Fondatore della propria creatura, la band Romano Nervoso (già recensita dal sottoscritto su queste pagine), si propone questa volta con questo progetto che mischia Desert, Doom e qualcosa dei suoni distorti e danze tribale a – la Prodigy. Quello che però c’è in secondo piano è un Marilyn Manson del primo periodo con i suoi toni cupi, atmosfere spettralmente noir e, a parte qualche divagazione (sentire la title track che ricerca di riprendere il viaggio onirico verso l’isola a tre punte), il tema portante rimane quello che è stato decritto per anni dal Reverendo.
Rispetto al lavoro da me recensito, questo “The Last Sicilian Standing” non mi ha convinto del tutto, l’ho trovato tendenzialmente ridondante, un po’ ampolloso, in alcuni passaggi statico e poco coinvolgente.
Dei nove pezzi si possono citare la conclusiva, la lunghissima “The Italian Abduction“, che con il suo sound stoner pressa l’ascoltatore dall’inizio alla fine ipnotizzandolo tramite il loop del titolo ripetuto ad infinitum; segue la opener molto ammiccante e stranamente melodiosa ed infine “The Blade” la più tirata dell’intero disco con un buon ritmo incalzante e che riesce a mantenere alta l’attenzione facendola rimbalzare fra Ramones, Misfits e Rob Zombie.
Leonardo Tomei
Tracklist:
- Armchair Warrior
- Path Of Love
- Soldier And Outlaw
- The Blame
- The Last Sicilian Standing
- The Witch
- Hungry For Love
- May Satan Bless You
- The Italian Abduction
- Anno: 2025
- Etichetta: Le Cere Records/Monomaniac
- Genere: Stoner Doom
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