Voto: 9
Chi siano i Fingernails, spero non ci sia più bisogno di farlo sapere a nessuno. Chi sia Ice One magari sì, anche se ne dubito perchè è da anni considerato il miglior rapper italiano e non solo. Voi direte e cosa ci combina Ice One con i Fingernails? Ve lo spiego subito.
La band romana sulle scene da 30 anni (a parte la lunga pausa che tutti sapete) non è di quelle che si legano a un modus operandi e ci campano cent’anni, il loro gusto musicale spesso va oltre il classico metal/rock’n’roll che li contraddistingue e allora ecco qua la sorpresa: una collaborazione col rapper e un mini album con due versioni rimixate in dubstep che faranno sicuramente discutere gli ortodossi del metal, quelli che non perdono occasione per insultare chiunque non la pensi come loro o non sia un difensore della fede al 100%. Ne sa qualcosa il sottoscritto che si è beccato del “poser di merda!” solo perchè in questa webzine non si parla solo di metallo classico ma ogni tanto si sconfina. Ecco spero che tal gentaglia tenga chiusa la sua maleodorante bocca di fronte a questo azzardo dei Fingernails!
I brani scelti sono ovviamente tratti dallo strepitoso nuovo album “Alles Verboten” uscito qualche mese fa e sono per l’esattezza “Frankenstein Food” e “Father Ralph“! Di entrambi troviamo sia la versione originale, entrambe strepitose come già scritto nella recensione dell’album, sia le versioni rock dubstep. E di queste mi occuperò.
Cosa dire della genialità riposta da Ice One che porta una ventata fresca di suoni dub stravolgendo “Frankenstein Food” rallentandone i suoni e modificandone la dinamica in ogni nota? Ripeto geniale, e tanto mi basta, Anthony Drago sembra un reverendo nero che recita un sabba, maligno e malefico il risultato di questa versione.
Dopo le note dissacranti della versione originale ecco che anche “Father Ralph” viene violentata ed abusata dai macchinari elettronici di Ice One. E siccome io non ho mai nascosto di amare certe contaminazioni devo dire che ci troviamo di fronte ad un nuovo capolavoro del genere, miscelare lo speed dei Fingernails alle infernali macchine elettroniche ci porta in qualche discoteca techno (orrore già sento gridare!) di Tokyo o magari di Berlino, più affine alla band romana. Le schitarrate bidoliane assumono un effeto droga mentale non da poco e il tutto si dipana in un’atmosfera che sfiora la psichedelia ultra moderna. C’è anche un quinto brano “Take 666” assai particolare, tutto da ascoltare..
Posso solo aggiungere una parola alla fine, oltre che consigliare alle menti aperte di assicurarsi questo mini cd:
Capolavoro!
Klaus Petrovic
TrackList
1. Frankenstein Food
2.Frankenstein Food (rock dubstep version)
3. Father Ralph
4. Father Ralp (Ice One vs Fingernails)
5. Take 666
- Anno: 2012
- Etichetta: LA Riot Survivor Records
Links:
