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I Reapers sono un gruppo heavy metal formatosi a Padova e attivo musicalmente dal 2001 al 2008, periodo nel quale hanno pubblicato due album e un demo, oltre a varie partecipazioni in alcune raccolte. Nel 2024, dopo uno stop durato sedici anni, il gruppo è ritornato in attività con l’ingresso di un nuovo batterista e di un chitarrista.
I tre membri originali, Luca, Francesco e Dario si riuniscono assieme a Loris Rigoni per riprendere l’attività compositiva. Nei primi mesi del 2024 Dario viene sostituito dal nuovo membro Luca Marconi alle chitarre. Attualmente il gruppo sta ri-arrangiando le migliori canzoni dei due album.

A gennaio è stata rilasciata la demo, che prende il nome di ‘Steel Alive‘, del futuro album omonimo che comprenderà la rivisitazione di nove canzoni dei due album (‘Metalness‘ del 2004 e ‘World in Chains‘ del 2007). Veniamo al dunque.

Riff rocciosi, granitici e possenti permettono a ‘Anywwhere but here‘ di esplodere in un brano ricco di momenti decisamente heavy. Il sound ricorda la NWOBHM,e soprattutto per le linee vocali, qualcosa del thrash metal americano. Le buone melodie del cantato si uniscono bene con l’ispirazione delle chitarre che, con grandi energie, ricordano i Metal Church più granitici ma anche i Megadeth di primi anni 90 (quelli di ‘Countdown to Exinction‘). La sezione ritmica lavora a grande ritmo e picchia a dovere. Alcuni fraseggi sono decisamente ispirati ed arricchiscono il suono complessivo della band. I momenti più aggressivi, accompagnati da quelli più classici, arricchiscono l’ascolto. Ottimo brano.

Un ottimo fraseggio di basso (molto in stile Metallica anni 80) introduce la buona ‘Cut this head‘. Brano accompagnato da melodie malinconiche, oscure e riuscite. La buona registrazione permette di assaporare i bei arpeggi, che si sentono a metà del brano e che creano dei buoni momenti di stacco, a cui si alternano riff ben congegnati e che permettono un ascolto gradevole. Gli ottimi stacchi del batterista e il buon assolo di chitarra danno quel tocco di più al brano che riesce nel dare una buona carica tellurica, massiccia e dotata di un ottimo groove musicale.

A concludere questa demo, la metallica ‘Metalness‘. Song rocciosa che prende vita da riff duri, molto devoti alla scuola tedesca ed inglese. Ispiratissimi i cori che danno quel tocco in più al brano che, in alcuni punti, sembra prendere spunto dai grandissimi Tank e Anvil.
Il demo si presenta bene e i brani dimostrano una buona qualità musicale della band.
Attendiamo il disco.

 

Domenico Stargazer

 

Tracklist:

  1. Anywhere but here
  2. Cut this head
  3. Metalness
  • Anno : 2025
  • Etichetta: Autoprodotto
  • Genere: Heavy Metal

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