Avevo saltato le prime due edizioni per motivi vari, stavolta invece non mi son fatto scappare la possibilità di vedere quello che reputo il miglior festival italiano del momento! Del resto la lista delle band presenti era molto intrigante, annoverando gruppi che non vedevo da una vita ad altri che vedevo per la prima volta! Prima di entrare nel dettaglio aprirei segnalando la perfetta organizzazione, che ha visto le 12 band alternarsi sul palco come da programma, senza alcun ritardo se non nella fase finale, unica nota stonata l’impossibilità di potersi sedere e il pubblico, che sia pure molto caloroso mi aspettavo più numeroso, ma per questo andatevi a leggere l’editoriale di questo mese! Un grazie di cuore a Giuliano Mazzardi e a tutto il suo staff!

Aprono le danze i toscani FALLEN FUCKING ANGELS, che propongono uno speedmetal con testi demenziali abbastanza interessante, anche se il pubblico ancora non numeroso non sembra entusiasmarsi più di tanto, l’impegno c’è e in futuro chissà che non arrivino attestati di stima maggiori! Subito dopo tocca ai trentini NATIONAL SUICIDE, e qui la musica cambia di molto.. Con un seguito di fans scatenatissimi, ci sparano addosso pezzi velocissimi di thrash old style, purtroppo macchiati da problemi tecnici che si son poi ripetuti anche con altre band. Ci hanno presentato il loro primissimo album “The Old Family is Still Alive”, di cui si dice un gran bene, e in effetti nulla da dire, davvero potenti e massicci, trascinatori dal primo all’ultimo brano, tra i quali spiccano la cover degli Exodus “A Lesson in Violence” e la splendida” Nu Posers Don’t Scare Anyone”! Una graditissima sorpresa!

Salgono quindi sul palco gli storici WOTAN epic band nostrana ormai attivi da quasi venti anni, sinceramente pur apprezzandoli su cd non mi son sembrati un granchè in sede live, non per la tecnica quanto per il coinvolgimento, non bastano un’ascia e un po’ di pelli d’orso(mi auguro finte) per alzare i toni, questo ovviamente è il mio parere, discutibilissimo! Su tutte la storica “Lord of the Wind” ha alzato un po’ il livello di una performance al di sotto delle aspettative.

E’ l’ora della prima band straniera i francesi LONEWOLF, che senza tanti fronzoli propongono un bell’ heavy metal tirato e coinvolgente, infatti pur essendo per la prima volta in Italia il pubblico li segue con passione accompagnando la band, complimenti e avendoli poi conosciuti personalmente direi anche molto simpatici!

Tocca ora ai sardo/milanesi HOLY MARTYR anche qui si tratta di epic metal, ma molto molto più convincente, grande prova del cantante Alex Mereu e di tutta la band, penalizzata un po’ dai problemi tecnici ma sempre sul pezzo! Si alternano brani tratti dai 2 album su cui spiccano a mio avviso le bellissime “From the North Comes to War” e “Vis et Honor” veramente bravi, e ora capisco il perchè dei loro successi esteri!

A questo punto è il momento degli ETRUSGRAVE la nuova band del mitico Fulberto Serena fondatore dei Dark Quarterer, l’attesa da parte mia è notevole, e al 90% non è tradita! Tecnica notevolissima, l’altra vecchia volpe di Luigi Paoletti al basso e poi al flauto nell’esibizione della storica “Lady Scolopendra”sono garanzie assolute, Serena lavora di riff ed assoli spettacolosi, Taddei alla batteria picchia forte, ma il cantante Tiziano Sbaragli forse colto dall’emozione non dà il meglio di sé ed è un vero peccato! Comunque 40minuti di intense emozioni, e una promozione sicura per una band davvero di gran livello!

