Nel panorama del metal italiano degli anni ’90, accanto ai nomi più celebri che hanno fatto la storia del genere, esistevano realtà di assoluto valore che sono rimaste troppo nell’ombra. È il caso degli Alligator di Pavia, una band che tra il 1991 e il 1996 ha pubblicato tre album di grande rilevanza artistica, finalmente riscoperti grazie alle recenti ristampe curate da Punishment18 Records.
Le due ristampe in questione rappresentano un’occasione preziosa per riscoprire una delle realtà più interessanti del thrash metal nostrano, troppo spesso dimenticata a favore di band più commerciali o meglio promosse.

Andrea Bellazzi (batteria), Tiziano Colombi e Francesco “Killa” Capasso (chitarra), Gianluca Melino (voce) e Dario Zanaboni (basso) hanno avuto una breve carriera ma caratterizzata da una crescita stilistica significativa. ‘Immortal Entity‘ del 1991 è il loro debutto, un album che si radica nel thrash metal della Bay Area, mentre ‘Cerebral Implosion‘ del 1994 mostra un’evoluzione verso un suono più personale, con elementi che richiamano il groove, il technical thrash e il death metal. Il pregio di queste ristampe è la qualità audio rimasterizzata, rendendoli accessibili a una nuova generazione di ascoltatori e agli appassionati di lunga data.
‘Immortal Entity‘, album di debutto pubblicato originariamente su Last Scream Records, dicevamo che ci mostra gli Alligator ancora legati alle sonorità della Bay Area californiana. La ristampa, arricchita da una rimasterizzazione curata, permette di apprezzare meglio la qualità compositiva di un lavoro che, pur risentendo delle influenze d’oltreoceano, mostrava già le qualità tecniche e la passione che avrebbero caratterizzato il percorso della band. La title track ‘Immortal Entity‘, ‘Yesterday We Feel‘ e la fantastica ‘Bog of Horror‘ mostrano un’energia contagiosa, con riff veloci e assoli tecnici che evidenziano le capacità dei chitarristi. La cover di ‘Samba Death‘ aggiunge un tocco di sperimentazione, mentre ‘In My Dreams‘ introduce momenti melodici che bilanciano l’aggressività dell’album.
È però con ‘Cerebral Implosion‘, anche questo pubblicato dalla Last Scream Records che gli Alligator raggiunsero la piena maturità artistica. Questo secondo lavoro rappresenta il vero capolavoro della band pavese, un album dove la ricerca di un sound personale trova finalmente compimento in brani maturi e perfettamente strutturati.
L’opener e title-track ‘Cerebral Implosion‘ incarna perfettamente lo stile del lavoro: introdotta da atmosfere oscure e inquietanti, la traccia presenta accelerazioni che lasciano spazio a stacchi melodici, con un alternarsi incalzante di strofe e un ritornello memorabile ma mai banale. Le capacità compositive emergono chiaramente, con influenze molteplici che non risultano mai mere riproposizioni. Unica pecca è la cover di ‘Help‘ dei Beatles che ho trovato assolutamente inutile e nemmeno tanto indovinata.
Gli Alligator rappresentano una delle tante realtà del metal italiano che, con un destino diverso e una vita discografica più lunga, avrebbero potuto davvero stupire il pubblico internazionale. La tecnica c’era, così come la fantasia e la passione.
Nel contesto odierno, dove il thrash metal vive una seconda giovinezza, questi album suonano incredibilmente freschi e attuali.
Filippo Marroni
Tracklist ‘Immortal Entity’
- Intro
- ImmortalEntity
- Yesterday We Fell
- Dimagra
- S.O.Y.F.A.S.
- And Then The Silence
- Samba Death
- Bog Of Horror
- In My Dreams
Tracklist ‘Cerebral Implosion’
- Cerebral Implosion
- Beyond The Reach Of Fate
- The Cage
- Decimation
- Help (The Beatles cover)
- Lullaby For The Unborn
- Skeleton’s Beach
- Tarantula
- Drinking Milk From My Knees
- Fetching Fear
- Natural Victims
- Anno: 1991/1994 (ristampa 2025)
- Etichetta: Punishment 18 Records
- Genere: Thrash/Death Metal
Links:
