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In attesa del Quartasa abbiamo pensato di scambiare due chiacchiere con alcune delle band che chiuderanno la serata

Vi ricordiamo

Sabato 3 ottobre

Dalle 18:00

Comunicazione riservata a soc arci

Contributo d’ingresso 10€

GAME OVER

Nel vostro nuovo disco “WHEN THE DARKNESS FALLS” si sente che vi state spostando verso una corrente meno malinconica, come poteva essere in brani vostri come “Path of pain” o “Crimson Waves”, e più decisa, vedi gli ultimi singoli “Break Away” e “Fight For Your Mind”.

Da dove è nata questa spinta e come avete vissuto questa sorta di cambiamento di mood artistico all’interno della band?

“In realtà non credo che abbandoneremo quella vena a cui fai cenno. Fa parte di noi e anche nel nuovo disco ci sono un paio di brani che rimangono coerenti con questa nostra caratteristica, se così vogliamo chiamarla. L’approccio più introspettivo, travestito di elementi derivati dal cinema horror degli anni ’80, a volte magari esce più marcatamente, altre volte di meno. Ad ogni modo quello che si sente su “When Darkness Falls” nasce con un preciso intento: volevamo fare un disco che fosse la diretta prosecuzione di Face The End ma più pesante e più cattivo, ancora più efficace. Non escludo che il disco futuro possa essere anche più pesante, mantenendo gli elementi che caratterizzano il nostro approccio al Thrash che non abbiamo intenzione di abbandonare. La ricerca della sperimentazione fine a sé stessa e l’essere camaleontici non ci appartiene.”

-Quest’estate avete aperto il Ferrara Summer Festival e diviso il palco con band storiche come Megadeth, Anthrax, Black Label Society, Cavalera, Gaerea. Essendo voi di Ferrara, vi chiediamo cosa ha significato per voi partecipare un evento del genere? C’è un aneddoto o qualcosa che volete raccontarci di quella giornata?

“E’ chiaramente stato fantastico. Piazza Ariostea è il luogo dove da teenager ci trovavamo tra di noi ad ascoltare quelle band con le quali abbiamo suonato assieme esattamente nello stesso luogo. Incredibile. Ci siamo ritrovati a cantare a lato palco per il set degli Anthrax insieme ai Cavalera, parlare di Hardcore italiano con Igor Cavalera, essere “vicini di stanza” con gli Anthrax che si sono dimostrati dei veri tranquilloni e persone alla mano. Dobbiamo ringraziare MC2 per averci voluto su quel palco. Lo avessimo fatto a Milano o qualunque altro luogo non avrebbe avuto lo stesso significato.”

PLAKKAGGIO

1) Con il vostro nuovo disco COSMO si sente che avete spinto sull’acceleratore e avete dimostrato che si può fare sempre meglio rispetto al passato.

Nel vostro penultimo lavoro “VERSO LA VETTA” è piuttosto rilevante la metafora della salita e il percorso del disco finiva con voi che ci cantavate “Oltre La Vetta”, ora , a quanto pare, con l’album COSMO siete voluti andare ancora più in alto, e siete arrivati in questa dimensione spaziale. Adesso che siete arrivati fino all’universo che cosa c’è dopo? Dove siete diretti adesso?

“Cosmo è stata l’ennesima scommessa del nostro Collettivo. Per cercare di traghettare il sound verso nuovi confini ci auto infliggiamo delle sfide che cambiano di disco in disco. Su Verso La Vetta il gioco era creare un insieme di canzoni che andassero a toccare ognuna un genere diverso, approfondendolo, masticandolo e rigenerandolo senza perdere il filo conduttore del concept dietro di esso che, come dici, era la metafora del raggiungimento del picco, la Vetta. In Cosmo il gioco era richiamare scenari spaziali in tutti i pezzi, lasciando libertà alle idee come ci venivano, ma unificandole come fossero parte di una costellazione più ampia. Dietro questo meccanismo c’è la realtà quotidiana, Colleferro, la nostra città natale nella quale viviamo e che se ci seguite da più di qualche anno dovrebbe ben riecheggiare nelle vostre orecchie da tanto. È stata e continua ad essere uno dei centri strategici per l’industria spaziale nazionale ed europea, quindi al netto del nostro approccio ancorato alla difesa dei diritti dei lavoratori, sicuramente questa peculiarità cittadina permea le nostre esistenze. Da qui l’idea di chiamare il disco “Cosmo”. È il nostro sesto disco, abbiamo scritto tantissime canzoni che più o meno in tanti ricordano, forse è arrivato il momento di fare un qualcosa di più rilassante rispolverando pezzi alla nostra maniera, quelli che hanno segnato la nostra crescita. Ma sinceramente a oggi non abbiamo ancora idea di che veste dare a questo progetto”

2) È da tanti anni che calcate i palchi, avete suonato praticamente dappertutto.

Consigliatemi una band vostra amica, del vostro o anche di un altro genere musicale che secondo voi vale veramente la pena di ascoltare oggi…quello che volete voi…

“Sono in un periodo storico che i miei ascolti sono confusionari e radi, dato che purtroppo il lavoro assorbe gran parte del tempo libero e non:

– Messa: fortunatamente il loro verbo musicale si è propagato a dismisura e i consigli servono a poco, ma per me al momento rappresentano il punto più riuscito di convergenza fra espressività, tecnica, scrittura e interpretazione. Imprescindibili.

– Ponte Del Diavolo: siamo gemellati dal doppio basso! Se siete in cerca di un sound unico non ci sono concorrenti. Mistici e genuinamente destabilizzanti.

– Bianca: freschi di debut album, propongono un black metal da sottobosco autunnale, imprevedibile e mai scontato, da approfondire tra le nebbie di una radura nascosta. Provateli.

– Stiglitz: le nuove leve del punk, che si fanno largo a gomitate con il loro turbo Oi! da Genova. Ruvidi al punto giusto, senza tralasciare mai quella doverosa attenzione alla melodia, incrociando magnificamente le armonizzazioni vocali. Skinheads.”

HUSQWARNAH

1) Come è nata l’esigenza di suonare e di portare avanti questo genere?

“Semplice voglia di divertirsi e suonare quello che probabilmente è il nostro genere preferito, senza voler inventare nulla di nuovo o perdendosi in tecnicismi esagerati. Tutti noi abbiamo avuto precedenti esperienze “più tecniche” o più ragionate (senza esagerare troppo). Adesso era ora di divertirsi sia onstage che sotto al palco e far più casino possibile.”

2) Il vostro Primo album è del 2021, nel 2024 è uscito il secondo lavoro, il 2027 sarà l’anno del terzo disco? Cosa avete in programma?

“Al momento stiamo ragionando sia a un nuovo album che a un EP. Quest’ultimo probabilmente anticiperà il Full Length e conterrà un paio di ospiti, uno decisamente noto anche ai non cultori e fanatici del genere del genere. Non abbiamo ancora date e scadenze ma stiamo già lavorando da tempo.”

Autore


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