A pochi mesi dal secondo album, di cui ho parlato abbondantemente qui, Emiliano “El Chivo” da seguito al proprio progetto personale con un EP che fotografa lo stato attuale del proprio sound, proponendoci due rivisitazioni dai dischi precedenti, tre inediti, un’intro e una sorta di cover tributo strumentale al cinema dark italiano dei tempi d’oro.
Confermando appieno il suono pachidermico e terroso che lo caratterizza, El Capro affina la formula occult Metal, dalle sonorità doom e dark, inesorabilmente cadenzato, su cui si stagliano le litanie ondeggianti di una voce che ha il sapore del un salmodiare rituale di un orco.
L’”Intro” tastieristica, con tanto di temporale in sottofondo, riesce a non essere solo un posticcio esercizio di stile grazie ad un intervento vocale che ci turba e intriga catturandoci all’interno del mondo oscuro e purpureo del disco.
Tutto è leggermente migliorato rispetto al passato, dalla produzione agli arrangiamenti, più nitidi e ragionati, dalla voce più consapevole alla programmazione della batteria; e anche le composizioni riescono a coagularsi in canzoni ipnoticamente capaci di insediarsi nella nostra mente. La solenne “Madre Tenebra”, pur ricalcando stilemi melodici già battuti in precedenza, è efficace grazie alla propria linearità e ad un testo in italiano capace di mantenere l’attenzione. Meglio ancora è “In Fondo Ad Un Attimo”, che unisce a riff metallici una scelta melodica per le voci di strofa e ritornello che rende il brano subito memorizzatile e godibile. Un pezzo potente e assertivo, completamente all’interno della nicchia identitaria scavata dal nostro caprone, ma capace anche di infondere l’espressività emotiva necessaria per catturare la nostra attenzione.
Con “Spiriti” si chiude il trittico delle nuove composizioni e, anche se le soluzioni melodiche iniziano a farsi ripetitive, El Chivo pare proprio sapere come confezionare i propri gingilli di artigianato artistico oscuri e sulfurei.
La riproposizione del mio brano preferito del disco precedente, “Antrum Infernum” mantiene il testo in inglese e propone un arrangiamento pianistico rispetto alla malinconica chitarrina folk della versione originale. L’atmosfera è minimale e suggestiva, con lugubri archi e voci in sottofondo. Pur preferendo l’arrangiamento più canonicamente rock dell’anno prima, trovo interessante l’atmosfera di tetro cabaret jazz che Emiliano è riuscito a suscitare.
“Ti Odio” è invece la riproposizione in italiano di “All I Hate”, dal primo disco, e si rivela una versione più cadenzata e ordinaria, che appiattisce le dinamiche di pieno e vuoto di un ritornello che, in questo modo, perde quel po’ di interessante che aveva da offrirci, lasciandoci un onesto quanto generico pezzo di carbone fumante.
Il dischetto, che potrete acquistare nella sua curata versione personalizzata e fieramente underground, si chiude con “7 Note In Nero”, che riprende il tema della colonna sonora dell’omonimo film di Lucio Fulci del 1977 in una versione ipermetallizzata suggestiva e credibile, perfettamente in linea col concept sonoro di El Capro.
Un progetto interessante, che si fa riconoscere grazie ad una personalità e identità che, per quanto circoscritte all’interno di un repertorio piuttosto omogeneo e collaudato, sono immediatamente riconducibili alla ferma volontà e consapevolezza dell’autore.
Marcello M
Tracklist
- Intro
- Madre Tenebra
- In Fondo Ad Un Attimo
- Spiriti
- Antrum Infernum
- Ti Odio
- 7 Note In Nero
- Anno: 2025
- Etichetta: Autoprodotto
- Genere: Heavy Occult Metal
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