Voto: 6.5

“Time of  Truth” si intitola il terzo cd dei nostrani epic metallers Martiria. L’album è prodotto dalla Underground Symphony, casa discografica che ha sotto di se gruppi come Noble Savage, Adramelch, Time Machine, e dietro al microfono abbiamo Rick  Anderson, ex Singer dei Warlord. L’album ha una bella copertina, ed è registrato molto bene.
Dopo il classico prologo che spiega il tema narrativo, apre le danze “The Storm (Ulysses)”, un brano niente male, una storia cantata con una musica abbastanza adatta sotto.
Il successivo, ”Time to Pay”, ha tutte le prerogative del classico brano epic metal alla “Omen”, battagliero, non molto veloce ma deciso, con cori di tastiera che contribuiscono all’idea proposta. Una nota dolente è la voce, troppo trattenuta, troppo “mielosa” e alla lunga viene a noia, però trovo ottimo l’assolo di chitarra (uno dei pochi buoni).
La quarta si intitola “Morgana Again”: qui il cantato è più deciso, e la canzone ha una bella atmosfera, ma di nuovo non trovo belli assoli; sono composti dalle classiche sequenze di note del power metal in generale, come il risentitissimo giro in tapping alla fine della canzone sugli accordi base dell’armonia, ripetuto fino al termine… diciamo che è un particolare che forse abbiamo sentito troppe volte negli ultimi venti anni e che ci avrebbe forse annoiato…
Siamo arrivati alla quinta: “13th of October 1303”: fantastico l’inizio, dove finalmente la voce del cantante trova il suo “regno” e la chitarra, aggressiva, fanno di “13th of October 1303” il miglior brano dell’album.
Dopo questa canzone, la qualità peggiora progressivamente, con qualche eccezione. Passiamo quindi a “God Knows”, un brano molto noioso, dovuto anche alla lentezza e alle melodie troppo scontate e poco ricercate.
”As far as we can See” invece è valido, il riffing ha una bella linea melodica e finalmente la voce si fa più pesante, e tutto calza a pennello. Seconde me i Martiria avrebbero dovuto fare tutti i brani secondo questo criterio compositivo.
La successiva è “Give me a Hero”… niente da dire per un brano che non spiega niente.
Alla posizione 9 c’è  “Your Law”… stesso discorso della precedente, assolutamente niente di speciale… riffing pari e scontato; “Prometeus” invece è meglio, anche se alla lunga risulta tutta uguale. Usanza di tanti gruppi, (sopratutto ultimamente) è quella di mettere una cover, e i Martiria ci propongono “Soliloquy”, brano dei valorosi Warlord, una canzone dall’atmosfera evocativa e pomposa.
Siamo alla fine: “Like Dinosaurs” è un buon brano, belle chitarre e bella melodia… forse un brano di quelli che meritava una delle prime posizioni (dove si tende a posizionare i pezzi migliori).
Il cd, infine, si chiude con un classicissimo epilogo narrativo che, come in ogni tragedia greca, conclude l’opera.
I Martiria sono un buon gruppo, ma valuto questo lavoro poco sopra la sufficienza, niente più. Discorso a parte quello dell’originalità, i brani sono troppo simili e la voce in alcune canzoni è troppo, troppo “moscia” (se mi passate il termine poco musicale), e questo mix di fattori rende il cd  noioso, difficilmente ascoltabile interamente. Ci sono anche delle belle parti, belle idee, alcuni bei riff che ci riportano al puro sano epic metal storico, questo non si può negare… ma consiglierei ai Martiria di creare melodie più personali e più varie, e sicuramente al cantante di essere più aggressivo nelle parti, il quale basterebbe per dare alle canzoni una spinta in più e quindi un deciso miglioramento.

 

Daniele Vento

 

TrackList

01. Prologue
02. The Storm (Ulysses)
03. Time to Pay
04. Morgana Again
05. 13th of October 1303
06. God Knows
07. As far as we can See
08. Give me a Hero
09. Your Law
10. Prometeus
11. Soliloquy (Warlord cover)
12. Like Dinosaurs
13. Epilogue

 

  • Anno: 2009
  • Etichetta: Underground Simphony
  • Genere: Epic Metal

 

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