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Voto: 7

Il 2011 vede il ritorno della Metal Queen per eccellenza: Morgana (Roberta Delaude). Il tutto avviene sotto la regia della Nadir di Trevor dei Sadist, ma soprattutto con la produzione e partecipazione di Tommy Talamanca (anche lui Sadist). Insomma è come se i Sadist si trovassero alla voce Morgana invece di Trevor (ovviamente con altre sonorità), e che risultato dovremmo aspettarci? Ecco cosa ne pensa il vostro umile scribacchino.

Premetto che adoro Morgana sin dal lontanissimo demo del 1987 “Welcome in the Dark” che acquistai via posta dalla stessa singer e che tuttora conservo gelosamente. Da allora di tempo ne è passato, con varie vicissitudini personali e discografiche che l’hanno portata a pubblicare più o meno con il suo consenso un ep e 3 lp, prima di arrivare a questo “Rose of Jericho” che la fa uscire da quell’alone a volte misterioso che da sempre accompagna la sua carriera. Per arrivare a dare un giudizio completo ho dovuto ascoltare un’infinità di volte questo album, dato che al contrario di quanto pensassi è molto più ostico del precedente “Two Faces” che sconfinava quasi completamente nell’Aor.

Su “Rose of Jericho” invece i suoni sono molto più distorti in alcuni frangenti, ed a mio avviso non molto consoni alle potenzialità vocali di Roberta che in alcuni momenti del disco appare fuori dal contesto dello stesso, anche se poi riesce comunque a destreggiarsi da grande artista quale è. Andiamo per ordine: intanto un elogio particolare va ai testi scritti dalla stessa cantante torinese, testi di vita personale vissuta e sofferta, che solo chi la conosce a fondo può capire con quanto pathos possano essere stati scritti, quindi se come spero acquisterete questo cd date un occhio ai testi che ne vale la pena.

Detto questo veniamo alla musica: si comincia con “Alive.. nella quale Morgana ci parla (non canta praticamente..) della sua rinascita artistica, mentre la chitarra di Talamanca sembra fare il verso allo Steve Vai più metallico. Finita questa specie di intro si va al sodo con “Love Me the Way I Am” che appare subito rocciosa (molto Whitesnake oriented in alcuni momenti) , e nella quale la voce a tratti dura e a tratti melodica di Roberta si impone con la classe e la rabbia che la contraddistinguono. Da notare che anche la sezione ritmica Marchini/Spallarossa fa la sua ottima parte, e dopo ripetuti ascolti il brano riesce a rapirmi anche per gli splendidi inserti chitarristici di Talamanca.

Golden Hours” si apre molto americaneggiante per poi lasciarsi andare ad un sound prettamente hard rock, che ritrova poi il riff texano di Tommy, l’interpretazione vocale è assolutamente fantastica quasi a voler ribadire che di Metal Queen c’è solo lei, anche se poi alla fine di metal c’è poco in tutto l’album. “Lady Winter” come tutti voi sapranno è il brano storico di Roberta, e qui ci viene offerto in una nuova versione che sinceramente mi spiazza e non poco. Ruvida, potente ma io preferisco l’originale, qui apprezzo solo la voce che con gli anni si è fatta ovviamente più matura e convincente, musicalmente invece nonostante sia resa potentissima non riesce a prendermi nè tantomeno a convicermi, peccato.

610” invece introdotta dal piano, sconfina totalmente in un certo pop di gran classe ma che ha ben poco a che vedere con l’hard rock. La voce di Roberta si esalta su queste atmosfere, ma io la preferisco nei momenti più duri dell’album, ciò non toglie che questo sia un gran brano, che la voce sia stupenda e che se passato in radio potrebbe essere un singolo da classifica, fortunatamente c’è anche uno splendido assolo che riporta un pò di rock sanguigno in un contesto commerciale. A sorpresa troviamo anche la cover di “Bang Bang” (ma se ne sentiva il bisogno, mi chiedo?), penso uno dei brani più coverizzati della storia, inutile mi metta a fare la lista di chi specialmente in Italia vi si è cimentato. Cosa dire, l’interpretazione è notevole, l’adattamento molto più rock dell’originale, ma preferivo un altro inedito, anche se faccio tanto di cappello alla band.

I Will Not Turn Back” sotto certi aspetti sembra proseguire il discorso musicale di “610” ma molto più rock, diciamo pop/rock di qualità, ma a parte un testo veramente bello non mi fa impazzire, i musicisti sono bravissimi ma non mi scocca la scintilla per farmi apprezzare a pieno la canzone. Come dicevo in apertura questo album è stato ostico per me e ho dovuto ascoltarlo molte volte e son certo che se dovessi riscrivere la recensione tra un paio di mesi cambierei il mio pensiero, perchè si trovano sempre nuove sfaccettature. Voglio parlare chiaro, all’inizio ero molto deluso, poi piano piano ho iniziato ad esserne asffascinato. Uno dei brani che più mi ha colpito è ad esempio “How do You Feel” dove la vena pop si coniuga alla perfezione con l’hard rock esprimendo tutta la classe cristallina di Morgana e di chi l’accompagna in questa ennesima avventura che spero si concluda col successo che merita da sempre. Siamo in effetti alla conclusione, “.. And Kickin’” è il proseguio naturale di “Alive..” con il solito testo che è un manifesto di intenti, mentre la versione acustica di “Lady Winter” riesce ad emozionarmi molto, la chitarra di Tommy disegna arpeggi meravigliosi sulla voce sensuale e al tempo stesso carica di sofferenza che solo una grande cantante può avere, e in me fa subentrare tanti pensieri, ricordi ed emozioni senza pari. Veramente una grandissima versione! Tirando le conclusioni, un album spiazzante sotto certi aspetti, con alti e bassi, forse mancante di un qualcosa più di impatto, forse di un paio di brani in più,  ma assolutamente fatto con il grande cuore di Roberta.

Chiudo sperando che la stessa non me ne voglia se non ho apprezzato totalmente questo lavoro, il nostro rapporto è assai particolare, ma sa che io dico sempre ciò che penso, e comunque nella sua particolarità questo album è promosso, basta poco per arrivare ancora più in alto e se i riscontri del pubblico saranno positivi come credo, il futuro sarà ancora migliore.

 

Klaus Petrovic

 

TrackList

1. Alive….
2. Love Me The Way I Am
3. Golden Hours
4. Lady Winter
5. 610
6. Bang Bang (cover)
7. I Will Not Turn Back
8. How Do You Feel
9. …And Kickin’
10. Lady Winter (acoustic version)

 

  • Anno: 2011
  • Etichetta: Nadir Music
  • Genere: Heavy Rock AOR

 

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