecce al suo arco.

Recensione

Architecture of a God

LABYRINTH - Architecture of a God

(2017 - Frontiers Records)

voto:

L’attesa è finita!

Abbiamo dovuto pazientare sette lunghi anni prima di riavere tra le mani una nuova fatica (l’ottava) dei toscani Labÿrinth, formazione storica del power nostrano, che ha saputo lasciarci in eredità dischi di indubbio valore artistico.

Counter

  • Site Counter: 1,646,187
  • Visitatori Unici: 96,826
  • Published Nodes: 5,688
  • Since: 2009-11-16 15:08:49

Seguici anche...

facebookMySpaceRSS Feed

 

 

Succede su facebook

Consigliati da Facebook