“Shadows At The Light Of Dawn”: con questo titolo i Nefastis ci presentano un concept album suddiviso in quattro atti, un percorso narrativo ambientato in un mondo post-apocalittico. Un disco che si sviluppa attraverso un ascolto immersivo, grazie anche a un’introduzione strumentale per ogni capitolo, con atti molto legati e coerenti tra loro, uniti da un flusso armonioso e fortemente orchestrale.

In questo album possiamo imbatterci in diverse sonorità che spaziano dal symphonic death metal al progressive rock, fondendosi tra musica classica e metal molto più estremo, dando a tutta l’opera una dimensione sonora dinamica, in continua evoluzione, che rafforza la componente narrativa.

Con l’uscita ufficiale del video di “Vortex Of Light” si completa il percorso artistico di questo lavoro, anche grazie alla pubblicazione dei precedenti singoli “Shadow Spell” e “Stardust”. Il brano è un riassunto e un’incarnazione di tutto quello che il disco propone: riff graffianti, melodie e sonorità orchestrali cariche di tensione, che ci regalano un’aggressività e un’atmosfera molto suggestive.

Band nata nel 2008 grazie ad Andrea Lenzi e Simone Colombo, i Nefastis debuttano con “De Diebus Fastis, Nefastis Infaustis”. Partendo da un mondo incentrato sul thrash-death, si dedicano successivamente a un symphonic death metal molto più d’impatto e melodico, senza trascurare la componente aggressiva che li caratterizza nei momenti più concitati dei brani.

In questo album si può trovare una narrazione coerente e lineare, che consolida un percorso evolutivo. Un lavoro articolato e molto complesso nella sua creazione, in cui si è cercato di non trascurare alcun dettaglio, come questo mix di generi richiede per una buona riuscita, senza mai stancare l’ascoltatore con parti troppo scontate.

“Shadows At The Light Of Dawn” è sicuramente il capitolo più ambizioso della band, con strutture progressive e innesti di metal più estremo. Realizzato in diversi studi in tutta Italia, con il lavoro di Frank Altare presso i 33Hz Studio, è stato masterizzato da Toni Lindgren nei famosissimi Fascination Street Studios, in Svezia, noti per aver dato vita a lavori di gruppi come Angra, Amorphis, Kreator, Dimmu Borgir e Opeth.

Ho ascoltato più volte questo disco e, a ogni nuovo ascolto, coglievo la complessità e l’eleganza con cui sono riusciti a trasmettere momenti epici, malinconici e aggressivi, dando vita a un concept di grande livello.

Stay tuned

 

Roberto Avenoso

 

Tracklist:

  1. Cosmic Silence at the Edge of the New World
  2. Shadow Spell
  3. Seduced by the Beauty of the Darkness
  4. Absence of Illumination
  5. Tears of the Past
  6. Vortex of Light
  7. Lights of Dawn
  8. Alone Again
  9. Stardust
  10. Blackened Vision
  11. Collapsing Dream
  12. Flowers Swept Away by the Autumn

 

 

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