“Salve studenti. la scuola è iniziata, l’estate è finita. Io sono al comando (…) Cosa credi di fare? Sorella perversa, che razza di uomo profana un libro di testo; ho una gran voglia di schiaffeggiarti questa faccia grassa (…) Alzati e di’ alla classe: cosa vuoi fare della tua vita?” Chi, come me ha pochi capelli o quelli che ha sono ormai canuti, si ricorda molto bene l’inizio del discorso del professore in apertura dell’iconica canzone “I Wanna Rock“; ebbene gli Hot Rod ci riportano direttamente a quel periodo pieno di ruvidezza, di velocità folle, droga e alcol, capelli cotonati e brillantini un po’ per tutti.
Formatisi nel 2006 stranamente arrivano al debutto discografico soltanto venti anni dopo; ma i cinque componenti non risentono del tempo passato ed anzi sfornano un album di debutto potente, bello e intriso di tutto il Glam Metal anni ottanta: i rimandi si sprecano, il riffing nell’incipit della track conclusiva è una via di mezzo fra “I Don’t Know” di Ozzy Osbourne e “Live Wire” dei Motley Crue; pescando un po’ nel mucchio degli undici pezzi troviamo Sambora e Schenker che si incontrano nella power ballad “Jenny“; volete un mix fra Poison, Faster Pussycat e Cinderella allora mettete a palla “Turning Blue“; sezione ritmica (Valeria Caudullo al basso e Cristina Settembrino alla batteria) precisa e potente come nella opener che ricorda i Black ‘N Blue e i Britny Fox; che dire poi della anfetaminica “Little Dirty Blonde” che strizza l’occhio ai londinesi Quireboys. Insomma un bel sentire e divertimento acustico assicurato.
Leonardo Tomei
Tracklist:
- Wild Wheels
- Wasted
- Little Dirty Blonde
- Clandestine
- HeadbanGirl
- Shot Of Love
- Turning Blue
- Don’t Wanna Be Like You
- Jenny
- Rock The House
- Bullet Speed
- Anno: 2026
- Etichetta: Street Symphonies Records & Burning Minds Music Group
- Genere: Glam Metal
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