Ed eccoci alla band più particolare della giornata, i romani MARTIRIA, il loro ultimo cd ha dato adito a varie interpretazioni, chi lo ama alla follia e chi non ci trova nulla di particolare, come il nostro recensore Daniele, a me sinceramente piacciono anche se vanno ripetutamente ascoltati, quindi ero curioso di vederli live. A parte l’assoluta mancanza di presenza scenica a livello tecnico sembrava quasi di essere su cd, perfetti! Ma forse proprio per questo il pubblico ha preferito dedicarsi ad altre attività, secondo me sbagliando! Ottimo il mitico Rick Anderson alla voce, consiglierei solo di essere più coinvolti con il pubblico nelle prossime uscite live!

VANEXA.. credo basti il nome e per chi come me è nato con la NWOIHM non poteva esserci ritorno più atteso, e i Savonesi non hanno tradito! Grandissimo set con i pezzi migliori, cantati a squarciagola da fans che probabilmente all’epoca manco erano nati, gli storici Pagnacco/Bottari ci hanno deliziato con una sezione ritmica spaventosa, Roberto Tiranti che esordì 15anni fa nei Vanexa sfodera una prova maiuscola(a parte qualche urlo di troppo..) e le asce di Graziano/Selishta fanno un gran lavoro, scusatemi ma su “Metal City Rockers” e “Rainbow in the Night” mi son commosso.. quanti ricordi!! Decisamente un ritorno strepitoso!!

Ormai allo stremo delle forze mi preparo agli ultimi 4 act della serata! Si parte con gli storici inglesi JAGUAR.. rimasto solo Garry Peppard della line up storica, i figli di albione eseguono un set molto particolare quasi punk specie negli atteggiamenti del cantante Jamie Manton, ma nel complesso il loro set è piacevole, e per una band culto non è poco, non entusiasmanti ma decisamente accettabili!

BUD TRIBE..e qui signori il vostro cronista è tornato indietro negli anni quando vide muovere i primi passi della band del mitico Daniele “Bud” Ancillotti storico singer della Strana Officina, da allora di tempo ne è passato anche se solo 2 settimane prima del PIL ha visto la luce il secondo album della band “Roll the Bone” che abbiamo atteso per 11 interminabili anni! Accompagnato dal fratello”Bid” al basso, Leo Milani alla chitarra e quel martello di Dario Caroli alla batteria il Bud (a parte il problema tecnico iniziale) ha sciorinato una prova maiuscola! Ovviamente il pubblico ha apprezzato notevolmente, scatenandosi sia sui nuovi brani che su quelli storici, con menzione particolare a “Non Sei Normale”, “Rock’n’Roll Tribe” e la conclusiva “Metal Brigade”, spero solo che non passino altri 10anni per il prossimo album, decisamente perfetti!

EXCITER finalmente riesco a vedere live una delle mie band preferite di sempre, capitanata dal mitico John Ricci e dal nuovo sorprendente singer Kenny Winter! Violenza sonora allo stato puro e pogo, stage diving e pazzia pura nel pubblico, nonostante ormai la stanchezza si faccia sentire per tutti, brani storici come “Heavy Metal Maniac” e nuovi come “Betrayal” si alternano in un crescendo meraviglioso, era tanto che non vedevo il pubblico così coinvolto dai propri beniamini!

Quasi un’ora e mezza di assoluto valore!

Si va a chiudere con i JAG PANZER, ma la stanchezza che attanaglia me e i miei compagni di avventura mi consente di vedere solo la parte iniziale del loro set. Quindi dare un giudizio sarebbe ingeneroso, ma sarà stata anche l’ora e il pubblico che cominciava a d andarsene che per quel poco che ho visto il combo americano non mi ha fatto una grandissima impressione.. ma ripeto non me la sento di giudicare!

Al tirare delle somme direi che è stata una gran bella giornata di sano metal, che pur non avendo un pubblico numerosissimo ha visto presenti kids provenienti da Germania, Spagna, Grecia e italiani dalla Sicilia al Piemonte, non resta che aspettare settembre per la quarta edizione ,che notizia dell’ultima ora ,si sdoppierà in due serate!!!! Di nuovo complimenti a Giuliano Mazzardi e al suo staff! Ragazzi alla prossima edizione dovrete esserci in massa!!!

 

Klaus P.

 

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