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A volte ritornano, a distanza di 8 anni dal precedente terzo album ‘Empty Sphere Requiem‘, da me recensito, i calabresi MemoriesOf Lost Soul sono di nuovo tra noi. Mi approccio con entusiasmo a questo nuovo lavoro visto che il precedente aveva incontrato i miei favori e non solo, devo dire che anche stavolta i ragazzi non deludono proseguendo nella loro strada evolutiva che li ha visti passare dal black metal al death e ora anche ad atmosfere gothic intrise di forti melodie, in un contesto comunque estremo, diciamo sulle orme di Dark Tranquility e Cradle Of Filth.

Appurata la perizia tecnica di ogni elemento, che ci sono stati un paio di cambi in formazione e che “Redefining Nothingness“, è stato mixato e masterizzato presso LM Recording Studio da Alessio “Lex” Mauro, mi addentro all’interno delle composizioni.

Muro sonoro imponente quello dei primi due brani che spaziano da parti furiosamente black ad altre di death melodico con accenni gothic, in ‘The Alien Artifact‘ oltre tutto questo si evince anche una componente progressive arricchita anche da voci in clean compresa l’ospite Nefer Stria, e qualche passaggio sinfonico a riprova dell’assoluta maturità del gruppo. Questo continuo cambio di suoni prosegue fino alla fine dell’album, su ‘The Unspoken Dracula‘ ne appreziamo maggiormente il valore grazie ancora alla bella voce femminile che si incastona alla perfezione nel contesto dove batterie frenetiche, chitarre irritanti e basso granitiico scortano le parti vocali tendenti al sinfonico lirico, con attenzione massima. La più vicina al passato death/black risulta essere l’arrogante ‘Eternal Darkness‘ con i suoi ritmi sincopati e la veemente interpretazione vocale di Buzz.

Atmosfere glaciali echeggiano qua e la insieme a suoni ridondanti preceduti da un basso graffiante (Morlock), come in ‘The End Of Coming Light‘, dove vengono altresì esaltate le keyboards di Adler, oltre  a una ossessiva batteria a cura di Noxifer autore anche dell’artwork!

Non manca anche la teatralità in ogni brano, diciamo che questa esplode fragorosa in ‘Another Tale From The Mourning Star‘, brano di puro acciao che esalta ogni dote compositiva del quartetto esponendo tutte le sfaccettature possibili dei vari generi assimilabili al loro pedigree. L’album si chiude con la fragorosa e a tratti soffocante ‘In The Eyes Of Nothingness‘ che inebria l’aria con le sue atmosfere gelide e ricercate, ottima produzione per chiudere il tutto.

Chiaramente ‘Redefiniting Nothingness‘ abbisogna di svariati ascolti prima di entrare in circolo, ogni brano varia dai 4 ai 9 minuti (esclusa la breve strumentale ‘In The Circle Of Time‘), quindi assimilabile a una mini opera metal, in questo i nostri MOLS sembrano eccellere. Il giudizio finale non può che essere positivo, tanta carne al fuoco ma questo non crea disorientamento perchè i MOLS sanno bene come cucinarla.

 

Gary Stone

 

TrackList

  1. They’Re Coming From The Stars
  2. The Prometheus’ Key
  3. The Alien Artifact
  4. The Unspoken Dracula
  5. Eternal Darkness
  6. In The Circle Of Time
  7. The End Of Coming Light
  8. Another Tale From The Mourning Star
  9. In The Eyes Of Nothingness

 

  • Anno: 2022
  • Etichetta: My Kingdom Music
  • Genere: Death Gothic

 

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