21 Febbraio 2014

Gracciano (SI)

Interessante seconda edizione per il festival della fanzine Trippa Shake che vedrebbe in scaletta la presenza dei recentemente riformati Indigesti band storica dell’hardcore italiano, oltre alla leggenda dell’hardcore tricolore e non solo cioè i Raw Power e per finire dei senesi Modulo 101 storica punk band degli anni ’80, tornati da un paio d’anni tra di noi.

Come arrivo al locale si aprono le porte e subito ho la notizia che gli Indigesti, causa colica renale del batterista, non saranno della partita. Sul momento resto male, ma poi penso che dopo 18 anni rivedrò live la mia band preferita hc e dopo tempo immemorabile i Modulo 101 che non vedevo, se la mente non mi inganna, dalla data di supporto ai Negazione in quel di Castellina in Chianti!!

La band di casa si presenta in formazione diversa rispetto al disco omonimo del 1993, sicuramente nel bassista dato che Roberto Censi è tra il pubblico. Nonostante gli anni passati qualche chilo in più e molti capelli in meno (parlo io che ne ho almeno 30 in più di chili e nessun capello in testa..) Michele Bucciarelli guida la truppa come ai bei tempi proponendoci uno dietro l’altro tutti i brani che hanno fatto la storia della band. Su tutti colpisce nel segno ‘Lotta D’Amore‘ che resta sempre il più bello di quelli scritti dai ragazzi senesi, ma non da meno sono ‘Chi Ha Ucciso (ha il cuore nero)‘, ‘Mutandine‘, la cover di ‘I Believe in A Miracle‘ e ‘Una Sporca Realtà‘, giusto per citarne alcuni. Insomma un gran bel ritorno e ancora tanta attitudine! Magari ora ristampiamo l’omonimo album o produciamone un altro, che ne dite ragazzi?

Arriva il momento dei Raw Power e nonostante cambi di formazione, cazzi e mazzi la band capitanata dal mitico Mauro Codeluppi è ancora viva e vegeta e insegna a chiunque a stare sul palco e coinvolgere il pubblico. Un’ora di pura adrenalina riversata sugli astanti scatenati in un pogo senza fine (beata gioventù). Tutti i brani storici del repertorio della band di Poviglio (RE) vengono eseguiti, da ‘Start a Fight‘, passando per ‘Raw Power‘, per ‘State Oppression‘ (la mia preferita di sempre, coverizzata anche dai Kreator), ‘Fight‘, ‘Hate‘ e per concludersi in una serie di bis con il finale di ‘Mine To Kill’! Gli anni passano ma per i Raw Power il tempo sembra essersi fermato ai primi anni ’80, tanta attitudine, tanta adrenalina e tanta voglia ancora di scatenare l’inferno. A questo punto cresce la febbre per l’arrivo del nuovo cd che spero avvenga quanto prima!

Insomma una serata come ce ne vorrebbero più spesso qui in provincia di Siena e che ha dimostrato che la vecchia guardia hardcore è viva e vegeta!

 

Testo a cura di: Klaus Petrovic

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