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Recensione

The Master Of Lightning

SILVER LAKE - The Master Of Lightning

(2018 - SG RECORDS)

voto:

Ho ascoltato questo cd dei Silver Lake svariate volte ed ogni volta che finivano di scorrere le dieci canzoni mi rimaneva un gusto di indefinito, un qualcosa di incompleto.

Ed allora da capo, un altro ascolto: niente da fare, la mia mente veniva offuscata da un senso di pultio, di lindo, di candido ospedaliero candore, di acceccante luce al neon fredda e asettica, un pertugio inquietante verso una sala d'aspetto desolatamente vuota.

Recensione

When All The Heroes Are Dead

VISION DIVINE - When All The Heroes Are Dead

(2019 - Scarlet Records)

voto:

È sempre interessante recensire uno dei grossi nomi della scena Metal italiana (ok, lo so, è una frase piena di ossimori…) e i veterani Vision Divine rientrano senza dubbio in quella stretta cerchia in virtù dell’esperienza dei musicisti coinvolti e della qualità della loro produzione ventennale. È un po’ come fare il punto della situazione e aggiornarsi sui nuovi standard di riferimento sia in fatto di suoni (affidati ovviamente al Mularoni nazionale) che di direzione musicale.

Recensione

Verbum Luciferi

KROWOS - Verbum Luciferi

(2017 - Nigredo Records)

voto:

La melodia brutale, quella che è in grado di strapparti l’anima senza preavviso, quella in grado di ridurti in mille pezzi e di lasciarti lì steso a terra, inerme e morente. Ecco di cosa sono capaci i Krowos: quattro musicisti fenomenali, la cui tecnicità è di un livello superiore rispetto la media.

Si sono formati nel 2011 a Catania da un’idea del cantante Tsade e del batterista Frozen, che troviamo in altri progetti simili, Arcanum inferi, Buxen e in precedenza abbiamo avuto modo e piacere di ascoltare nei MalauriuKrigere Wolf.

Recensione

A-gò-gi-ca

VIRTUAL TIME - A-gò-gi-ca

(2019 - Go Down Records)

voto:

Questa recenesione sarà un po' diversa e complicata del solito in quanto si tratta di estrapolare un capitolo, il terzo, di e da una pentalogia che i Virtual Time hanno iniziato nel 2018 con il loro disco di esordio 'From the roots to a folded sky' e il suo successore 'Animal Regression', primi due capitoli di questo articolato racconto.

Recensione

Break Down The Gate

BULLRING - Break Down The Gate

(2019 - Street Symphonies Records)

voto:

Voglio ma non posso perchè al primo ascolto pare che l'incipit di qualche canzone, delle 12 qui presentate, voglia andare chissà dove (richiami punk anni 70 nella opener), ci voglia rapire dal ritornello stile Vixen (ascoltare per credere "Violent Song" e già il titolo è spiazzante rispetto al contenuto sonoro) e comunque più generalmente l'attacco introduttivo porta a pensare in diverse composizioni ad un certo punto di arrivo che però non viene colto mai. Il nocciolo della questione che mi sono posto è proprio questo: il tutto è stato voluto? Intelligentemente e subdolamente costruito a tavolino?

Recensione

The Scarecrow

SCARLET AND SPOOKY SPIDERS - The Scarecrow

(2019 - Cavity Records)

voto:

Quando la musica va oltre lo stile comune o personale, quando si riesce a pensare oltre rispetto all'ordinario, succede che ascolti gli Scarlet and Spooky Spiders, te ne innamori e improvvisamente riesci a rompere tutti gli schemi che ti circondano. Loro sono cinque artisti sparsi tra Milano, Genova, Livorno e Lucca con un'unica passione: il rock'n roll punk, il garage rock anni '60 e tanta voglia di suonare live e creare musica in studio. Riescono a travolgerti sin dal primo ascolto, ed è merito della loro estrema passione, dedizione, professionalità ed energia, che, sono le quattro caratteristiche primordiali per poterli descrivere, ma in realtà sono anche tanto altro.

Recensione

Life's Too Short For Guitar Solos

LIZI AND THE KIDS - Life's Too Short For Guitar Solos

(2019 - Autoprodotto/SorryMom)

voto:

Dopo anni passati a suonare cover dei gruppi da loro preferiti i Lizi And The Kids approdano tramite Sorry Mom! all'ep d'esordio. 

Sei brani ispirati dal punk californiano, o da certo surf punk settantiano, ma perchè poi non chiamarlo semplicemente rock'nroll?

Recensione

Gen Nero

TENEBRA - Gen Nero

(2019 - Autoprodotto)

voto:

Molto interessante questo quartetto proveniente da Bologna, non fosse altro per le passate esperienze dei tre strumentisti in band hardcore e post hardcore. Difatti il combo, guidato alla voce da una gentil donzella, suona uno sporco heavy blues influenzato da punk e doom sfociante in un dark sound decisamente interessante.

Quattro brani a cui si aggiungone le pesanti (doom) intro e outro strumentali, che evidenziano una buona preparazione e un songwriting superiore alla media, tutto questo ovviamente in un contesto in cui inventare qualcosa di nuovo è decisamente impossibile o quasi, ma unire vari generi e farlo bene è comunque un'ottima cosa, che non tutti mettono in pratica.

Recensione

...In Death We Trust

BLOOD THIRSTY DEMONS - ...In Death We Trust

(2019 - The Triad Records )

voto:

Dopo una carriera ventennnale, come un buon film Horror della Hammer, ritornano i Blood Thirsty Demons con una nuova opera ancora piu' macabra e metallica delle precedent uscite.
In questa epoca dove i musicisti pensano a scannarsi sul fatto che il metal debba evolversi o rimanere fedele a se stesso, i nostri scelgono coerentemente la seconda opzione.

Recensione

Horizon

CHAOS FACTORY - Horizon

(2019 - Underground Simphony)

voto:

Un' opera colossale. Un progetto ambizioso e di tutt'altro che semplice lettura. Un' opera prima che lascia di stucco sia in positivo che in negativo. in positivo perchè le qualità tecniche e le capacità evidenziate sia nella stesura musicale che delle liriche impressiona notevolmente sul primo cd, mentre lascia spiazzati nel secondo.

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