In questo periodo di caldo opprimente che ti porta a fare dalle tre alle cinque docce al dì, tipo prescrizione medica, quando leggi o senti notizie derivanti dalla Sardegna non puoi non pensare a quei poveri disgraziati che abitano il piccolo paese di Ollastra in provincia di Oristano, costretti a barricarsi in casa dalla temperatura record di 47,2 gradi centigradi; ma la Sardegna fortunatamente non è soltanto il caldo afoso dell’entroterra nuorese, vento ed incendi in Gallura, o le spiagge dorate di Porto Cervo e nemmeno le notti folli in pieno stile Karim Aga Khan IV sulla Costa Smeralda.
Sentendo gli Indigosaur la mente viaggia verso i paesini sperduti all’interno dell’isola, la band ti porta sulle ali di una infinita lontananza, ti immerge in una solitudine percepita quando stai per lasciare la terra ferma, ti incatena in quell’isolamento tipico delle zone solitarie ed appartate che comunque ti danno una sensazione di rifugio e di luogo sicuro. L’Heavy Rock portato avanti dai quattro componenti (Lorenzo Alrifai alla batteria, Ivano Caria al basso, Nicholas Crozier alla voce e Gianni Pintus alla chitarra) ha un suono evocativo, spaziale, infinito, onirico, si rifà notevolmente al sound lisergico degli anni settanta. Decisamente un buon debutto c’è poco da aggiungere.
Leonardo Tomei
Tracklist:
- Garden Blast
- Titania
- Fiery Engine
- Never At Ease
- Fangs
- The Wage
- Fellow Astronaut
- Cold Kind Of Sadness
- Falling Days
- Anno: 2025
- Etichetta: Electric Valley
- Genere: Heavy Rock
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