‘Horror Vacui‘ è il secondo album in studio dei Karmian (oltre a due EP e altrettanti live), un concept ambizioso e maturo di Melodic Death Metal. Ispirato a nove casi reali di omicidio italiani esplora il vuoto interiore (psicologico, sociale, spirituale) che genera violenza. Musicalmente unisce ferocia scandinava a senso narrativo e drammatico italiano, con produzione curata e voce teatrale. L’album completa un percorso concettuale iniziato con l’attenzione psicologica di ‘Ways of Death‘ e proseguito con l’allegoria storico-mitologica di ‘Surgere et Cadere‘ e si posiziona come il lavoro più coeso e intellettualmente impegnato della band di Modena.
Questo in poche righe il riassunto di come i Karmian si presentano al grande pubblico, un concept che guida l’ascoltatore attraverso la ricerca della genesi e della motivazione (o la giustificazione?) di atti di violenza criminale.
Il loro Melodic Death è funzionale alla creazione di un suono opprimente, quasi minaccioso ma al tempo stesso pulito e preciso, frutto di un ottimo lavoro della produzione di Luca Cocconi e Simone Sighinolfi (Audiocore Studio).
Dopo alcune fasi di assestamento la formazione si è consolidata da quattro anni ed accanto ad Andrea Bertolazzi alla voce troviamo le chitarre di Andrea Baraldi e Michele Perla mentre i ritmi sono dettati da Luca Marmi al basso e Nicholas Badiali alla batteria.
In ‘Horror Vacui‘ i Karmian perfezionano la loro idea di musica: dicevamo Melodic Death ma con inserti Thrash o puramente Death, con il pregevole intento di rendersi riconoscibili ma senza riuscirci completamente.
Tutto già sentito?
Il discorso sulla mancanza di originalità di ‘Horror Vacui‘ apre una riflessione che va ben oltre i Karmian e riguarda una parte consistente della scena metal contemporanea. Che valore può avere oggi un disco derivativo, ben suonato e perfettamente riconoscibile nel proprio genere quando da anni vengono pubblicati centinaia di album che sembrano rincorrersi senza riuscire a lasciare un segno? È una domanda scomoda dalla quale ne scaturisce un’altra: un disco per piacere deve necessariamente dire qualcosa di nuovo?
La nostra amata musica si è sempre nutrita delle proprie radici, costruendo intere scene sulla riproposizione di formule consolidate e molto familiari. Scrivere un buon disco all’interno di un genere significa anche conoscerne la storia riuscendo ad utilizzarlo con competenza. Se le canzoni funzionano, i riff sono efficaci e l’esecuzione è convincente non c’è ragione di negare a un album il suo valore soltanto perché non inventa nulla di nuovo.
Ecco, ‘Horror Vacui’ è questo, nulla di più, nulla di meno.

 

Filippo Marroni

 

Tracklist

  1. One Thousand Shining Bubbles
  2. Beastmaster of the Void
  3. Gott Mit Uns Nicht
  4. The Call of the Abyssal Bell
  5. Black Magical Soap Opera
  6. Temple of the Fleshless Goddess
  7. Libido et Mors
  8. Beyond the Dream Gate of Fear
  9. Maker of Angels
  • Anno: 2026
  • Etichetta: Rockshots Records
  • Genere: Melodic Death Metal

 

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