Dopo aver riesumato il demo degli Omicidio, prima incarnazione della band, la My Kingdom Music conferma l’investimento di stima nei confronti dei torinesi Nihili Locus, ristampando una versione rimasterizzata di tutta la loro produzione, frammentata nel corso di tre decadi e mezzo tra demo, ep e compilation.
Con una formazione salda attorno ai membri fondatori ed un’attività intermittente, i Nihili Locus hanno attraversato tutto il periodo storico del black Metal degli anni novanta, interpretandone un aspetto più attento all’atmosfera che alla velocità, ma che non disdegna di scalpitare nella notte con foga battagliera, come nei riff rudimentali ma efficaci del brano di apertura “Ancient Beliefs Forgotten”, tratta da un singolo del 1992. Ritmi cadenzati e funerei prendono possesso delle composizioni, sfoderando il consueto armamentario di armonie tese e glaciali, e affrontando le oramai consolidate progressioni armoniche con una certa enfasi doom piuttosto suggestiva, come nella coeva “Deathly Silente Nebulae”, che gode pure di una outro tastieristica splendidamente figlia dei suoi tempi.
Oggi alcune di queste composizioni ci possono apparire di gusto, ammettiamolo, piuttosto ingenuo, ma proprio per questo carico di un trasporto emotivo e di una dedizione che ora sembrano dimenticate.
Tra questi solchi (si parla di un invitante doppio vinile) non troverete capolavori dimenticati o genialità criminalmente ignorate, ma una testimonianza palpitante dell’evoluzione di un genere e di una band. Non so nemmeno quanto abbia senso parlare di opere derivative, dato che questi ragazzi “la scena” la stavano vivendo e costruendo in tempo reale, subendo certamente il fascino e l’influenza delle formazioni storiche, ma anche fieramente convinti di forgiare il proprio piccolo tassello originale del grande mosaico nero. Se nella vostra vita avete ascoltato dieci dischi black Metal, non troverete forse qui nulla di nuovo, ma i Nihili Locus non hanno nulla da invidiare a colleghi italiani più blasonati, più fortunati o, semplicemente, più costanti, che ora godono di maggiore considerazione.
È piacevole ritrovare anche in composizioni più lunghe come “Gloomy Theatre Of Ruins” continui inserimenti di nuove sezioni, come l’incalzante finale dal riff molto catchy.
La seconda facciata del primo disco conclude il corposo demo tape del 1994, “…Advesperascit…”, che conferma la tradizione dei titoli in latino, tuttora conservata. Qui l’impronta doom si fa più marcata, come anche la venatura melodica, tra passaggi folk acustici e un uso della voce più possibilista e meno estremo, mentre l’elemento furioso e adrenalinico è stato accantonato.
È il 1996 e i Nihili Locus ci propongono tre lunghe composizioni che inglobano ingredienti sonori inediti e quasi ambient, alternati ad una ritrovata veemenza, come in “Memoriam Tenere”, affascinante nella sua identità melodica e nell’incedere sicuro, tra tentativi di voce baritonale, flauti, tastiere e cattiveria.
Decisamente meno spigolosa è la MyDyingBridesca “Silvara”, mentre su “Rigor Mortis” compare una voce femminile (piuttosto stonacchiata…), in un ricco calderone di ingredienti, come se i nostri non volessero farsi mancare nessuna delle evoluzioni del genere, dimostrandosi attenti e ricettivi.
Si volta il disco e si scivola fino al 2010, con l’EP del ritorno, “Mors”, registrato con una formazione ridotta a tre soli elementi, con uno stile più asciutto e metallico, alla Celtic Frost, tra sfuriate thrash black e rallentamenti. La produzione, anche in questi ultimi brani, sembra ancora fortemente aggrappata ai pionieristici tempi di riferimento, senza che questo scalfisca minimamente la piacevolezza di ascolto.
E i Nihili Locus di oggi? Hanno appena pubblicato un nuovo disco, che vado a recensire ora!
Marcello M
Tracklist:
- Ancient Beliefs Forgotten
- Deathly Silence Nebulae
- Gloomy Theatre Of Ruins
- Canto (Of A Nightly Jewel)
- Dance Of The Crying Soul
- …Advesperascit…
- Buio / XII Touches
- Tectum Nemoralibus Umbris
- Memoriam Tenere
- Silvara
- Memoriam Tenere (Rigor Mortis)
- Godly Given Pain
- Dead Soul
- Stench Of Death
- Premature Exequie
- Playing My Last Symphony
- Dying Wolf
- My Storm
- Anno: 2025
- Etichetta: My Kingdom Music
- Genere: Doom/Black Metal
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